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Aggiornato: 1 ora 41 min fa

I Casanova degli emoji

Mer, 08/21/2019 - 11:36

Uno studio su Plos dimostra che chi ne fa largo uso ha una vita sentimentale più attiva. Gli psicologi: “Aiutano a creare l’intimità con il potenziale partner”

Un tempo si spedivano i fiori. Poi, sono arrivati gli sms. Ora per avere un appuntamento basta qualche emoji. Anzi, chi più ne fa uso oggi sembra avere una vita sessuale più attiva. Lo dimostra uno studio della Kinsley Institute su abitudini e relazioni intessute attraverso i social media che – da Whatsapp a Tinder – sono ormai parte integrante della nostra vita sociale.

Così, studiando il corteggiamento digitale, gli psicologi esperti di “amore, sessualità e benessere” dell’Università dell’Indiana hanno visto che per la maggior parte delle persone intervistate un uso frequente degli emoji coincideva con un maggior successo nelle conquiste. Se la persona con cui parliamo è un potenziale partner, insomma, le faccine sembrano essere di grande aiuto nel far sbocciare un amore. O comunque nel creare i presupposti perché si passi ai fatti.

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L’Italia trasformata in un “social media reality show”

Mer, 08/21/2019 - 11:22

NEW YORK TIMES (Usa) “Il caos si è trasformato in incertezza”. Finisce così il governo più “nazionalista, populista e anomalo” che l’Italia abbia conosciuto negli ultimi decenni.
I leader di Movimento 5 Stelle e Lega “hanno trasformato il Paese in un social media reality show”.  “Nel frattempo il Paese è diventato sempre più isolato in Europa e la situazione finanziaria si è progressivamente aggravata”: crescita zero e un debito pubblico di oltre duemila miliardi di euro, con lo spread tra titoli italiani e tedeschi che è rimasto alle stelle per tutta la durata dell’esecutivo.
L’Italia “indebolita finanziariamente e sempre meno influente all’estero” si ritrova nel bel mezzo di un “disastro creato con le proprie mani”.

CNN (Usa): “In un discorso di un’ora, Conte ha lanciato un caustico attacco a Matteo Salvini, il ministro dell’Interno e leader della Lega, che era seduto giusto alla sua destra”

LIBERATION (Francia) “Giuseppe Conte sbatte la porta ma mantiene la posizione.” “Spinto lo scorso anno alla presidenza del Consiglio su proposta del M5S, questo professore universitario senza alcun mandato politico ha sempre sostenuto che questa esperienza alla guida della coalizione populista sarebbe stata temporanea e avrebbe quindi ripreso la sua vita professionale. Ma all’età di 55 anni, Conte potrebbe dover cambiare idea. Alla fine di luglio, solo pochi giorni prima della pausa decisa da Salvini, il governo Conte era ancora supportato dal 54% degli italiani, al presidente del Consiglio era stato personalmente attribuito il 58% delle opinioni favorevoli, prima di tutti gli altri politici. Assumendo il ruolo di arbitro, apparendo – con i suoi modi educati e il suo stile sobrio – come baluardo contro gli eccessi dei suoi due vice-premier anti-sistema, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, Giuseppe Conte si è imposto all’opinione pubblica come una sorta di garante del governo. Soprattutto a livello internazionale, l’avvocato Conte ha lavorato regolarmente per rassicurare i partner di Roma, in particolare in Europa.”

LE MONDE (Francia): “L’Italia non ha più un governo. L’alleanza inedita tra il partito di estrema destra, la Lega, ed il movimento antisistema M5S vive dunque la sua ultima giornata alla guida dell’Italia”.

LE FIGARO (Francia): “Dopo un discorso accusatore e molto duro contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini, definito ‘irresponsabile’, il premier Conte ha annunciato le sue dimissioni mentre l’Italia attraversa una crisi di governo”.

BBC (Gran Bretagna): “Dopo un feroce attacco al partner della coalizione, Matteo Salvini, il premier Giuseppe Conte ha detto che presenterà le dimissioni. Conte ha definito Salvini ‘irresponsabile’ per aver creato una nuova crisi politica in Italia per interessi personali e di partito'”.

GUARDIAN (Gran Bretagna): “Conte si è dimesso dopo aver attaccato Salvini come ‘opportunista’ per aver scatenato la crisi di governo che potrebbe avere ‘serie conseguenze’ per l’Italia. Conte, solitamente mite, ha alzato la posta contro Salvini nel weekend, accusandolo di slealtà e di essere ‘ossessionato’ con la chiusura dei porti ai migranti”.

EL PAIS (Spagna): “Il primo ministro italiano annuncia le dimissioni e chiama ‘irresponsabile’ Salvini per aver provocato la crisi di governo… Mattarella dovrà adesso avviare le consultazioni con i leader dei partiti per vedere se c’è la possibilità di formare un nuovo governo o, al contrario, se è necessario anticipare il voto, come chiede Salvini”.

EL MUNDO (Spagna): “Il premier italiano Giuseppe Conte ha annunciato in senato le sue dimissioni come capo del governo. Conte evita così di sottoporsi alla mozione di sfiducia che aveva sollecitato il vice premier Matteo Salvini per forzare la caduta del governo ed arrivare ad elezioni anticipate”.

DAILY SABAH (Turchia): “Il primo ministro Conte annuncia che si dimetterà, accusa Salvini per la crisi di governo in Italia”.

AL JAZEERA (Qatar): “Il primo ministro italiano Giuseppe Conte attacca Salvini e annuncia che si dimetterà”.

BILD (Germania): “Il primo ministro Conte si dimette, governo nel caos”

FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG (Germania): “Il primo ministro Conte annuncia le dimissioni dopo un discorso molto critico contro Salvini, accusato di irresponsabilità”.

Fonte immagine: Faz.net

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Mimmo Lucano e l’esilio da Riace: “Non voglio carità, ma giustizia”

Mer, 08/21/2019 - 11:08

Mimmo Lucano, petizione a Mattarella: “Possa tornare a Riace per salutare il padre in fin di vita”. Zingaretti: “Siamo con lui”- A lanciare la raccolta firme, via Facebook, è il Comitato undici giugno, nato a sostegno dell’ex sindaco del comune calabrese, per il quale vige il divieto di dimora nella città amministrata per tre mandati

Intervenire “urgentemente” per consentire a Mimmo Lucano “di poter tornare nel comune di Riace” per un ultimo saluto all’anziano padre malato. È la richiesta contenuta in una petizione su Change.org indirizzata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A lanciarla, via Facebook, il Comitato undici giugno, nato a sostegno dell’ex sindaco del comune calabrese. A sostegno di Lucano si schiera su twitter Nicola Zingaretti, segretario del Pd: “Caro Mimmo, ti sono vicino e mi unisco alla mobilitazione del Comitato Undici Giugno per garantirti quello che per me è un diritto umano, fare visita a tuo padre in fin di vita. Siamo con te”.

Nella petizione si ricorda come Lucano,primo cittadino per tre mandati consecutivi, “dal 4 ottobre 2018, a seguito della richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri , è stato sottoposto a misure cautelari restrittive della libertà personale, ovvero agli arresti domiciliari prima ed al divieto di dimora nel comune di Riace poi, misura quest’ultima ancora efficace”. Continua a leggere (Fonte: Mimmo Lucano, petizione a Mattarella: “Possa tornare a Riace per salutare il padre in fin di vita”. Zingaretti: “Siamo con lui – ILFATTOQUOTIDIANO.IT)

Dalla stampa nazionale:

Tanti gli appelli in favore di Mimmo Lucano, l’ex sindaco di Riace esiliato che non può tornare in paese per stare con il padre morente.

“Mimmo Lucano ha il diritto di poter tornare a Riace per riabbracciare per l’ultima volta suo padre anziano, malato e in fin di vita”, scrive su Facebook Roberto Saviano. “Mi unisco all’appello del “Comitato Undici Giugno” perché sia immediatamente consentito a Mimmo Lucano di rientrare nella sua città – continua lo scrittore – Mimmo è un uomo esiliato, tenuto lontano dalla sua terra e dai suoi affetti. Nel processo in cui è coinvolto, la Cassazione ha demolito l’ordinanza del Riesame, ma l’esilio è stato confermato e ora è di nuovo al vaglio della Suprema Corte”.

(…)C’è poi il tweet di Giuseppe Fiorello, protagonista della fiction sul modello Riace che è stata cancellata dalla Rai: “Camorristi, mafiosi, politici corrotti, evasori ai domiciliari o la libertà totale e, in alcuni casi addirittura sui banchi del parlamento, #mimmolucano invece non può nemmeno stringere la mano del padre nel momento più duro dell’esistenza umana, l’addio alla vita. Vergogna!”. Continua a leggere (Fonte Roberto Saviano: “Mimmo Lucano ha il diritto di riabbracciare il padre in fin di vita” – REPUBBLICA.IT)

  • “Riace non si arresta!” il video di People For Planet sulla manifestazione di sabato 6 ottobre 2018 contro l’arresto del Sindaco Domenico Mimmo Lucano alla quale hanno partecipato oltre 5.000 persone. (Fonte: Riace non si arresta PEOPLEFORPLANET.IT)
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Brutti, sporchi e cattivi: puntata 37

Mer, 08/21/2019 - 09:29
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Pellicola alimentare? Se la conosci, non ti fa male

Mer, 08/21/2019 - 07:00

Alzi la mano chi non le usa: le pellicole trasparenti sono comodissime per isolare i cibi e mantenerli freschi più a lungo, permettono di riconoscere immediatamente cosa abbiamo incartato e controllarne lo stato. Non da ultimo, isolano dagli odori.

Tuttavia si tratta di plastica, uno dei materiali meno conosciuti per i suoi effetti sulla salute, anche perché alcune sostanze plastiche potenzialmente dannose possono migrare nel cibo a seconda del genere di conservazione, e dunque non a tutti sono chiare le mille regole da seguire per usarli in (presumibile) sicurezza. Ad esempio le pellicole possono rilasciare sostanze dannose al variare della temperatura (come quasi tutte le plastiche: motivo per cui sarebbe bene non metterle in lavastoviglie), oppure a seconda dei cibi che contengono, ad esempio i grassi (un discorso simile si applica all’alluminio). Generalmente le pellicole sono a base di polivinilcloruro (PVC), prodotte e utilizzate da decenni, ma a maggior rischio; oppure a base di polietilene (PE), relativamente più recenti, più costose, meno performanti e meno pericolose.

Il PVC, che ha un’aderenza perfetta, un’ottima resistenza, e una bassa permeabilità, può rilasciare cloruro di vinile, un noto cancerogeno, mentre gli ftalati, aggiunti al polimero durante la produzione per dare elasticità, sono interferenti endocrini che, in caso di contatto con alimenti oleosi o grassi, tendono a fuoriuscire migrando nel nostro alimento. Generalizzando molto, possiamo dire che la pellicola in PVC non è adatta per avvolgere burro, margarina, cioccolato, sottoli o formaggi. Nessun problema invece per alimenti conservati sotto sale o cibi acidi (al contrario dell’alluminio), e via libera al PVC anche per frutta, verdura e pesce.

La pellicola in PE è più sicura, ma meno aderente e flessibile, quindi isola meno gli alimenti ed è praticamente inutile per gli alimenti secchi. Si adatta bene a salumi, insaccati, formaggi e carni.

Ma come sappiamo se la pellicola che stiamo scegliendo è in PE o in PVC? Solo per la buona volontà delle aziende produttrici, che possono indicarlo o meno sulla confezione: infatti la legge non impone regole. Il nostro consiglio è di valutare l’acquisto delle pellicole – molto più care, ma lavabili e riutilizzabili davvero a lungo – a base di cere d’api, oggi prodotte in modo sostenibile da molte aziende.

Nessuna delle pellicole in plastica trasparente oggi in commercio può essere impiegata nel forno, ovviamente, dove molti di noi usano le carte da forno per cuocere i cibi senza farli aderire. La carta da forno è composta da polpa di cellulosa ricoperta da uno strato di silicone, che la rende impermeabile, antiaderente e resistente a temperature sino a 220°C. Oltre questa temperatura la carta si annerisce e può essere dannosa per la salute.  

Immagine di copertina: Fonte https://pianetadelleidee.altervista.org/2017/12/dove-si-butta-la-pellicola-gli-alimenti.html

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