Cara amica del M5s, tocca a te. Prego Karl Marx e John Lennon che tu faccia la scelta giusta

Cara amica del M5S, ti scrivo e ti prego.

Tu che sei stata sbeffeggiata dalle amiche, quando col sostegno di decine di migliaia di attivisti Grillo proponeva a Prodi la rivoluzione dell’efficienza energetica.

Tu che quando si protestava contro la corruzione con i Vaffanculo Day, sei stata derisa dai colleghi di lavoro che citavano Fassino.

Tu che hai dovuto incassare insulti su insulti e hai giurato: “Mai col Partito Democratico”.

Ti prego, ascoltami: pare proprio che il Pd abbia ormai deciso di tentare un accordo su alcuni obiettivi condivisi. Adesso sarai tu a decidere con la votazione su Rousseau se questo accordo sul programma si dovrà fare o no. E alla faccia di tutti gli sberleffi sulla democrazia digitale di Davide Casaleggio potrebbero prevalere quelli che sono talmente offesi e irati col Pd da preferire andare al voto e regalare il potere a Salvini.

So benissimo che per molti, vale più di qualunque strategia la soddisfazione di sbugiardare chi non credeva che la piattaforma Rousseau fosse l’unico esempio di vera democrazia dentro un gruppo politico.

Ma ti prego di riflettere per un’istante su di una delle accuse più ripetute dai militanti del Pd: i Cinque Stelle sono il gruppo del NO! In effetti in tanti dimostrammo che non era vero, fin dai tempi dei governi del Pd. Nella realtà il M5S votò a favore delle proposte di legge del Pd nel 39% dei casi. E molte leggi sono state approvate con le migliorie che i Cinque Stelle hanno proposto e che il Pd ha accettato.
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