Caro Salvini, chi ha testimoniato contro le mafie viene preso a calci dallo Stato

Rocco Greco si è suicidato. “Aveva denunciato il pizzo e aveva fatto condannare i suoi estorsori. I quali a sua volta lo avevano denunciato. Poi il Tribunale lo aveva assolto”. Nonostante quella sentenza il Ministero degli Interni ha deciso di considerare la sua azienda collusa con la mafia. Un provvedimento che gli ha fatto perdere tutti gli appalti. Da qui la decisione di uccidersi.

Spiega il figlio Francesco: Il giudice aveva ribadito che Rocco Greco era stato vittima della mafia, non socio in affari dei boss”. Nonostante ciò nell’ottobre scorso il ministero dell’Interno ha negato alla ditta dell’imprenditore l’iscrizione nella whitelistnecessaria per partecipare ai lavori di ricostruzione dopo il terremoto in centro Italia.

Testimoniare contro i mafiosi vuol dire decidere accettare di rischiare la propria vita e quella dei propri famigliari e decidere di non avere più un’esistenza normale.
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