Coronavirus, stasera telefona a un leghista e digli che gli vuoi bene!

Noi progressisti che siamo ingenui, illusi e sognatori.

Ogni tanto tocca dare ragione alle persone di destra. Non hanno tutti i torti quando dicono di noi progressisti che siamo ingenui, illusi e sognatori. Ci accusano di non avere senso della realtà, guardiamo il mondo con gli occhialini rosa, blateriamo di pace, amore, aria pulita, fine della fame… Le persone di destra ci deridono sui social: “Ma in che mondo vivi? Smettila di fare il bambino! Guarda in faccia la realtà!”.

I reazionari si basano su considerazioni realistiche sulla vita: il mondo è cattivo, è pieno di briganti e quindi un padre deve saper mantenere la disciplina, essere duro con i figli quando sbagliano perché solo così cresceranno forti e coriacei e sapranno affrontare le brutture della vita con l’indispensabile disciplina ferrea. Se vizi i figli poi ti trovi degli smidollati che il mondo là fuori farà a pezzi.

Per lo stesso motivo ci gridano che ci serve uno Stato forte, le carceri devono essere strumento di dolore per i delinquenti, e ci servono muri che ci proteggano dall’invasione degli stranieri: i poveri migranti sono il cavallo di Troia che i criminali delle nazioni incivili usano per infiltrarsi in Italia e distruggere la nostra cultura, sfruttare la nostra ingenuità e rubarci tutto.

In questi giorni di terrore coronavirus mi sono accorto che un po’ è vero: in ogni cattiva notizia cercavo un segno positivo, un po’ di speranza per illudermi che la situazione non sia poi così grave e che possiamo reagire, almeno un po’.
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