La Palazzina Liberty a Dario e Franca

Il Comune di Milano ha deciso di intitolare a Dario Fo e Franca Rame la Palazzina Liberty di Parco Vittorio Formentano (ex Parco di Largo Marinai d'Italia).
La Palazzina faceva originariamente parte del Verziere, l'antico mercato. Ormai abbandonata, nel 1974 venne occupata dal Collettivo teatrale la Comune di Dario Fo e Franca Rame che restaurarono l’edificio e ne fecero la loro sede fino al 1980.
Spiega l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno: «Per anni hanno lavorato per dare una funzione pubblica a questo spazio ed è sembrato naturale intitolarlo a loro».
Il cambio di nome avverrà venerdì 13 ottobre, quando alla Palazzina Liberty verranno proiettate spezzoni della produzione di Dario Fo e Franca Rame che provengono dagli archivi di famiglia e dalle Teche Rai.
Ad un anno dalla morte di Dario Fo e a 20 dalla vincita del premio Nobel Dario sarà ricordato anche lunedì prossimo 9 ottobre alle 18.30 al Piccolo Teatro di via Rovello, quando verrà presentato il libro Ho visto un Fo di Giuseppina Manin.

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RASSEGNA STAMPA

La Stampa: La Palazzina Liberty è per sempre di Dario Fo e Franca Rame

Corriere della Sera: Milano, la Palazzina Liberty intitolata a Franca Rame e Dario Fo

La Repubblica - Milano: Milano, la Palazzina Liberty intitolata a Dario Fo e Franca Rame

La Repubblica - Milano: Milano, la Palazzina Liberty intitolata a Dario Fo e Franca Rame. Il Comune: "Un passo naturale"

Ansa: A Milano la Liberty diventa Palazzina Fo-Rame

Mentelocale Milano: La Palazzina Liberty di Milano intitolata a Dario Fo e Franca Rame

GlobalistLa Palazzina Liberty cambia nome: un omaggio a Dario Fo e Franca Rame

 


Omaggio a Dario Fo e Franca Rame

A un anno esatto dalla scomparsa del Premio Nobel, la Compagnia Teatrale Fo Rame con il patrocinio del Comune di Torino e la collaborazione di D.O.C. s.c.s, Housedada e Dunter, promuove un Omaggio a Dario Fo e Franca Rame con una serie di eventi: il 13 Ottobre alle ore 17.00 presso il Teatro Carignano si svogerà un evento pubblico con ingresso gratuito e dal 9 ottobre al 3 novembre verranno allestite due esposizioni fotografiche in due piazze della città. 
Clicca qui per maggiori informazioni.

RASSEGNA STAMPA

La Repubblica - Torino: Jacopo Fo e Petrini al Carignano per ricordare Dario: "Lui e Franca, sempre così generosi"

La Repubblica - TorinoDario Fo, il ricordo a Torino un anno dopo la scomparsa

L'Arena: Omaggio a Dario Fo: a Torino riunito il mondo del teatro

 

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Un 2016 da record per le energie rinnovabili

E’ quanto emerge dal nuovo rapporto “Renewables 2017”, pubblicato nei giorni scorsi dalla International Energy Agency (IEA).
Nel 2016 le fonti rinnovabili hanno rappresentato quasi due terzi della nuova potenza netta installata a livello globale, con poco meno di 165 Gigawatt connessi alla rete.
Il rapporto prevede una crescita costante fino al 2022 delle rinnovabili che potrebbero arrivare a una potenza totale installata di 920 GW (740 GW da fotovoltaico).
(Fonte: Equologia)

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Topi da Biblioteca all'ascolto

Se siete amanti dei libri e non sapete rinunciare, neanche in viaggio, ad averne sempre uno con voi sul comodino, il "The Literary Man Hotel" è la meta che fa per voi! La particolarità di questo hotel a Obidos, borgo medievale portoghese, sta proprio nella sua collezione di oltre 50mila libri che dal 2015, anno della sua fondazione, ricopre i muri di ogni ambiente, persino della cantina!
(Fonte: greenme.it)

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Columbus Day: perché Cristoforo Colombo era un indegno assassino, torturatore, schiavista. Lui di persona personalmente.

Aborriamo le persone aggressive che vanno a distruggere le statue degli altri. Compatiamo la povertà morale di chi distrugge statue di pubblica proprietà, tanto più se sono antiche.
Le vestigia del passato vanno rispettate perché ci permettono di comprendere nel bene e nel male i nostri avi.
Ma comunque Cristoforo Colombo, un italiano era un assassino, torturatore, schiavista, e bisogna rompere questa italica censura sulla verità dei fatti e insegnare ai ragazzini che di Colombo c’è da vergognarsi che fosse italiano, tale quale a Totò Riina.
Egli portò centinaia di schiavi in Europa (600 nella seconda spedizione) e moltissimi ne fece nelle Americhe, incurante che morissero a migliaia tenuti in condizioni tanto orrende che cento di essi arrivarono a suicidarsi collettivamente. Infliggeva ai disobbedienti amputazioni di braccia, orecchie o nasi. Mai intervenne poi in difesa dei nativi vessati in ogni sadica maniera dalla sua orda che arrivò a dar da mangiare carne umana ai cani.
 
Fa orrore al senso di giustizia sentire i campioni della disinformazione difendere un tale criminale dicendo: erano i tempi antichi, così facevan tutti; come se allora la sensibilità umana e il rispetto non potessero esistere. Quasi che Gesù, Buddha e Maometto non avessero affermato, secoli prima, l’amore tra tutti gli uomini. Tanto è che le aberrazioni di Cristoforo, cane rognoso, crearono sgomento tra i suoi contemporanei, dotati di grazia di Dio, come Las Casas che scrisse pagine sanguinanti di dolore per l’abominio al quale in terra americana aveva assistito. Fin dalla prima spedizione di Colombo ci fu chi protestò per l’aggressione ai danni degli indios tanto che il re di Spagna arrivò a promulgare il divieto di ridurli in schiavitù. Una legge che durò peraltro poco perché la lobby schiavista riuscì a ottenerne l’abolizione, ma comunque il fatto che questa legge entrò in vigore è la prova che ci fu chi si oppose a questo abominio.

E quindi ci sentiamo in dovere di reagire a questo fiume di italiche, razziste, disinformate parole, che dipingono Colombo come grande esploratore innocente per le successive atrocità che devastarono l’America e i popoli che là vivevano da millenni.

Per affermare visibilmente questo, e dare pace ai morti, in occasione del Columbus Day oggi 12 ottobre diffonderemo il video del processo a Colombo tenutosi presso la Libera Università di Alcatraz, con Mario Pirovano nel ruolo dell’avvocato difensore e Jacopo Fo a sostenere l’accusa. Durante detto procedimento sono state prese in considerazione solo testimonianze redatte dai testimoni degli eventi, in primo luogo i diari di Cristoforo Colombo stesso, il quale non fa segreto delle proprie malefatte ma anzi se ne vanta in questi testo, indirizzati ai reali di Spagna allo scopo di dimostrare le potenzialità economiche dello schiavizzare gli indios e ottenere quindi la reale approvazione e il conseguente sostegno.  
Alla fine del procedimento penale in contumacia, Colombo Cristoforo è stato condannato alla Damnatio Memoriae, cioè alla dannazione della memoria, antica pena che è stata subitamente messa in atto tramite la copertura di una statua dell’imputato (appositamente realizzata dal grande scultore Berico).
Vorremmo con questo gesto demolire l’idea che si possa accumunare noi, in quanto italiani, a quello spregevole incursore e fare atto di risarcimento nello spirito, verso le innumerevoli vittime causate dall’operare di questo ignobile antenato.
Che Dio abbia pietà della sua anima.
Che Dio abbia pietà di tutti coloro che non provano dolore per la sofferenza altrui: essi sono morti alla vita.

PS In spagnolo il verbo explorar (= esplorare) e il verbo explotar (= sfruttare) differiscono per 1 sola lettera, mentre in portoghese il verbo explorar ha entrambi i significati di “esplorare” e “sfruttare” a dimostrare quanto fosse radicata fin nel linguaggio l’intenzione dei colonizzatori.