I gatti non sanno cacciare i topi

E’ la fine di un mito. Uno studio guidato dalla Fordham University negli Usa e pubblicato su Frontiers in Ecology and Evolution spiega che i gatti preferiscono prede come uccelli e altra fauna e lasciano perdere volentieri i topi.
Gli studiosi hanno esaminato 306 video girati in un centro di riciclaggio rifiuti di New York in 79 giorni. Dei cento gatti, solo tre erano particolarmente attivi nella caccia ai topi e si sono verificati soltanto 20 tentativi e ci sono stati due topi morti in tutto. Dalle immagini si vede che i roditori sono abilissimi nell’evitare i felini.
D’altra parte gatto Silvestro se la prende con Titty che è un canarino e anche lì con poca fortuna.
(Fonte: Repubblica)

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Morire per una foto: in 6 anni scattati 259 selfie mortali

Gli autoscatti “mozzafiato” dal 2011 hanno causato tre morti al mese a livello globale, ma il numero è sottostimato
Duecentocinquantanove morti in sei anni in tutto il mondo. Sembrano pochi? Proviamo a contarli diversamente: 43 morti all’anno. Fanno ancora poca impressione? Allora mettiamola così (…)
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107 anni e non sentirli

Anthony Mancinelli, barbiere ancora in attività a New York, dice che il segreto della sua longevità è da attribuirsi agli spaghetti fini: “Mangio gli spaghetti, ma quelli fini, così non ingrasso” dichiara.
Gli tremano un po’ le mani e questo lo rende bravissimo nel taglio scalato.
(Fonte La Stampa)

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Niente referendum contro i matrimoni gay

Non ha raggiunto il quorum il referendum indetto in Romania contro i matrimoni gay. L’affluenza è stata solo del 19,75%, il quorum era fissato al 30%. Le unioni tra persone dello stesso sesso rimangono senza riconoscimento, ma non verranno proibite dalla Costituzione.

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L’arte per superare la dislessia

Siamo reduci dalla terza edizione del festival dell’Outsider Art – Arte Irregolare che si è tenuto ad Alcatraz nel fine settimana appena trascorso. Tante idee, tante storie e una valanga di emozioni, come sempre.
Tornati alla routine e a Cacao, ecco che stamattina su Repubblica.it leggiamo questa notizia: “Samuele Gamba ha 20 anni, vive a Mantova ed è dislessico. Disegna da sempre, soprattutto da quando da bambino, a scuola, veniva lasciato da solo in classe perché considerato "diverso", "non normale". Quelle parole che non capiva Samuele le ha studiate a lungo con tenacia: "Mi sono applicato molto per imparare a leggere e scrivere bene" racconta mostrando i suoi libri. Per gli insegnanti "non capivo nulla e non avrei mai combinato niente di buono". E invece, Samuele trova il suo riscatto nell'arte. E tutte quelle parole che prima faticava a comprendere oggi le riversa sulle tele. Qui il video con la sua storia. Video

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Il Nobel per chi non ha pace

Il premio riporta i riflettori su storie da non dimenticare
Sono stati da poco annunciati i vincitori del Nobel per la Pace del 2018: Nadia Murad e Denis Mukwege, due personaggi che simboleggiano e ci fanno ricordare cose di cui troppo spesso ci dimentichiamo. Il premio ha avuto il merito di riportare le loro storie sotto i riflettori. (...) Continua su People For Planet

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