5 per mille a volontariato e ricerca

Dalla prossima dichiarazione dei redditi sembra sara' possibile, in via sperimentale, destinare il 5 per mille del gettito Irpef alla ricerca scientifica o alle organizzazioni senza scopo di lucro che lavorano nel volontariato (ong riconosciute, associazioni di promozione sociale iscritte ai registri nazionali o regionali, onlus).
Le organizzazioni coinvolte devono pero' rispettare tutta una serie di requisiti che potete trovare a questo indirizzo clicca qui
Sara' anche possibile scegliere un progetto o una associazione in particolare, indicandone il codice fiscale.
(Segnalata da Luigi Bettazzi)


Invenzioni per settimane e week-end sulla neve

In questo periodo di settimane e week-end sulla neve, Internet pullula di bizzarre invenzioni sul tema: si va dalla pinza per fare perfette palle di neve sferiche (con garanzia di perfetta consistenza per aver il giusto effetto all'impatto), a un scalda-calzature elettrico. Ombrelli biposto per coppiette che vogliono passeggiare sotto la neve e uno speciale phon per guanti.
Da non perdere lo spala-neve elettrico Toro 38360.


Sordi Preverbali

LO SAPEVATE CHE?
D'ora in poi guai a chiamarli sordi o sordomuti o non udenti. Il sottosegretario al welfare Grazia Sestini ha infatti reso noto che d'ora in poi bisognera' chiamarli "sordi preverbali". "Si tratta - ha detto - di una modifica attesa dalle associazioni delle persone affette da questa tipologia di disabilita'" (sara' vero?).
Non e' uno scherzo, la notizia e' confermata dal Corriere della Sera e dal blog di Grillo (http://www.beppegrillo.it/2006/01/il_nonno_prever_1.html), il quale si chiede se i non vedenti li dobbiamo chiamare prevedenti e soprattutto come dobbiamo chiamare gli impotenti. Prepotenti?
Quello di cui hanno bisogno queste persone, forse, non e' un altro nome. Servono servizi in grado di ascoltare le loro necessita'. Come suggerisce Grillo i sottotitoli dovrebbero essere obbligatori per legge in tutti i programmi televisivi e cinematografici, gli apparecchi auricolari dovrebbero essere gratuiti per bambini e poveri.
Lo stesso discorso si potrebbe fare per le dentiere e gli apparecchi odontotecnici per i predentati.
Secondo alcune statistiche in Italia oltre 400mila disabili sono iscritti alle liste di collocamento ma gli avviamenti ordinari al lavoro (in base alla legge 68)  non supererebbero le 25mila unita' all'anno.
Nelle aziende ci sarebbero ancora scoperti 85mila posti di lavoro per disabili.
Sta comunque di fatto che bisogna adattarsi ai nuovi provvedimenti. Per mia nonna non sara' un problema adattarsi, lei gia' straparla.


Cannabis

Nel New Mexico, uno Stato degli USA, la Commissione per gli Affari Pubblici del Senato ha approvato all'unanimita' una legge che legalizza il consumo terapeutico di marijuana.
La legge, che dovra' essere approvata dal Senato e da altre due Commissioni, prevede che i malati siano inseriti in un programma di somministrazione controllata di cannabis a cura del Dipartimento della Salute.
In Italia invece il Senato ha appena approvato un emendamento contro la droga (contenuto nella legge che finanzia le Olimpiadi di Torino (?) che non solo non riconosce l'uso della cannabis terapeutica, ma non fa piu' distinzioni tra droghe leggere e droghe pesanti.
Quale dei due governi non ha capito nulla?

(La notizia del New Mexico e' di Davide Calabria, fonte: Aduc)


Harry Potter terapeutico

Harry Potter stupisce ancora e rivela di possedere un nuovo potere, una magia tutta dedicata ai babbani, i comuni mortali: il maghetto e' infatti in grado di tenere i ragazzini fra i 7 e i 15 anni giu' dagli skateboard e lontani dai pronto soccorso degli ospedali.
Un serissimo studio pubblicato sul British Medical Journal ha preso in esame le cifre dei ricoverati nei reparti di ortopedia di un ospedale inglese negli ultimi tre anni. Il risultato cui e' giunto il dottor Stephen Gwylim, a capo dell'equipe di ricercatori del John Radcliffe Hospital, e' che i romanzi di Harry Potter sembrano proteggere i bambini dai traumi. Nei week-end corrispondenti all'uscita de "L'ordine della Fenice" e de "Il Principe mezzosangue" i ricoveri sono dimezzati, una situazione che non si ripete in altri periodi.
Non e' la prima volta che il maghetto riesce a far discutere i medici: e' dello scorso settembre una polemica sulle pagine di Nature in cui si disserta di genetica ed ereditarieta' dei poteri magici.
(Fonte: la Repubblica)
Stefano Piazza


Le Madri di Plaza de Mayo

Dopo 29 anni le Madri di Plaza de Mayo (http://www.madres.org/) hanno sfilato per l'ultima  Marcia di resistenza del giovedi', 24 ore intorno alla piramide nel centro storico di Buenos Aires, per chiedere giustizia sui 30mila desaparecidos della dittatura militare.
Dopo 1500 giovedi' consecutivi, la presidente dell'associazione Hebe de Bonafini ha annunciato che lo scenario politico argentino e' finalmente cambiato: "Abbiamo sempre marciato contro il potere, contro coloro che ci hanno ingannato, tradito. Oggi il presidente Ne'stor Kirchner e' un amico delle Madri, sta facendo molte cose che non ci aspettavamo di vedere".
Le proteste della Madri continueranno sotto altre forme, "perche' il nemico non abita piu' nella Casa Rosada".
(Fonte: Vita e Unita')


Agente Orange

La prima volta
Per la prima volta un tribunale d'appello sudcoreano ha condannato due aziende produttrici del diserbante chimico Agente Orange, utilizzato durante la guerra in Vietnam, a pagare un risarcimento danni a militari reduci (la Corea del Sud mando' in appoggio agli Usa 320.000 uomini).
Monsanto e Dow Chemical dovranno versare un totale di 62 milioni di dollari a 6.800 persone. La Corte riconosce i due colossi dell'industria chimica come responsabili delle malattie dei reduci perche' causate da "difetti" (la presenza di diossina ad esempio) nel loro prodotto.
Secondo alcune statistiche dal 1962 al 1971 l'aviazione Usa scarico' sulle foreste vietnamite circa 9 milioni di litri di diserbante, di cui la meta' era Agente Orange.
Attualmente sono state presentate contro Monsanto e Dow Chemical due denunce, che coinvolgono 20.600 persone.
Nel 1984 anche 7.500 reduci americani presentarono denuncia e vinsero una causa, ottenendo 180 milioni di dollari di risarcimenti.
Stime delle Croce Rossa dicono che fra i vietnamiti ci furono un milione di vittime, ma il governo non ha mai presentato nessuna richiesta di risarcimento danni. L'anno scorso ci hanno provato tre persone, ma il tribunale federale di Brooklyn ha respinto la richiesta.
(Fonte: misna.org)