Armi chimiche: Fosforo bianco e uranio impoverito

Un'inchiesta di RaiNews24, realizzata da Sigfrido Ranucci e curata da Maurizio Torrealta, rivela che l'esercito americano avrebbe utilizzato fosforo bianco nell'attacco a Fallujah del novembre 2004.
Il fosforo e' un non-metallo del gruppo dell'Azoto che a contatto con l'aria reagisce con l'ossigeno e provoca luce (infatti il suo nome in greco significa 'portatore di luce'). Nell'industria viene utilizzato nella produzione di fertilizzanti, ma anche di esplosivi, fiammiferi e fuochi d'artificio.
In guerra ne e' consentito l'uso solo per illuminare a distanza le postazioni nemiche, perche' il fosforo bianco ha tra le sue caratteristiche anche la capacita' di sciogliere le molecole contenenti acqua. In pratica questa sostanza, utilizzata come arma e' in grado di consumare un corpo, mantenendo intatti i vestiti.
Nell'inchiesta di RaiNews24 "Fallujah - La strage nascosta" viene intervistato un ex marine Usa, Jeff Eglehart, che dichiara: "Ho sentito per radio l'ordine di fare attenzione perche' veniva usato il fosforo bianco (su Fallujah). Nel linguaggio militare viene chiamato Willy Pete."
La sostanza sarebbe stata utilizzata nei quartieri della citta'. Lo stesso ex militare, alla domanda "Lei ha visto l'effetto di queste armi?" risponde "Si, ho visto dei corpi bruciati. La differenza tra le altre armi e il fosforo bianco si vede, brucia sciogliendo la carne e deformando il corpo, lo scioglie. Durante i bombardamenti sono stati colpiti sia i civili che combattenti. Sono stati uccisi donne e bambini. Anche gli animali. L'effetto di questa nuvola colpisce fino a 150 metri di diametro e chi e' in quel raggio e' spacciato ".
Il Pentagono nega tutto, anche se le immagini dei corpi straziati da questo agente chimico lasciano adito a pochi dubbi.
Anche la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena aveva raccolto informazioni sull'uso del fosforo bianco in Iraq ma poi fu rapita.
Tutto questo sarebbe avvenuto in spregio al divieto sancito dalle convenzioni ONU del 1980 che vietano l'uso di sostanze incendiarie sui civili, convenzione non sottoscritta dagli Usa. L'America ha invece firmato una convenzione del 1997 che vieta l'uso di armi chimiche.
"A suo figlio cosa racconterebbe della battaglia di Fallujah?"
"Che e' stato un genocidio, e' stato bombardato tutto il bombardabile. Non e' stata una guerra, ma un omicidio di massa" (Jeff Eglehart).
E' invece stato definito uno "scandalo senza fine" la morte di Fabio Senatore, 24 anni di Napoli, caporale dei Carabinieri, piu' volte mandato in missione nel Balcani.
Fabio e' morto a causa del linfoma di Hodgkin, un tumore maligno del sistema linfatico noto anche come  Sindrome dei Balcani, una malattia che qualcuno ancora oggi non vuole riconoscere, causata dall'utilizzo in guerra di un'altra arma chimica: l'uranio impoverito.
Su http://www.cacaonline.it trovate molte informazioni sull'uranio impoverito, ma brevemente possiamo dire che viene utilizzato nelle bombe e nei proiettili per le sue capacita' di penetrazione. Volatile, se inalato provoca leucemie e tumori.
Molti soldati (40 gli italiani) e civili (iracheni) sono gia' morti a causa delle contaminazioni, si dice che intere falde acquifere siano avvelenate e un'altra strage nascosta continua.
I malati italiani per uranio impoverito sono 300.
Le due guerre in Iraq, la guerra in Afghanistan e nei Balcani sono le peggiori pagine della nostra Storia che potessimo scrivere.
I nostri discendenti avranno della bella merda da studiare e ne pagheranno le conseguenze.


New Scientist: ogni giorno nel mondo 50 pedoni muoiono investiti da un'auto

www.commercioetico.itOgni giorno nel mondo industrializzato, scrive il New Scientist, 50 pedoni muoiono investiti da un'auto. Non tutti insieme.
E' comunque un problema che finora non e' mai stato affrontato: le case automobilistiche sostengono sia gia' difficile convincere chi compra un'auto a fare investimenti per la propria sicurezza (airbag interni, sistemi frenanti controllati...). Chiedere loro di spendere da 250 a 450 dollari in piu' per aumentare la sicurezza "esterna" dell'auto e' impossibile.
La buona notizia sarebbe una direttiva europea entrata in vigore il primo ottobre scorso, che prevede paraurti piu' bassi e piu' spessi, in grado di attutire meglio l'impatto, obbligatori in tutte le nuove auto.
Ma ci sono altre soluzioni, ad esempio aumentare lo spazio tra cofano e motore. Il pedone investito viene infatti colpito alle gambe e poi proiettato verso il cofano o il parabrezza dell'auto. Una distanza di 10 cm tra cofano e motore permetterebbe al cofano stesso di piegarsi piu' facilmente in caso di incidente, riducendo notevolmente la violenza dello scontro. Il problema, rispondono le case automobilistiche, e' che si dovrebbe abbassare il motore, e in molte delle auto di oggi (soprattutto quelle con assetto piu' sportivo) non e' possibile.
Diversa invece la questione degli airbag esterni. Gli attivisti della sicurezza stradale avevano chiesto che l'airbag esterno diventasse obbligatorio con la direttiva europea, ma sono stati ignorati (nella convinzione che l'abs sarebbe piu' che sufficiente). Questo nonostante sia stato dimostrato che un airbag esterno, installato sul cofano, riduce del 90% le ferite alla testa e del 50% quelle al torace (lo studio e' di Ian Simmons, capo del reparto tecnologico della TRL, 1999).
Purtroppo, pero', sembra che non piaccia agli automobilisti: non e' bello e rovina la vernice dell'auto.
Il New Scientist conclude la sua inchiesta dicendo che il numero dei pedoni che si salvera' in un incidente stradale in futuro dipende dall'esito dello "scontro" tra istituzioni e produttori di auto, ma anche dalla capacita' di capire, da parte dei consumatori, che la sicurezza dei pedoni e' importante quanto la loro.
Potremmo anche aggiungere che c'e' notevole differenza tra il dover ridipingere il cofano e il dover disincastrare il pedone dall'auto.


Armadi e messaggi divini

L'immagine di Gesu' e di due apostoli e' comparsa sulle ante dell'armadio di una famiglia romena. Chiarissimo il messaggio: e' ora di fare lo stagionale cambio dei vestiti.
(Fonte: Mediablob di dagospia.it)
Per la cronaca, dalla stessa fonte, nel Texas un prete e' rimasto fulminato perche', mentre celebrava un battesimo, il microfono gli e' caduto nell'acqua benedetta.
In quel momento Gesu' era impegnato nell'armadio, ma Dio che stava facendo?


Medaglia agli inventori del TCP/IP

USA: Robert Kahn e Vint Cerf riceveranno una medaglia. Questi due signori nel 1973 hanno creato i  protocolli di trasmissione TCP/IP, una parte della programmazione informatica che oggi permette di connettersi a internet, scaricare e inviare posta elettronica e navigare in rete.
La medaglia verra' consegnata da Bush in persona. Lui non conosce i protocolli TCP/IP, ma Condoleeza Rice si'.


Proteggere la foresta pluviale del Congo

Il Presidente della Repubblica Democratica del Congo Kabila ha firmato un decreto legge che protegge la foresta pluviale del Congo, la seconda per dimensioni dopo l'Amazzonia.
La legge prevede principalmente due cose: il divieto di taglio per 40 milioni di alberi e la creazione di un commissione interministeriale che verifichi la validita' e la legalita' di tutte le concessioni rilasciate per la deforestazione.
Secondo l'analisi di Greenpeace, il freno al taglio illegale di alberi dovrebbe portare alla salvezza di circa 20 milioni di ettari di foreste. Finora e' sparito l'85% degli alberi millenari.

(Fonte: buonenotizie.it)


Il tedoforo Coca Cola

Il sindaco di Roma Veltroni ha annunciato in conferenza stampa che la questione del boicottaggio del passaggio della fiaccola olimpica (perche' sponsorizzata Coca Cola) da parte di alcuni municipi della capitale, e' stata risolta, e la fiaccola potra' circolare.
E bravo, Veltroni, che ha organizzato tutto: alla conferenza stampa era presente il consigliere delegato di Coca Cola Italia, il quale ha annunciato alcune iniziative che la multinazionale intende adottare per risolvere la storia delle violazioni dei diritti dei lavoratori in Colombia. Se il tribunale di Miami che sta valutando il caso stabilira' che ci sono state queste violazioni di diritti, la Coca Cola e' pronta a recidere il contratto con l'aziende di imbottigliamento.
Inoltre una delegazione italiana interistituzionale e con rappresentanti della societa' civile potra' visitare l'impianto nel marzo 2006.


IL CACAO DEI LETTORI

Attraverso il sito http://www.sessosublime.it abbiamo ricevuto una mail di Laura, una donna che da 11 anni combatte contro una malattia che in Italia (e anche negli Stati Uniti) sembra essere sconosciuta alla maggior parte dei medici. Si tratta della "vulvodinia", un disturbo della vulva molto doloroso (bruciori, arrossamenti, prurito) che (citiamo dalla mail) "ci rende impossibili  tanti gesti apparentemente banali (come indossare i pantaloni) ed altri importanti. Per esempio rende molto dolorosi, se non impossibili, i rapporti sessuali".
Dopo anni di lotte Laura e' riuscita a capire di che malattia soffrisse e ora sta guarendo. Insieme ad altre donne nella medesima situazione ha creato un sito internet di divulgazione, che siamo felici di "divulvare" anche noi: http://www.disturbivulvari.it.
Il sito e' realizzato in collaborazione con un gruppo di medici.


Polvere bianca 1

Qualche tempo fa abbiamo pubblicato i risultati di uno studio a campione condotto sulle acque del Po. Ne emergeva che ogni giorno si potrebbero estrarre dal fiume piu' lungo del nostro paese circa 4 kg. di cocaina, riversata in acqua tramite le urine dei tossicodipendenti.
Uno studio simile e' stato ora condotto sulle acque del Tamigi e i risultati parlano di 2 kg. di cocaina giornalieri. I dati rivelano che i londinesi consumano quotidianamente circa 150.000 strisce di polvere bianca. Nulla a confronto di quello che, si dice, fosse capace di fare il nostro Lapo.

(Fonte: Ansa)