Per favore aiutatemi a capire perché ci considerano pazzi

E' estate ormai e fa caldo e mi è venuta voglia di raccontarvi un po’ di cavolacci miei, e di chiedervi addirittura aiuto … Mi scuso preventivamente con chi non ha voglia di ascoltare chiacchiere esistenziali e confessioni, saltate questo articolo…
Ad Alcatraz arrivano parecchie persone simpatiche, che magari da anni sono abbonate a Cacao, o hanno letto i nostri libri, e dopo un po’ che si chiacchiera mi dicono che erano anni che pensavano di venire a Alcatraz ma c’era qualche cosa che li bloccava … Gli sembrava che Alcatraz fosse un posto “strano” e venirci un po’ troppo impegnativo. E mi dicono che invece arrivando si sono stupiti di trovarsi in un posto “normale” dove ognuno fa quel che desidera e si sente a casa sua.
Altri mi dicono che non avrebbero pensato di trovarsi a chiacchierare con me al bar, perché credevano che io fossi uno che se ne sta in una torre e non parla con nessuno.
E via così.
Mi sono quindi chiesto come mai persone simpatiche, con le quali ci si trova subito in comunicazione, e che quindi sono sulla nostra stessa lunghezza d’onda, si siano trovate a farsi un’idea di Alcatraz o di me, come di qualche cosa di “complicato”.

Come mai Alcatraz, nonostante tutto quel che si è scritto e detto, continua a essere “segnata” da un’”aurea” di “luogo estremo”?
Un luogo estremo visto magari con simpatia, ma comunque estremo.
Ci sono persone che mi dicono: “Da tempo volevo venire ma solo ora mi sono deciso perché sono veramente distrutto.”
Va beh, mi fa piacere che Alcatraz sia sentita come un posto dove puoi andare a tirare su i pezzi quando sei alla frutta… Ma quando uno viene per star meglio quando già sta bene, lo preferisco…
E comunque anche questo fatto avvalora il sospetto che nonostante tutti gli sforzi di comunicazione non siamo riusciti a comunicare un’idea di Alcatraz corrispondente a quel che è realmente. Un posto dove si mangia bene e puoi andare a fare un corso o a far nulla, dove c’è della gente mediamente disposta a chiacchierare e a scherzare…
E questo è un problema, soprattutto per gente come noi che sostanzialmente di mestiere fa comunicazione.
Allora quel che ti chiedo sono due cose:
Perché diamo quest’immagine?
Come potremmo dare un’immagine diversa?

Inizio io cercando di mettere assieme alcune informazioni.

Innanzi tutto c’è da dire che comunicare è un casino.
In 30 anni sono usciti articoli su Alcatraz su tutti i maggiori giornali italiani.
Ho partecipato ad almeno una cinquantina di trasmissioni televisive e radiofoniche, convegni, fiere ecologiche, venduto mezzo milione di libri (dove c’è sempre scritto cos’è Alcatraz) e ogni tanto arriva qualcuno che dice: “Ho saputo che esiste questo posto solo la settimana scorsa, perché non fate un po’ di pubblicità?” E tu ti senti un verme.
Ciò a dire che far arrivare un’informazione non è facile, nel bailamme della società dello spettacolo.

Seconda informazione: io ho avuto molti vantaggi nella mia vita ma anche qualche problemino.
Sono figlio di papà, quindi strutturalmente stronzo. Mi sono occupato di ecologia troppo presto, quindi sono radical chic. Ho parlato di punto G e muscoletti vaginali (quindi sono un feticista gay maniaco sessuale).
Ho scritto un libro sui crimini della Chiesa Cattolica, quindi sono un demonio.
Facevo parte pure dell’estrema sinistra comunista, quindi sono un criminale.

Tutti questi prerequisiti comportano quindi che Alcatraz sia identificata come una comune anche se NON è una comune, nessuno ci abita, ed è sostanzialmente un albergo con annessi ristorante e aule per le lezioni. Postilla del fatto che si crede Alcatraz una comune è la convinzione che sia una comune mistica (per via che si mangia biologico) dedita alla meditazione trascendentale (odio la meditazione trascendentale!) e che io sia certamente un guru che vende l’apertura dei chakra un tanto al chilo (chi mi conosce, dopo 5 minuti capisce subito che come guru sono negato).

Sinceramente ho anche riflettuto a lungo su come sono fatto io…
Evidentemente un po’ strano lo sono. Devo anche ammettere che da ragazzino ero MOLTO strano… Di base… A scuola quando provavo a intervenire in assemblea mi fischiavano tutti, anche quelli del mio collettivo politico… E le ragazze, quanto ci provavo, scoppiavano a ridere.
Ero il tipo sfigato che se uno mi guardava male andavo lì e gli chiedevo: “Perché non mi vuoi bene?” Cioè, stile nerd.
Forse era anche la mia faccia da bambino che non mi rendeva credibile.
E pure nella redazione del Male ero in una posizione strana. Ogni tanto avevo buone idee, ma comunque ero considerato un po’ fuori di testa… E in effetti dopo il rapimento di mia madre ero restato un po’ “agitato”.
Questa fase iniziale della mia vita sociale ha determinato che non sono mai stato sostenuto da un sistema di referenze coltivato nel periodo giovanile. Questo in Italia è particolarmente importante, le referenze sono importanti, per credere che uno è una persona sensata hai bisogno che qualcuno te lo “raccomandi”. Il nostro sistema sociale è basato su questo meccanismo dei consigli degli amici.
Ecco, a me sicuramente è mancato questo. I miei amici di allora generalmente lo sono ancora adesso, abbiamo buoni rapporti, quando ci vediamo, magari mi raccontano di questioni intime… Quindi si fidano di me… Ma non sono il tipo di amico che presenteresti a tua sorella…
Con le persone che non mi hanno conosciuto da ragazzo ho qualche chance in più… Anche perché, onestamente, siamo veramente un gruppo affidabile… Magari il merito, più che mio, è della fortuna che ho avuto a incontrare persone straordinarie e mettermi a lavorare con loro… E al di là del merito, sul lavoro, ho sempre rispettato i contratti col cronometro, ma anche lì, quando ho detto ad alcuni miei amici che avremmo costruito impianti fotovoltaici finanziati al 100%, sono scoppiati a ridere. E il fatto che poi ne abbiamo realmente costruiti 310 (per lo più per merito di Maria Cristina Dalbosco, ma comunque si son fatti e funzionano tutti) non li ha poi fatti muovere di un millimetro dal loro stato d’animo nei miei confronti. Resto un casinaro.
Contrappunto a questa idea che si sia dei confusionari è il fatto che invece per alcuni siamo un gruppo di perfezionisti ossessivi… Recentemente su Aam Terranova, storico mensile dell’ecologia, è uscita una recensione di Alcatraz che diceva: “È un bel posto ma sono troppo organizzati”. Altri sono convinti che siamo un gruppo di tecnocrati bocconiani assatanati per i soldi che guadagnano milioni di euro con la cultura di sinistra…

Un altro aspetto sul quale ho riflettuto a lungo è che ho commesso un grave peccato culturale.
Uno che a 24 anni decide di scrivere l’Enciclopedia Universale in 22 volumi viene considerato un po’ presuntuoso. Se poi come sottotitolo dell’enciclopedia ci scrivi: “Come quella di Diderot, ma più sexy. L’unica enciclopedia rilegata ancora viva!” allora diventi veramente irritante. E a me sembrava così divertente!
Devo ammettere che ero conscio di fare una provocazione. Ma il divertimento era proprio quello…
Poi capisco che qualcuno si possa irritare per il fatto che uno dice: “Scriverò 22 volumi sulle nuove frontiere della cultura alternativa…”. Si incazzano soprattutto le persone che soffrono di creatività stitica e contemporaneamente si sentono più intelligenti di Pitagora.
Se poi di libri dell’Enciclopedia Universale invece di 22 ne pubblichi 28 allora sei proprio un provocatore. E se poi c’è pure qualcuno che se li compra allora diventi odioso.
E dà fastidio pure che si affermi che esiste un’altra cultura (che io mi sono limitato a raccontare) che esprime un modello antagonista del mondo… Ti danno del tuttologo superficiale.
E in realtà fa anche incazzare che ci si permetta di scrivere di GRANDI ARGOMENTI sghignazzando e infilandoci dentro battute sceme che fanno ridere… È lesa maestà. Violazione dell’area di sacralità del Pensiero Superiore…

Cavolo, quando mi sono messo a scrivere questo articolo non avevo chiaro in testa quanti cavoli di motivi ho per essere considerato un cazzone supponente… Merda…

Per completare il discorso aggiungo solo che questo non è un piagnisteo, perché so benissimo che esistono veramente molte persone che ci vogliono bene e ci vedono per quel che siamo… Una roba che ti corrobora… Il fatto stesso che in così tanti si siano fidati a darci da costruire il loro prezioso impianto fotovoltaico vuol dire molto… Ed è un segno di stima enorme. Così come il fatto che quando ci siamo trovati in difficoltà economica, 10 anni fa, siamo riusciti a continuare a galleggiare grazie a una dimostrazione di generosità enorme da parte di 1300 santi ecologisti che si sono abbonati a Cacao pagando una cosa che era gratis (e decidendo con web referendum che doveva continuare a essere gratis per chi non voleva pagare). E anche il fatto di aver trovato un gruppo di famiglie che hanno creduto nell’idea dell’Ecovillaggio Solare è un segno immensamente positivo.  Esistono molte persone fantastiche che hanno un’ottima opinione del nostro lavoro.
Quindi le cose vanno poi alla fin fine bene lo stesso, ma sai com’è… al meglio non c’è mai fine… se riuscissimo ad aggiustare un po’ la nostra immagine “mediatica” ci farebbe anche bene…

Va beh… se ti viene un’idea su qualche cosa che potremmo fare per darci un’aria di persone normali dimmelo. Ti sarò eternamente grato.


Commenti

Potresti fare una mini rubrica "un giorno ad Alcatraz" dove chi viene a visitarvi (o voi stessi) posta dei video, non fotografie, anche senza editargli, di momenti divertenti, di passeggiate, contemplazione o semplicemente di cazzeggio. Se è vero che un' immagine conta di più di tante parole viviamo in un periodo dove i filmati sono considerati di più di tante parole, e tanta gente gli preferisce perche li considera una affidabile dimostrazione della realtà.

Penso che crazyfox abbia assolutamente ragione.
Io sono un utente assolutamente nella media. Conoscevo Iacopo Fo, ho comprato un paio di libri ma ignoravo l'esistenza del blog (sono finita qui seguendo i link da Il Fatto Quotidiano, e poi da facebook.
So veramente poco della storia di Alcatraz. Il problema della visibilità, in questo caso, è determinato da quello che si chiama "last mile". Non si può pensare di avere un sito web e che questo basti, soprattutto quando i contenuti dello stesso non sono di interesse collettivo tipo la nazionale di calcio.
La collaborazione con Il Fatto Quotidiano è certamente un ottimo passaggio, ma sfruttare l'immagine di qualche amico noto al pubblico o prendere parte ad eventi piu' grandi sarebbe forse da prendere in considerazione (sempre che questo sia il tipo di visibilità che cercate).
Inoltre Youtube, Facebook, Twitter ed Instagram sono strumenti gratuiti e potenti, ma solo se utilizzati bene con una costante presenza e con contenuti che stimolino la condivisione tra il vasto pubblico. Purtroppo la maggior parte degli utenti condivide solamente foto di gatti. Sono certa, però che ne abbiate anche ad Alcatraz!
Tutto questo, ovviamente, a mio modesto ed umile parere.

Credo che un altro problema sia legato al fatto che i tuoi articoli sono estremamente centrati su te stesso.

Leggendo i commenti sembra che questo abbia avuto come effetto quello di creare da una parte dei fan (tu sei sempre quello più simpatico, con le idee migliori, etc.) e dall'altra dei nemici (sei sempre prima di tutto un figlio di papà, uno che spare cretinate sulle tecnologie, etc.)

Tutto questo fa sì che Alcatraz possa esser vista come il luogo dove tu, il sovrano, parli e i sudditi annuiscono sempre anche senza ascoltare.

Spero che questo punto di vista ti sia utile! :)

Ciao Jacopo. Io credo che della pubblicità bisogna preoccuparsi sì, ma fino a un certo punto, perché le persone vedranno sempre positività se hanno già dentro di loro la positività, e negatività viceversa. Non si potrà mai accontentare tutti, è meglio essere se stessi (anche in quanto ente o associazione), in modo almeno da non deludere chi veramente si trova in sintonia con voi e vi legge con attenzione e reale interesse. Siamo tutti delusi e diffidenti in un modo o nell'altro, è difficile credere davvero che chi hai davanti sia una brava persona. Inoltre tipicamente in Italia il buon senso e la ricerca della verità (per dirla un po' grossa, ma insomma... la direzione dovrebbe essere quella...) non sono merce che abbonda. Mi sembra che l'atmosfera culturale prevalente sia incentrata su un continuo tentativo di rimuovere le questioni vere della vita. A molte persone pare "strano" chi si discosta dal pensiero comune, per ricercare pensieri e soluzioni più umane e ambientali. Quello che a noi sembra normale (il bisogno di autenticità, di logica, di significato; evitare gli sprechi, ottimizzare, non inquinare...) a tanti sembra incomprensibile... e a noi sembra incomprensibile questo fatto. Concordo un po' cmq con chi ha scritto che, apparentemente, tutto sembra girare attorno a te, a chi vi legge da fuori, e questo può indurre in equivoco e trasmettere un'impressione di snobismo; per contrastare questa impressione, ad esempio potresti far scrivere pezzi della newsletter da qualcuno dei tuoi collaboratori (alcune volte l'hai già fatto) in modo da farli conoscere meglio e comunicare l'idea che siete un gruppo di forti personalità al lavoro insieme, non solo tu. Ma non ti preoccupare troppo, in fondo il messaggio è lì per chi lo vuol vedere; temo purtroppo che alcune persone non vorranno o potranno mai in alcun modo essere in sintonia con i bisogni trasmessi e condivisi dal tuo lavoro. Questo per noi è una sconfitta, ma non si può andare contro il pensiero altrui: al limite cerchiamo di andare contro al sistema che questo pensiero manipola. Ciao, spero di ritornare da voi prossimamente. Valentina di Genova

Tanto lo so già che mi dirai che non sono tanto normale nemmeno io ...
In effetti, come voi, tendo a sopravvalutare le mie capacità e possibilità, questo è il fatto.
Comunque vi ho frequentato per una decina d'anni, una vaga idea me la sono fatta e ora, senza cercar d'offendere, proverò ad esprimermi per veder se posso essere utile ...

Prima cosa, non si può negare l'importanza dell'estetica ... tu Jacopo ora dirai .. "si ma fine a se stessa non ha senso" ... ok, ma secondo me l'azzeccava Casteneda nel Potere del Silenzio sostenendo che è molto importante per gli sciamani chiaroveggenti.

A parer mio poi tu Jacopo sei pazzo, per esempio, perché ti svegli alla mattina e entro sera vuoi realizzare un portale internet sull'Umbria da milioni d'utenti. Poi magari c'è anche qualcuno che applaude alla tua nuova idea, può succeder che ti vada bene, magari una volta su dieci, e te lo auguro per tutti i tuoi progetti, ma generalmente le persone normali prima di partire analizzano un pò il mercato, vedono cosa fanno i concorrenti, se ci sono dei servizi che altri non offrono, fanno un progetto su carta, ne discutono e eventualmente accennano un business plan o cose di questo tipo.

Un altra cosa che mi ha ancora fatto incavolare, per esempio, e pensare sono tutti dei pazzi invasati, è che solo un paio di volte mi sono sentito dire d'essere bravo a fare questo o quell'altro, un massaggio piuttosto che una mossa di yoga. Si può anche fare i complimenti veri alle persone e non solo per il giochino dell'autostima.
Nella normalità, due anni fa mi sono iscritto a un corso di Tai Chi Chuan e il maestro dopo due mosse mi ha detto che ero portato ed ha insistito perché frequentassi il corso. Quando sono poi tornato ad alcatraz e ho raccontato questa cosa mi sono sentito dire, almeno un paio di volte, in modo convinto, che era tutto merito dei corsi che avevo frequentato in mezzo alle colline umbre mangiando biologico ... ok avrà influito anche quello, ma ragazzi la gente ha una vita anche precedente all'arrivo ad alcatraz ... e non si può pensare che tutti hanno una vita di merda ... io ero un buon giocatore di calcio, un discreto tenninista, un ottimo nuotatore, un buon sciatore e corridore di gare di mezzo fondo anche prima del corso di yoga demenziale ... le orecchie e il cuoio capelluto li muovo per far ridere la gente da quando o 4 anni e l'energia che scorre tra le mani l'ascolto da almeno venti ... non potete nemmeno lontanamente pensare in questo modo, altrimenti siete dei pazzi.

E poi le carezze sul viso, per esempio, non si può pensare che la gente non sia capace di farle, tutti le conoscono ... nella normalità la gente ha dei nonni, figli, fidanzati-e, una moglie o una nipotina per farle ... anche se può essere vero che qualcuno non le fa o riceve da tempo, ma non si può, prendere il polso delle persone e far fare una carezza, quando anche il piacere, se fine a se stesso, ti fa patire le pene dell'inferno ...

Ci sono poi tante altre cose che succedono nella normalità, ma non li, sostanzialmente solo perché credete di essere i più belli.

Anche io quando ho scoperto poco tempo fa l'esistenza di Alcatraz mi sono stupita di non averlo saputo prima. Sono iperconnessa, facebook, twitter, sono ecologista pacifista di sinistra, mi ritengo informata.. Ma è vero che prima dell'anno scorso non avevo mai intercettato niente di voi, oppure sì ma senza essere colpita. V ho scoperto con la pubblicità sul Fatto l'estate scorsa e il giorno dopo avevo già prenotato 2 giorno da voi.
È stato molto bello, un'esperienza sicuramente da rifare anche se per me leggmente cara. Le prime ore io personalmente mi sentivo in soggezione.... Non vedevo te come un guru o non consideravo voi superiori, ma sentivo me stessa non all'altezza, come se mi mancasse qualcosa, come non aver visto ancora la luce... Però proprio stando lì ho superato questa soggezione perchè ho colto la chiave di lettura che "insegnate"... Anzi non è il termine giusto perchè dá idea di qualcosa che cala dall'alto, meglio dire la chiave di lettura che condividete. Poi sono diventata amica di facebook di eleonora e quindi vi seguo ora da lontano ma giornalmente e ogni giorno confermo questa sensazione di aver come trovato la chiave di lettura per evolvermi sorridendo.
Per quanto riguarda il consiglio non saprei perchè poi si correrebbe il rischio al i contrario di essere troppo "commerciali" e anche questa non sarebbe un'immagine corretta!

io che di alcatraz mi sono innamorata
ecco cosa vivo ogni volta che vado
i colori della creatività
l'incontaminato silenzio della natura
la buona cucina
il benessere del corpo
l'apprendimento
lo scambio di idee
l'apertura e la disponibilità altrui
chiunque qui può trovare la sua dimensione di soggiorno
una struttura ricettiva diffusa dalle molteplici facce
è vero…nulla di più distante da una comune
si respira professionalità e cortesia
c'è premura in quello che viene offerto
un posto inconsueto..dove si, il normale è normale
un posto bello da conoscere..emblematica la t-shirt "sorridimi, è gratis"
jacopo è l'anima progenia di un progetto ambizioso e possibile..
insieme ad eleonora, giulia, corrado, gabriella, giuliana, claudia 1 e claudia 2, angelo, angela, beatrice, armando, andrea, vania, himad
e tutti gli altri che hanno contribuito, contribuiscono e contribuiranno
..impiegare il proprio tempo per produrre valore…riconoscibile
onore alla buona impresa italiana!!
responsabile e lungimirante
sicuramente un esempio da replicare…altro che troppo organizzati!!!!
bravi!

Caro Jacopo,
per l'ennesima volta ti leggo, per l'ennesima volta mi scompiscio dalle risate, per l'ennesima volta mi dico: 'questa è la normalità per me!'. Premessa: non sono una esperta in comunicazione per cui pesa quello che ti scrivo. Premessa n.2: io ad alcatraz ci sono venuta anni fa più di una volta e in una di queste, durante una fantastilierrima cena a base di nientepopodimenoche cacao, ho avuto il privilegio, e il divertimento di averti alla mia destra, alla faccia del pulpito.
Immagine mediatica.... be'... già un posto che si chiama Alcatraz (evocando a chiunque l'idea di prigione e a qualche 'illuminato' di fuga da....) è tosta, mette subito il cervello di chi legge in allarme. 'Ma come, questi vanno ad Alcatraz... e si divertono pure? E magneno (si, si, alla romana) alla grande e per di più magari oziano pure senza che nessuno li costringa o, peggio ancora, possono essere liberi di fare quel che acciderbolina pare a loro?' naaaaa, non è possibile! Troppa libertà offerta!!
Jacopo... come ti permetti di far confrontare le due parti del cervello in una botta sola? Sei mica matto? Ma io dico.....

Vabbe', vabbe', provo ad essere un po' più seria.
E mi è venuto in mente di fare un confronto tra Alcatraz, come dici tu, luogo in cui si soggiorna e si mangia + si possono frequentare attività con altri luoghi simili che chiamerò Magna&Bevi&Fai. E ce ne sono.
Somiglianze: tipologia di servizi offerti (alloggio, vitto, attività)
Differenze: presentazione. Vado sul sito di Magna&Bevi&Fai e trovo informazioni sul luogo, sulle sistemazioni, sui menu, le offerte e poi sulle attività. Vado sul sito di Alcatraz e... vengo inondata da colori, immagini, disegni... oddio.. dove sono i menu del sito? E le foto del luogo? Che cippalippa è tutta 'sta roba? Per dirla in altre parole, vengo inondata dall'entusiasmo in formato digitale. Per chi è abituato al rigore, un gran casino, per chi è confuso, un super casino, per chi è creativo, una fantastica goduria. Ora: quanti sono i rigorosi, quanti i confusi e quanti i creativi? Quanti sono connessi al proprio benessere, quanti sanno che c'è ma fanno fatica a connettervisi, quanti ne intuiscono l'esistenza e ne hanno paura e quanti manco sanno che esiste?
Caro Jacopo, già solo dal sito internet a mio avviso Alcatraz fa, senza volerlo, da specchio a chi vi naviga. E non tutti sono capaci di sostenere questo.
Cosa fare allora? Ti butto un po' di ideuzze qui e là.
- confrontare il sito di Alcatraz con quello di altre strutture alla Magna&Bevi&Fai, evidenziando analogie e differenze per identificare eventuali azioni da intraprendere (es: rendo i colori del sito di Alcatraz ancora più vividi? :-))) ).
- mettere sul sito di alcatraz il link alle recensioni di tripadvisor (e altri siti di recensione). Ehehehehe, ho appena visto che la "libera università di alcatraz" è sotto la categoria "sistemazione speciale". C'è anche la sezione sul ristorante.
- continuare a fare quello che fate così com è
- dare un piccolo spazio anche ai rigorosi, mettendo, ad esempio, le icone di Slow Food + link, quella di Tripadvisor + link. Qualcosa che possa rassicurare chi ne abbia bisogno. (nb. si tratta di aggiungere roba sul sito, non di toglierne)
- identificare demograficamente il target di potenziali clienti, studiando la loro propensione media alle vacanze (tipo, durata, servizi ecc) e verificare quanto Alcatraz possa essere la meta adatta.
Esempio: famiglia con bimbi che vive in città i cui genitori sono cresciuti in mezzo alla natura. Alcatraz è a mio avviso un ottimo posto protetto per far riprendere contatto con la natura ai genitori e farla scoprire ai bimbi. Chi c'è già stato questo lo sa, chi non c'è mai stato non arriva a capirlo.
- ci sono delle trasmissioni tv sui canali satellitari e digitali che parlano di cucina e di chi ha scelto di cambiare vita. Potrebbe essere interessante contattarli e presentare Alcatraz. (magari lo hai già fatto)

Ultima considerazione: avere successo, quello vero, è una gran rottura di scatole per gli altri perchè porta quasi sempre ad un confronto. E non perchè sei figlio di padre illustre.

Un caldomorbido (co 'sto caldo...)
Nue

PS: se mi viene in mente altro, aggiungo.

ciao jacopo, non stare ad arrovellarti le meningi, molti di noi siamo così intossicati dalla anormalità che ci sommerge che pensiamo sia normale. Senza esserci mai stato, e di questo me ne dolgo, immagino Alcatraz come un luogo dove si respira libertà in tutti gli angoli e a chi non è più abituato ad essere libero può causare smarrimento se non addirittura ansia da prestazione. Ti ringrazio perchè mi piace molto come scrivi e per il tuo umorismo dissacrante di tante miserie umane di cui farei personalmente a meno. Se avessi qualke anno in meno mi trasferirei ad Alcatraz per cominciare finalmente a vivere felice libero come Dio mi ha fatto! Grazie ancora Ciao Paolo

È straordinario che in questo mondo, ancor più in quest'Italia, ci sia ancora qualcuno che scriva come te. Certo, ad alcuni potrai dare l'impressione di essere un "extraterrestre", ma non a quelli che sono sulla lunghezza d'onda giusta, non ti preoccupare!
Non vedo l'ora di venire a conoscere questa persona "normale", ma tanto brillante pur essendo "figlio di papà". Tra pochi giorni...

Secondo me, ormai sono tante le persone consapevoli di avere ottime potenzialità, ma anche di non averle usate, tantomeno sviluppate.
Si sentono MORALMENTE inferiori quindi a quelle persone che hanno invece conservato intatta la forza di essere se stesse.
Questa società ci minaccia e ci ricatta e ci seduce affinché ci togliamo dalla testa di potere essere TUTTI individui eccezionali, e ci induce a mettere una maschera di "normalità", che significa accettare argomenti illogici e vuoti, parlare di calcio e di spread, pianificare una carriera, pensare agli amici solo come modo per passare il tempo, ecc., ignorando la bellezza della natura, dell'arte e delle persone intorno a noi, dimenticando il significato del gioco e dell'amore, senza neppure più il coraggio di guardare dentro di sé e vedere quante cose abbiamo perse da quando la vita ci brillava dentro e fuori, e amavamo e giocavamo come fanciulli.
Chiunque, per loro, riesca ad essere fanciulli ancora da adulti è altamente sospetto. Uno che ti vuole plagiare, forse un terrorista.
Siamo seri!

chissa', magari il nome non e' azzeccatissimo

ALCATRAZ non e' proprio un nome solare, di felicita' e distensione ;)

la sai la storia del Bacio che all'inizio si chiamava Cazzotto?

io comunque non lo vedo come luogo estremo, anzi, vorrei venirvi a trovare quando decidero' di dedicare qualche giorno a questo
Ammetto che non ho chiaro come funziona con l'accoglienza: e' tipo agriturismo oppure chi viene deve rendersi utile, si deve restare un periodo minimo di tempo, ecc ecc ma non e' un problema di comunicazione: non ce l'ho chiaro perche' non ho mai approfondito, il giorno che decidero', leggero' bene sul tuo sito

un caro saluto,

Fabio

Funziona come un albergo normale, non ci sono obblighi di sorta... A presto!

La vera ANOMALIA è di chi, nell'attuale contesto, non comprende che Alcatraz e chi le dà corpo è un modello da seguire: Gioia di vivere, rispetto e amore per l'Umanità e la Natura. Non solo critiche, ma azioni conseguenti e coerenti.
Il problema non è un presunto difetto di comunicazione, ma la cecità di chi non coglie il valore della famiglia Fo-Rame (prole compresa). Arte, impegno civile e lavoro duro. Niente protagonismi da pallone gonfiato, ai quali siamo troppo assuefatti. Grazie di esserci e di essere così.
Per quel che posso vi sostengo (ho assaporato le delizie di Mercidolci e acquistato i libri di mio interesse) e promuovo il vostro sito e le tante iniziative. Prima o poi verrò a trovarvi.
Maddalena

La vera ANOMALIA è di chi, nell'attuale contesto, non comprende che Alcatraz e chi le dà corpo è un un modello da seguire: Gioia di vivere, rispetto e amore per l'Umanità e la Natura. Non solo critiche, ma azioni conseguenti e coerenti.
Il problema non è un presunto difetto di comunicazione, ma la cecità di chi non coglie il valore della famiglia Fo-Rame (prole compresa). Arte, impegno civile e lavoro duro. Niente protagonismi da pallone gonfiato, ai quali siamo troppo assuefatti. Grazie di esserci e di essere così.
Per quel che posso vi sostengo (ho assaporato le delizie di Mercidolci e acquistato i libri di mio interesse) e promuovo il vostro sito e le tante iniziative. Prima o poi verrò a trovarvi.

Da Lena5591 il 01/07/2012 - 22:11

Capisco perfettamente il tuo punto di vista. E' anche un po' scomodo cantare sempre fuori dal coro. Ma Alcatraz (nella quale non sono comunque ancora stato) non puo' essere una pensione normale.

Se domani mattina ti nascondi in un bunker, smetti di scrivere, di dipingere e di lanciare iniziative per l'ambiente e per il bene collettivo, Alcatraz sara' sempre "la pensione di quel pazzo che ha scritto l'enciclopedia universale in 22 volumi tutto da solo".

Puoi trasformare Alcatraz in una pensione normale solo facendo finta di essere una persona normale. E cioe', come la maggioranza delle brave persone che conosco, qualcuno che non ama le ingiustizie ma non fa nulla di positivo e concreto per cambiare le cose. Un mediocre, insomma.

E queste persone, la differenza tra loro e te la capiscono benissimo a livello inconscio, ma non la ammetterebbero mai apertamente. Starebbero male con se stessi. E' quindi e' facile dire che te, o Alcatraz, siete strani e insoliti.

Se domani ti senti ancora sotto pressione per questo, perche' non stacchi tutto per qualche mese e te ne vai in vacanza? :)

buon giorno jacopo, da subito ti dico che la visione che hai o che hanno di te è precisa a quello che ho sempre pensato anch'io di te/voi,nonostante ho in famiglia chi si è trattenuto da voi alcuni giorni.la tua frase...su quelle "persone che soffrono di creatività stitica e contemporaneamente si sentono più intelligenti di Pitagora". geniale ..esistono anche nell'ambiente musicale che alcuni mostri sacri che sicuramente lo sono anche ...e che rispondendo alla logica del consumo ti dicono che non c'è nulla di nuovo e che quindi vale la pena di percorrere percorsi antichi per rivisitarli...tutte puttanate secondo me! allora tutti quegli artisti nel mondo che non sono così sponsorizzati, dicono cose nuovissime ed originali??
cmq voglio dire ad alta voce che sei un grande! poi il passaparola è insieme al web il mezzo più onesto che conosco....non ti inventare nulla sul come sfatare o come arrivare a chi....non seguire la logica del mercato! continua a essere rivoluzionario anche nei principi quelli "sani" quelli che vengono dalla base nel senso della semplice persona e continua così...magari un giorno ti incontrerò e parleremo di noi. grazie. angelo lillo quaratino (musicista)

Sono d'accordo con nue...

Ci vorrebbe un qualcosa del sito di "rassicurante" per le persone "normali"... Visto che avete un sacco di certificazioni perchè non le mettete in bella mostra?

Altra cosa... Si possono utilizzare anche i media normali per farsi pubblicità, basta scegliere dove...
Tipo: la radio! ci sono un sacco di radio locali interessanti, Io sono affezionata a radio popolare, ma ce ne sono tante altre...
Oppure, non so se fattibile, ma tipo caterpillar a radio2 parla spesso di energia alternativa, perchè non andare a parlare da loro? Oppure ci sono un sacco di programmi che parlano di cucina nelle televisioni anche su sky, non per forza alla rai o a mediaset... perchè non provare li?

Io sono venuta da voi e mi siete piaciuti tantissimo... il mio moroso però non vuole venire, perchè si aspetta chissà che di alternativo... Io so che siete tranquillissimi, ma dal sito potete spaventare un po', è tutto troppo :-)

Egregio signor Jacopo Fo, seguo il suo divertente blog da parecchio tempo, senza tuttavia esserne parte attiva. In merito alla sua richiesta, le posso consigliare ciò che faccio normalmente quando qualcuno richiede il mio aiuto professionale. Qualora un soggetto intenda intraprendere un'attività (intesa come un insieme più o meno coordinato di azioni atte a raggiungere uno scopo) mi limito a domandargli: “Signor Jacopo Fo in questo momento lei è in grado di spiegarmi che cosa intende ottenere usando al massimo una ventina di parole?”. Se lei è in grado di farlo, allora alcune delle ragioni per cui il messaggio di Alcatraz non riesce a decollare sono da ricercarsi in una delle tante spiegazioni contenute dei post precedenti. Altrimenti significa che lei è semplicemente confuso perché ha messo insieme un’accozzaglia di desiderata senza mai averle analizzate profondamente.

Fontana intende dire : (faccio da traduttore) non dovresti dire "perchè ci vedono strani" ma dovresti chiederti "Come possiamo essere desiderabili, e COSA potremmo voler fare per questo" ? (jacopo lo vedi ti serve un interprete ... :) )

Centro culturale, natura, buon cibo, rispetto, ideale per creare arte, sperimentare ecotecnologie. Si viene gratis si paga con la creatività. Questa è il mio sogno in 20 parole. Tutto realizzato tranne il gratis, ma facciamo forti sconti e offerte speciali. È stato un esercizio interessante. Grazie e auguri.

Ciao Jacopo,
personalmente non ti conosco e non sono ancora venuta ad Alcatraz(ma sto per arrivare!)però voglio raccontarti l'idea che mi sono fatta.
La prima volta che ho scoperto la tua presenza è stata qualche anno fa quando per caso navigando su internet ho trovato la città segreta,l'ho trovata una cosa geniale quindi ho scavato ancora un po' e ho visto il tuo blog e l'esistenza di Alcatraz,ho deciso che prima o poi ci sarei andata,ma per molto tempo ho dovuto accantonare quest'idea.Poi un mese fa o due non ricordo sono ricapitata di nuovo sul tuo blog e sinceramente cio' che scrivevi mi è piaciuto tanto da scriverti sul blog.Mi è piaciuto perchè mi hai dato l'idea di una persona aperta al dialogo e alla mano e in contatto con la sua creatività e le sue idee.Vedi anch'io sono considerata strana e so perchè:perchè le persone non riescono ad inquadrarmi perchè per loro faccio cose "strane"(esempio di cose strane:non ho la tv e mi piace camminare per ore da sola), io ci rido perchè a me sembrano cose normalissime e non ho questo modo d'inquadrare le persone: penso solo che ci sono persone che le tentano tutte per entrare a pennello nelle etichette che si sono scelte per se stesse e ci sono persone come me che invece hanno un bisogno infinito di essere sempre alla ricerca di se stesse e vivono d'idee che creano attraverso il loro modo di esperire e vedere il mondo,senza potersi inquadrare e definire.Penso che ti vedano "strano" perchè hai scelto di vivere secondo le tue idee,perchè metti in circolo idee svincolate dal puro materialismo,perchè sei figlio d'arte ma ti confronti "coi comuni terrestri",perchè non ti sei messo sul piedistallo,perchè ti poni da essere umano e questo fa tanto "strano" ai tempi d'oggi...per me non sei strano anzi mi sembra che tu abbia le idee molto simili alle mie...pero' vallo a spiegare al mondo che cercare di vivere in armonia con l'essenza di se stessi, gli altri e la natura E' NORMALE!,che invece le gerarchie sociali,lo sfruttamento della natura e la prevaricazione degli uni sugli altri in qualsiasi ambito e con ogni mezzo,l'arricchimento come fine ultimo e la repressione e la paura della prioprie potenzialità creative SONO ANORMALI e INNATURALI.Per capire ciò bisognerebbe che le persone si vivessero il mondo in maniera cosciente e superassero la paura di cambiare le loro sovrastrutture.
Anche se a volte ti cascano le braccia e non solo quelle,sappi che per la maggior parte delle persone tu fai cose anticonvenzionali e per arrivare a più persone, forse dovresti coinvolgerle per avvicinarle...tipo fare un concorso letterario annualmente:il tema più bello vince un soggiorno ad Alcatraz,è una cosa che crea pubblicità importanza ed attenzione,ed attiva la mente!Potrebbe essere un modo anche per spronare la creatività...
alla prossima!
Katerina

Ciao Jacopo,lascia stare,sarebbe tempo perso sforzarsi di sembrare più normali di quanto non siate;sarebbe necessario incamerare nei vostri usi e costumi degli indicatori di normalità e questo lo sai anche tu;avete ed hai già un bel mix di serenità creatività e normalità,non sentirti troppo frustrato,
credo inoltre,ma è una sensazione,sentiti libero di correggermi,che tu sia solo un pò stanco e hai bisogno di qualche coccola extra...te la cavi e ve la cavate benino mi pare...
un abbraccio da genova
andrea

A prescindere che vi amo spudoratamente, e ancor più dopo che mi avete accolto che ero veramente a pezzi, ma per davvero, la ricetta consiste nella capacità di comunicare. E non ci stanno santi; ci vuole Pnl. Basi su cui fondare; linee di massima culturali, che siano concrete. La pnl, e in particolare le esperienze da PRONTO SOCCORSO di empatia istantanea come l'allineamento del respiro e il rispecchiamento, sono gli unici mezzi concreti per entrare in contatto tra due esseri viventi. Sennò facile, c'è la BABILONIA. Io entravo nella saletta di accettazione, (per esempio) e, dato che ho seri problemi colle donne, faticavo proprio a respirare. ( io sono quello che non dormiva). Cosa sente questa tipa dall'altro lato della scrivania di me ? Incomincio a sudare...che succede ? Come mai non mi fanno usare il computer sopra il bar? Se chiedo, esagero ? Non so chiedere, ok. Non so comunicare.Infatti, cerco ancora una clinica dove prima ancora di guardarsi in faccia si fa l'allineamento del respiro per due minuti.
Si vede che sono a pezzi ? Si, si vede. Ok.
Ci vogliono strutture riconosciute di descrizione dell'umanesimo.
L'"umanesimo" deve consistere in qualcosa di ben definito, e deve essere una bandiera di Alcatraz.
Io sono socio del sito www.successomentale.com, che raggruppa tutti i best trainer e specialisti, amanti, tecnici, intenditori, fan, di Pnl, NON PER gabbare il prossimo o vendere o fare il leader, ma per tirare avanti e riconoscersi come umani, anche se in tv Clooney pronuncia tre sillabe "imagina" e si porta a casa un botto.
Cos'è l'uomo e come funziona ? (SI, Jacopo, sesso a parte, intendo).
L'uomo è : enneagramma. Empatia istantanea. Teoria e pratica di rapport.
Se d'istinto sopravvivi, va bene, bravo così.
Ma se sei a pezzi ? La bibbia non ti aiuta più ? Dove ti dirigi ?
Vogliamo dettare le linee culturali base del pianeta prima che qualcuno ci dimostri che NON esistiamo ?
Cromoterapia ? Seggioterapia ? Vanesioterapia ? Fiori di Bach? AARGHHHH
Sementi di MOzart ? C'è qualcuno che mette un pò di ordine ? Eccomi qua.
ricetta : Pnl e ginnastiche yoga come capisaldi, il resto è optional.
DEVI sapere di cosa sei fatto. Cosa agisce in te. Quali convinzioni hai.
Ora basta sennò mi monto la testa e poi è ora di pappa. Ciao.
(p.s. prima di mangiare brucerò un libro di FILOSOFIA a caso)

Se i libri di filosofia vanno bruciati, pensa un pò la teologia : è da un punto di vista culturale, anti materia : a contatto colla materia, si annulla. Se un uomo apre un libro di teologia, infatti, si annulla. Se va bene, muore di atroci sofferenze. Se va male, si incarna in Giuliano ferrara... (carina questa...peccato,l'ho sciupata, vedrò di riciclarla)

spaventoso essere pensante creatore.
dove ti debbo collocare? non posso pensarti figlio di papa con tutti questi tuoi propi pensieri evoluti, libero pensatore erudita che si pone in relazione col fare proiettando l'ombra creatrice dei suoi pensieri, lasciami sopito nella mia pigrizia convinto che sia tutto bello ma inacessibile, dirompente essere che mostri tutto quanto sto omettendo con il tuo fare concreto, tu scomodamente diceso da figlio di papa mi infastidisci e un pò mi spaventi nella misura in cui non accetto la sfida della tua forza.

E pure in poesia! Grazie per l'interazione sollecitante! Auguri!

Evadere da cosa?

Dalle anomalie dell'esistenza quotidiana, tipo salutare ed essere salutati?
Come? Trovandosi in pace e in libertà a fare solo quello che ti senti di fare tra persone che amano gli esseri umani, animali e madre terra?
Ecco come mi sono immaginata Alcatraz leggendo di voi in tutti questi anni. Un' albergo in campagna dal quale esci ed entri tutto i giorni, ma quando sei in giro trovi persone che ti sorridono da dentro. Un luogo che se vuoi sbatterti un po' puoi soddisfare esigenze del fisico e dello spirito e se vuoi restare pigro le soddisfi ugualmente perchè si puo' ridere di gusto circondati da cose normali.
PS. I figli di papà esistono, esattamente come i grassi , i neri, i gay, i belli e i brutti ....occorre portare pazienza!

Mai venuta per pigrizia depressiva e salute altalenante. Ma chissà?

Ciao Jacopo,è una questione di intelligenza da una parte e di limite culturale dall'altra.
Non è che siamo tutti in grado di capire , intelligente o stupido ci nasci .Chi nasce intelligente nasce ignorante.Chi nasce stupito resta ignorante.
Non è colpa tua ma colpa del dna.
Ma lo sai quanta gente non è in grado di capire l'ironia ? eh, lo sai o no? ma certo che lo sai.
E l'allegria ? sembra che per essere allegri e scherzosi ci si debba alterare con qualche aiutino .Oppure sei un po' mattarello.
E si devono poi rispettare i tempi ,se sei allegro in un momento di crisi non va bene ,destabilizzi la depressione.
Forse non c'è più l'abitudine a dar sfogo ai sentimenti più ancestrali .Mah.
In qualche modo se non vieni inquadrato e collocato da qualche parte crei sospetto e inquietudine.
Un motivo semplice alla fine è che fai paura e le persone semplici non capiscono.Tutto sommato chi se ne fraga.
E chi ti capisce ti invidia ,ecco che poi ti tacciano di essere figlio di papà o perchè no ,figlio di mammà .Scusa ma questo te lo devo dire :"adoro il tuo papà e la tua mammà"

Japoco dì la verità ,a te che vi considerino dei pazzi ,secondo me ,ne fai un vanto (al posto tuo lo farei) e poi forse non te ne importa nemmeno un fico secco .
E' che te ne stai li in un posto meraviglioso a filosofeggiare e a discutere di cose serie ,mica come noi a Milano che siam qua ancora a menarcela con sto Formigoni .

In conclusione tu ,voi e tutta l'allegra compagnia avendo un immenso amor proprio e un'intelligenza fuori dal normale ,avete capito cos'è la vita e come dovrebbe essere vissuta.

Gli altri che devono fare ,o seguire il vostro esempio o ..........cupet.

Ah un'ultima cosa , certo che sei proprio bravo a distruggere speranze .
Pensavo foste una comune hippie dove alla fine avrei potuto approdare nel caso in qui non avessi avuto più speranze di sopravvivenza .

E adesso ? che faccio?

Vacci, non è una comune hyppie, per fortuna. SI sta bene...che intendi per "hyppie" ? Significava qualcosa negli anni 60...oggi "va di moda" il NON VERBALE. SE controlli la comunicazione non verbale, sei ok. Se no, NON sei ok.

No ,certo che no .

Ma un po' ci speravo !hi ih hihih hihihih

Non è un problema di comunicazione .

E' che la gente ,tanta gente ,non è pronta.

MA, grazie al vostro esempio ,un giorno.....lo sarà.

Caro Jacopo, dopo un periodo di “allontanamento sabbatico” riprendo a scrivere in questo blog proprio perché questa scelta allontanamento per una certa parte converge anche con il tema di cui parli in questo intervento. Ti propongo pertanto la mia interpretazione alle tue domande consapevole dei limiti oggettivi che questa possa avere.
Nella prima ti chiedi perchè la realtà di Alcatraz comunica questa immagine di pazzia.
Secondo me chi non conosce Alcatraz si fa un’idea della stessa principalmente tramite l’immagine dominante emergente dal blog che è quella e tu dai di te stesso tramite i contenuti di quanto comunichi e scrivi e attraverso le tue numerose iniziative ed attività.
L’impressione che si ottiene è di una persona che scrivendo su tanti argomenti apertamente tutto ciò che gli viene in mente e buttandosi su mille iniziative ed attività, ( tutto questo con risultati altalenanti di successi ed insuccessi) incorra inevitabilmente in contraddizioni e rischi di fraintendimenti di vario genere.
Non entro nel merito di un giudizio su questo tuo modo di porti, sono scelte rispettabili, ma credo converrai con me che facendo così tante cose diversificate devi mettere in preventivo che in una parte di lettori possa emergere un’immagine di te in senso generale (passami il termine) “ un po’ pazzariello, non molto rassicurante che dà un’idea di scarsa affidabilità”.
Tu stesso infatti scrivi di renderti conto di quanti motivi hai dato nell’agire della tua vita per essere considerato sia un cazzone supponente e sia l’opposto.
Esiste sicuramente una componente di gente che a mio parere subisce questa sorta di trasferimento di immagine Jacopo Fo = Alcatraz . Infatti chi successivamente visita realmente il luogo Alcatraz e conosce anche tutte le altre persone che vi lavorano e vi gravitano intorno, cambia quasi sempre idea e si accorge della differenza netta.
Nella seconda domanda chiedi come poter dare un’immagine diversa di Alcatraz.
Partendo dal presupposto che l’ipotesi “Jacopo Fo = Alcatraz” sia esatta, ne emerge che nell’insieme dell’informativa che viene messa in rete sul far conoscere la realtà di Alcatraz, la tua specifica immagine abbia un ruolo troppo dominante e tale da fuorviare molti lettori. Conseguentemente probabilmente si dovrebbero adottare dei provvedimenti per “riequilibrare” la situazione in modo che la gente possa farsene un’idea più oggettiva e reale possibile.
Penso che si potrebbe gradatamente modificare l’impostazione del blog in modo che certe informazioni, soprattutto delle altre persone che gravitano intorno ad Alcatraz, possano essere messe più in evidenza,e saltare subito all’occhio tipo per esempio i pareri di chi ha visitato Alcatraz, pareri che in rete ci sono, ma forse risultano troppo emarginati e poco pratici da individuare, quindi poco letti.
Mi permetto di aggiungere anche che comunque parallelamente all’immagine di Alcatraz, probabilmente dovresti lavorare anche sulla tua personale immagine, perché comunque mi sembrano molto simbiotiche e sinergiche. Ma su questo qualora ti interessasse si potrebbe riparlarne perché la faccenda si farebbe assai interessante….
Sperando di esserti stato in qualche modo utile,
fraternamente ti abbraccio. Idio

Molto interessanti, ci rifletterò sopra