autocostruzione

Ecofuturo 2015

Cari amici,
scrivo per dirvi che è finalmente disponibile il video della nostra presentazione del Libro Bianco di EcoFuturo in Senato:

Nel ringraziarvi ancora per la vostra partecipazione, e in attesa di reincontrarvi tutti al Festival, approfitto per segnalarvi che è online il sito: http://www.festivalecofuturo.it/ dove potete trovare tutte le informazioni necessarie sul Festival, sul Programma e l'Ospitalità.
Chiedo a ciascuno un piccolo impegno nella promozione dell'evento, attraverso i propri canali.
A risentirci presto.

Tecnologie: prendi la chiave inglese e vieni a combattere

Ecofuturo Festival delle ecotecnologie e dell'autocostruzione

Alcatraz chiama i meccanici all’insurrezione!
La politica dei cartoni animati è finita. Arrivano i makers!

È giunto il momento di produrre da noi le tecnologie che le lobby dell’energia sporca hanno finora bloccato.
Ogni giorno impavidi ricercatori trovano soluzioni geniali per far funzionare meglio le cose, per produrre energia a basso costo, lavare la biancheria, muoversi, trasportare, vestirsi, cucinare…
Ma la maggioranza di queste invenzioni non arriva sul mercato perché non conviene alle Multinazionali del Dolore e ai Vampiri della Finanza.
Ti ricordi quando negli anni settanta ci dicevano che il fotovoltaico non poteva funzionare? Era s t r u t t u r a l m e n t e antieconomico.
Bugiardi putridi o stupidi congeniti! Ci hanno fatto perdere 40 anni!
Le Multinazionali del Dolore vendono merci scomode che hanno pure un cattivo odore. E portano sfiga perché le hanno costruite operai tristi e malpagati.
La filosofia dell’usa e getta ci ha fatto riempire le discariche ma noi abbiamo scoperto che possiamo riparare, aggiustate, riusare, prodotti che è idiota buttare via e che valgono miliardi di euro.
È il momento di dare un calcio alle macchine che si rompono in modo programmato per costringerci a ricomprarle.
È ora di dichiarare l’embargo contro le aziende che ti costringono a buttare via il carica batterie ogni volta che cambi telefono.
È tempo di boicottare le aziende che vendono frullatori che non puoi smontare con un normale cacciavite (usano apposta viti che richiedono cacciaviti che non trovi dal ferramenta!).
È ora di dire a questa gentaglia che vuole il profitto a costo che va contro il bene comune: non ci piace come pensate i prodotti, non ci piace come li costruite, non ci piace come trattate gli operai, non ci piace che ci prendiate per il culo.
È giunto il momento di costruirci le nostre auto, le nostre lavatrici, i nostri trattori, le nostre scarpe.

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Evviva l'autocostruzione!

Dopo aver atteso per trent'anni che le Ferrovie risolvessero i problemi di bilancio, gli abitanti di Taznagar, un piccolo villaggio dell'India non lontano da New Delhi, si sono autocostruiti la stazione ferroviaria.
Il Comitato promotore ha raccolto piu' di due milioni di rupie con cui sono state costruite due pensiline e una biglietteria, il tutto con energia elettrica e impianto idrico.
Ora si fermano 7 treni locali al giorno che risparmiano agli abitanti 10 km a piedi.
(Fonte: Peacereporter)

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