festival ecofuturo

EcoFuturo 2016

EcoFuturo 2016 Rimini

Dopo il successo delle prime due edizioni, tenutesi presso la Libera Università di Alcatraz, dal 26 al 31 luglio torna EcoFuturo, il Festival delle EcoTecnologie e dell’Autocostruzione!
Questa terza edizione si terrà a Rimini, nella splendida struttura di EcoArea, che è un vero e proprio tuffo nel futuro.

Il tema di questa edizione è:
RITORNO AL FUTURO, PACE CON LA TERRA

Questi sono i temi delle diverse giornate:
• Martedì 26 luglio: Vivere e abitare (a impatto zero)
• Mercoledì 27 luglio: Mobilità (spolveriamoci)
• Giovedì 28 luglio: Energie rinnovabili e risparmio energetico
• Venerdì 29 luglio: Economia circolare (gestione rifiuti, recupero, riciclaggio…)
• Sabato 30 luglio: Disinquiniamo (aria, acqua, terra)
• Domenica 31 luglio: Coltivare il lavoro (salvando il clima)

Qui trovate il programma completo di EcoFuturo 2016

Qui le proposte per bambini e ragazzi

Qui alcune informazioni logistiche (costi, dormire, mangiare)

E’ possibile seguire gli aggiornamenti anche su http://festivalecofuturo.myblog.it e sulla pagina Facebook EcoFuturoFestival.
Sul nostro canale YouTube Alcatraz Channel moltissimi video delle edizioni 2014 e 2015.


ECOFUTURO 2015

L’idea di questo Festival – spiega Michele Dotti, tra gli organizzatori di EcoFuturo – nasce da una lettura precisa della nostra realtà che con Jacopo e gli altri promotori abbiamo condiviso. Siamo convinti che in Italia si trovino risorse straordinarie – e spesso sconosciute - nei vari ambiti dell’ecologismo: dalla ricerca all’impresa, dall’associazionismo alle esperienze amministrative, dall’impegno per i propri territori alla cooperazione internazionale. In molti di questi ambiti possiamo vantare delle vere eccellenze, talvolta di livello mondiale, eppure -paradossalmente- l’ecologismo appare nel suo complesso molto debole, proprio poiché estremamente frammentato!

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I video di Ecofuturo 2015!

 

 

 

 

 

 

 

 

EcoFuturo 2015

 

Ecofuturo 2015, il riassunto di giornata: autoibride e il boom dei gruppi di acquisto

 

Ecofuturo 2015, pavimentazioni stradali: rispettare la natura migliorando le prestazioni dell’asfalto

 

Ecofuturo 2015, rifiuti zero: i ruoli della politica e della cittadinanza per sviluppare l'economia

 

Ecofuturo, come ti seziono la lavatrice: a caccia della resistenza, responsabile di consumi e inquinamento

 

Ecofuturo, dal mini eolico all'idroelettrico, oggi l'energia rinnovabile si fa in casa

 

Ecofuturo, migranti: l'esempio sostenibile per l'accoglienza di Gioiosa Jonica

 

Ringraziamo ilFattoQuotidianoTv per la preziosa collaborazione!


Lo spirito del Festival Ecofuturo: 1-6 settembre 2015 ad Alcatraz

Dove e quando si tiene il Festival EcoFuturo?
La sede del Festival è la Libera Università di Alcatraz, in Località Santa Cristina, Gubbio (PG).
Il festival aprirà ufficialmente martedì 1 settembre alle 9,00 per concludersi domenica 6 settembre alle 19,00.

Dove posso trovare il programma completo della manifestazione?
A questo link tutte le informazioni utili: il programma e gli ospiti.

Come posso raggiungere Alcatraz?
La Libera Università di Alcatraz è in Umbria, sotto il comune di Gubbio, in una frazione detta Santa Cristina, ma attenzione! da non confondere con Santa Cristina di Gubbio che invece è un paese. Qui tutte le informazioni per arrivare.

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Ecofuturo 2015

Cari amici,
scrivo per dirvi che è finalmente disponibile il video della nostra presentazione del Libro Bianco di EcoFuturo in Senato:

Nel ringraziarvi ancora per la vostra partecipazione, e in attesa di reincontrarvi tutti al Festival, approfitto per segnalarvi che è online il sito: http://www.festivalecofuturo.it/ dove potete trovare tutte le informazioni necessarie sul Festival, sul Programma e l'Ospitalità.
Chiedo a ciascuno un piccolo impegno nella promozione dell'evento, attraverso i propri canali.
A risentirci presto.


LIBRO BIANCO DELLE ECOTECNOLOGIE in Senato

Buongiorno a tutti,

dopo l'evento di marzo alla Camera dei Deputati, il 16 giugno ritorneremo in Parlamento, questa volta al Senato, per presentare il "Libro Bianco" con le proposte di eco-tecnologie emerse dal Festival "EcoFuturo", unendo le migliori esperienze dell'ecologismo italiano.
Si tratta di proposte molto concrete che vanno dalla gestione dei rifiuti, alla mobilità sostenibile, all'energia, all'acqua, alla bioedilizia... che nel loro insieme potrebbero portare a qualcosa come 200 miliardi di euro di risparmi per il nostro Paese, oltre alla creazione di milioni di posti di lavoro e agli indubbi benefici per la salute, l'ambiente, la pace e i diritti umani.
E' un'occasione davvero preziosa, basterebbe venisse recepito anche solo un decimo di queste proposte (che nell'insieme valgono quasi l'8% del nostro PIL) per uscire dalla crisi!!!
Abbiamo lavorato in questi anni per creare una "rete di reti" che mettesse insieme associazionismo, imprese innovative, amministrazioni virtuose, mondo dell'informazione e della ricerca...
La presentazione è promossa in modo assolutamente trasversale, invitando esponenti di tutte le forze politiche e abbiamo già ricevuto molte conferme!
Interverrà anche il Sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo e ci porterà un saluto la vice-presidente del Senato, Valeria Fedeli.
Saranno presenti numerose testate giornalistiche, della carta stampata, delle tv, delle radio, oltre alla diretta streaming sul web.
Sarebbe per noi molto importante e preziosa una vostra copertura dell'evento.

Grazie mille per l'attenzione e a presto,
Michele Dotti

PER SAPERNE DI PIU' CLICCA QUI


Il libro bianco di EcoFuturo (Rassegna stampa video)

Di seguito la rassegna stampa della presentazione del Libro bianco di Ecofuturo sulle ecotecnologie.

Ringraziamo il Fatto Quotidiano Tv per questo servizio

E ringraziamo anche TeleAmbiente

Da 5 Giorni a 5 Stelle


Il Libro bianco di EcoFuturo (online gratis!)

Il libro bianco di EcoFuturo

Il libro bianco delle ecotecnologie presentate durante il Festival EcoFuturo di Alcatraz (luglio 2014, clicca qui per vedere i video).

Scarica qui il Libro Bianco di EcoFuturo

Nel video qui sotto la presentazione del libro in Parlamento (18 marzo 2015)


Festival EcoFuturo 2014: un incontro tra sperimentazione e amore per natura e libertà

Alla Libera università di Alcatraz, l’associazione che Jacopo Fo ha fondato oltre 30 anni fa tra le colline dell’Umbria, c’è una piccola biblioteca. Tra i libri ho trovato, uno accanto all’altro, l’Ulisse di Joyce e una raccolta di Flash Gordon. Il massimo della sperimentazione, un nuovo modo di scrivere e di pensare la letteratura, e un fumetto popolare, ricco di avventura e fantascienza, di amore per la natura (il migliore amico di Gordon è il principe di Arboria) e per la libertà (l’eroe è perennemente in lotta contro il dispotico imperatore Mingo).
Il Festival Ecofuturo è stato come l’incontro tra questi due libri. Un incontro tra sperimentazione e amore per natura e libertà. Per sette giorni, dal 26 luglio al 2 agosto, a Alcatraz si sono confrontati idee e persone molto diverse, in un mix che ha unito concretezza e immaginazione, creatività e tecnologia, semplicità e complessità, esperienze e speranze. Il pubblico? Ragazzi scalzi con barbe da guru indiani e il computer o il tablet sempre a portata di mano, ingegneri in giacca e cravatta, ecologisti venuti in bici da L’Aquila, ambientalisti convinti, semplici curiosi, cittadini in cerca di un sistema per risparmiare sulla bolletta. Il tutto tra tende canadesi e case ecologiche, una cucina che spaziava dalle grigliate ai piatti per vegani, stand che esponevano dal risciò a pannelli solari alle lampade a led di ultima generazione, dalle vanghe ergonomiche a nuovi sistemi per produrre energia dal compostaggio dei residui forestali, sino ai cibi umbri presidio Slow Food.
Le tre aree adibite a dibattiti hanno funzionato a ciclo continuo. I temi di confronto sono stati innumerevoli, ma si possono riassumere in cinque filoni principali. Le ecotecnologie, con inventori, tecnici e progettisti che hanno presentato macchine di ogni tipo: il Converter, che tritura e sterilizza gli scarti ospedalieri, permettendo di smaltirli come normali rifiuti organici a pochi centesimi al chilo, la Green Machine, per produrre energia elettrica dall’acqua calda a 75 gradi, nuovi sistemi fotovoltaici che permettono l’accumulo anche di piccole quantità di elettricità, sistemi innovativi di filtraggio dell’energia elettrica, e tanti altri. I dibattiti sull’ambiente, per esempio come la biodiversità sia fonte anche di ricchezza economica, al quale hanno partecipato dirigenti del WWF e della Lipu. Esempi concreti di solidarietà nazionale e internazionale, dalle iniziative della Rete comuni solidali per l’Africa al progetto migranti nella Locride. Il confronto con rappresentanti politici, come Laura Pupppato, ex sindaco del “comune a 5 stelle” di Montebelluna e ora senatrice Pd, Marco Boschini, coordinatore dei Comuni Virtuosi e Angelo Bonelli, presidente della Federazione dei Verdi, che hanno discusso (cercando, cosa non comune tra i politici, di trovare tra loro i punti in comune, e non quelli di scontro) su come stimolare le amministrazioni locali a promuovere l’ecosostenibilità.  Gli incontri, dal vivo o via Skype, con esperti di ambientalismo e ecosostenibilità di livello internazionale, come  Federico Butera, docente del Politecnico di Milano e consulente Onu, Maurizio Fauri, del dipartimento di ingegneria civile ambientale dell’università di Trento, Gunter Pauli, fondatore della Blue Economy.
E ogni sera, relax con concerti o spettacoli teatrali.
Il bello è stato che su ogni tema c’è stata la possibilità di confrontare idee e progetti diversi, dai più concreti ai più immaginifici. Prendiamo il tema della casa. Il professor Butera ha presentato un progetto molto concreto per costruire case a energia zero nei paesi tropicali. Massimo Moretti, che sul biglietto da visita ha scritto “dreamer”, insegue il sogno di una stampante 3D alta 15 metri in grado di costruire case in argilla e altri materiali nei paesi in via di sviluppo. Per ora è arrivato a costruirne una di 6 metri. E intanto autofinanzia il suo sogno vendendo le stampanti 3D che ha progettato insieme a un gruppo di giovani smanettoni entusiasti (per tutta la settimana hanno mostrato come funzionano, nella yurta mongola di Alcatraz).  L’azienda Agraia ha presentato il suo progetto autocostruzione di mattoni in calce e canapa. L’architetto Chiara Tonelli ha spiegato come funziona la casa ecologica RhOME, che si è appena aggiudicata il primo premio al Solar Decathlon Europe 2014. L’imprenditrice Daniela Ducato ha raccontato l’esperienza di Casa verde Co2.0, un polo produttivo sardo nel quale decine di aziende portano avanti ricerche in comune promuovendo l’uso di prodotti e materie prime a basso impatto ambientale. E si potrebbe continuare.
Tutto questo, e molto altro, è stato il Festival Ecofuturo. Innovativo anche nel modo in cui è stato (ed è) possibile seguirlo: oltre che da coloro che hanno partecipato in carne e ossa, da chiunque. Tutti i dibattiti, le interviste e i workshop sono stati filmati da un’equipe video. Ogni giorno è stata montata un’ora di sintesi, trasmessa quotidianamente dalla tv de Il Fatto Quotidiano, da Italia7, Europa7 e altre emittenti.  Mentre il materiale integrale del Festival si può vedere in qualsiasi momento, oggi o quando si vuole, su www.ecofuturo.tv. Così Ecofuturo cessa di essere circoscritto in un tempo e in un luogo e diventa senza frontiere fisiche o temporali, accessibile sempre e a tutti.
Questo Festival era nato per scambiarsi informazioni, idee, tecniche, esperienze, sogni su come rendere l’Italia e il mondo più solidale e ecosostenibile. Ha funzionato. Ora la speranza, o meglio l’obbiettivo, è che tutto questo diventi una rete che unisca movimenti e associazioni, imprenditori e ricercatori, comuni e politici virtuosi. Il primo passo è stato fatto.

Sergio Parini