Le buone notizie di CaCaO

tratte dalla newsletter Cacao Il quotidiano delle buone notizie comiche

Tutto, ma proprio tutto sul piacere femminile

Emanuele Jannini e il suo team dell’Università di Tor Vergata hanno sottoposto a test anonimi un gruppo di donne al fine di conoscere meglio i meccanismi dell’orgasmo femminile. E hanno scoperto un sacco di cose interessanti: "La maggior parte del campione aveva fra i 19 e i 35 anni. Confrontando i due estremi, l'intensità degli orgasmi aumentava con l'età" afferma Jannini.
E continua: "Sappiamo che il perdere il controllo, il mollare le redini, sono requisiti essenziali per il piacere femminile. Allo stesso tempo però è importante conoscersi, direi quasi allenarsi in senso fisico e mentale all'orgasmo. E questo può passare attraverso la masturbazione". Dallo studio si evince che proprio le donne che praticano di più l’autoerotismo sono quelle che poi raggiungono anche in coppia picchi di piacere più intensi. "Costruirsi le esperienze, riconoscere i segnali del proprio corpo, seguirli e abbandonarvisi, capendo quando è il momento di perdere il controllo sono gli ingredienti che permettono di avere un orgasmo intenso. L'uomo lo raggiunge quasi in ogni condizione, per le donne invece è meno scontato".
Fonte: Repubblica

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La dieta della mummia

Non è il nuovo ritrovato estivo della nutrizionistica da Internet. Parliamo proprio di una mummia vera e cioè di Otzi, meglio conosciuto come l’uomo di Similaun. Un nuovo studio, pubblicato su Current Biology e guidato dai ricercatori dall'Istituto per lo studio delle mummie - Eurac Research di Bolzano, rivela che l’ultimo pasto dell’uomo venuto dal ghiaccio è stato costituito da un po’ di cereale, una bistecca di stambecco e qualche foglia di felce come contorno. La classica dieta mediterranea, praticamente.
(Fonte: Repubblica)

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Le star Usa per il Messico

Sono più di 30 le star internazionali che hanno letto la deposizione giurata di Mirian, 30enne dell’Honduras che è stata separata da suo figlio di 18 mesi al confine con gli Usa. Mirian è dovuta scappare dal suo Paese perché i militari hanno sganciato dei lacrimogeni contro la sua abitazione.  
Arrivata al confine è stata rinchiusa senza suo figlio in un centro di detenzione.
Mirian ha scritto la sua storia e le hanno dato voce 30 star in una staffetta del cuore lanciando l’hastag #MyNameIsMirian
Video

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Un pisolo reale

Sarà stato il caldo, sarà stata la stanchezza e quello che volete ma di fatto il principe Carlo d’Inghilterra si è appisolato durante la cerimonia per il centenario della Raf, l’aeronautica militare britannica. Poche settimane prima anche il principe Harry era stato fotografato mentre si appisolava sempre a un evento pubblico.
Bella vispa invece la ultranovantenne Elisabetta. Quella lì li seppellisce tutti.
(Fonte: La Stampa)

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Ti accompagno e ti aspetto

All’Ospedale Pediatrico Santa Maria Annunziata di Firenze c’è un’infermiera molto particolare che accompagna alla porta della sala operatoria i bimbi che devono sottoporsi a interventi chirurgici. Si chiama Serena, ed è un bellissimo bassethound che non solo li accompagna ma li aspetta pure. Aiuta così i bimbi ad affrontare meglio un momento difficile.
E a vedere le foto Serena prende l’impegno con molta serietà.
(Fonte: Ansa.it)

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Keep Calm

Usa. L’ubriaco stava dando in escandescenze ma non sapeva, il meschino, che nel locale stava mangiando Matt Serra, campione dell’UFC, un’organizzazione di arti marziali miste statunitense.
Matt, con tutta calma, si è seduto sopra l’ubriaco e la storia è finita lì.
(Fonte: Ansa.it)
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Una maglietta rossa per fermare l'emorragia di umanità

Sabato 7 luglio indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà

Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.

Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.

Don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele

Sabato 7 luglio tutti con la maglietta rossa

E’ una campagna lanciata da Libera e da Don Ciotti. Per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà sabato 7 indossiamo tutti una maglietta rossa, come i vestiti dei piccoli migranti morti in mare.
Scrive Don Ciotti: “Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini”.
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#qualcunoglielotelefoniasalvini

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La vacanza in convento

Relax, silenzio e meditazione. "Sfatato ormai il mito di conventi e monasteri chiusi in loro stessi, quest'estate saranno oltre 1.600 le strutture religiose italiane in cui i turisti potranno trascorrere le loro vacanze", spiega Fabio Rocchi, presidente dell'Associazione Ospitalità Religiosa Italiana. "Non vige l'obbligo della partecipazione alla vita comunitaria di frati o suore, ma l'indubbia particolarità di questi luoghi darà la possibilità anche al semplice turista di sperimentare, se lo vorrà, un approccio ambientale di certo diverso dalla classica vacanza commerciale".
Secondo noi ad Alcatraz ci si diverte di più.
(Fonte: Ansa.it)

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