Le buone notizie di CaCaO

tratte dalla newsletter Cacao Il quotidiano delle buone notizie comiche

Ti accompagno e ti aspetto

All’Ospedale Pediatrico Santa Maria Annunziata di Firenze c’è un’infermiera molto particolare che accompagna alla porta della sala operatoria i bimbi che devono sottoporsi a interventi chirurgici. Si chiama Serena, ed è un bellissimo bassethound che non solo li accompagna ma li aspetta pure. Aiuta così i bimbi ad affrontare meglio un momento difficile.
E a vedere le foto Serena prende l’impegno con molta serietà.
(Fonte: Ansa.it)

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Keep Calm

Usa. L’ubriaco stava dando in escandescenze ma non sapeva, il meschino, che nel locale stava mangiando Matt Serra, campione dell’UFC, un’organizzazione di arti marziali miste statunitense.
Matt, con tutta calma, si è seduto sopra l’ubriaco e la storia è finita lì.
(Fonte: Ansa.it)
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Una maglietta rossa per fermare l'emorragia di umanità

Sabato 7 luglio indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà

Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.

Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.

Don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele

Sabato 7 luglio tutti con la maglietta rossa

E’ una campagna lanciata da Libera e da Don Ciotti. Per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà sabato 7 indossiamo tutti una maglietta rossa, come i vestiti dei piccoli migranti morti in mare.
Scrive Don Ciotti: “Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini”.
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#qualcunoglielotelefoniasalvini

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La vacanza in convento

Relax, silenzio e meditazione. "Sfatato ormai il mito di conventi e monasteri chiusi in loro stessi, quest'estate saranno oltre 1.600 le strutture religiose italiane in cui i turisti potranno trascorrere le loro vacanze", spiega Fabio Rocchi, presidente dell'Associazione Ospitalità Religiosa Italiana. "Non vige l'obbligo della partecipazione alla vita comunitaria di frati o suore, ma l'indubbia particolarità di questi luoghi darà la possibilità anche al semplice turista di sperimentare, se lo vorrà, un approccio ambientale di certo diverso dalla classica vacanza commerciale".
Secondo noi ad Alcatraz ci si diverte di più.
(Fonte: Ansa.it)

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Un bel tacer…

Quando gli hanno riferito che Salvini ha dichiarato che intende restare al Governo per trent’anni, Fassino ha risposto: “Nulla impedisce di sperare, però bisogna vedere se gli elettori gli daranno i voti”.
Visti i precedenti quest’uomo non ha ancora imparato a stare zitto?
(Fonte: La Stampa)

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Tell Me a Bologna, la consegna dei riconoscimenti

LABEL 2018 “TELL ME DARIO!” – ARTE PER L’INCLUSIONE
In linea con la propria missione, il Comitato ha sottolineato l’importanza dello strumento artistico nei processi d’inclusione sociale attraverso l’istituzione di un apposito riconoscimento.
Per tali motivi abbiamo pensato a un Label da assegnare a organismi europei che si distinguono in interventi a favore di categorie svantaggiate (disabili, migranti, giovani a rischio, disoccupati…) utilizzando le arti nelle loro varie forme: plastiche, figurative, performative, audiovisuali…
Quest’anno ci sono sembrate rappresentative di questo mondo variegato 5 realtà europee provenienti da Germania, Italia, Portogallo e Spagna.
1. La tedesca Kunsthaus Kannen per le arti plastiche figurative utilizzate con soggetti con disagio psichico.
2. Il Teatro due mondi, che ha utilizzato il Teatro con operaie licenziate dalla OMSA di Faenza.
3. Il Workcenter di Pontedera per l’uso del Canto come momento d’incontro multiculturale.
4. Il Consiglio Portoghese per i Rifugiati per l’uso del Teatro con i rifugiati.
5. Il Colectivo Lisarco che in Spagna opera nel settore della danza con artisti disabili.

Il Label è stato consegnato da Cinzia Lenzi e Nazzareno Vasapollo agli organismi assegnatari nella cerimonia che si è svolta a Bologna all’interno della presentazione dei risultati e dei prodotti del progetto Erasmus+ TELL ME gestito dal Comitato con altri partner di Italia, Portogallo e Svezia (www.tellmeproject.com).

Queste le motivazioni.

ALEXIANER MÜNSTER DI MÜNSTER, GERMANIA.
www.kunsthaus-kannen.de
Per aver realizzato all’interno del proprio presidio sanitario il centro Kunsthaus Kannen, un punto di riferimento di eccellenza per la Outsider Art, in cui le arti plastiche e figurative vengono utilizzate come mezzo d’espressione privilegiato da parte di artisti con disagio psichico e disabilità fisiche.

COLECTIVO LISARCO DI MADRID, SPAGNA.
www.colectivolisarco.com
Per i progetti di danza inclusiva in cui il dialogo fra movimento, musica e corpo coniuga le differenze ampliando la capacità creativa e apportando nuove opzioni culturali.

CONSELHO PORTUGUÊS PARA OS REFUGIADOS DI LISBONA, PORTOGALLO.
www.cpr.pt
Al Consiglio portoghese per i rifugiati con sede a Lisbona per il progetto "Rifugio e teatro: mille gesti tra le dita", finanziato dalla Fondazione Calouste Gulbenkian, che ha permesso di utilizzare il teatro come uno strumento per apprendere e praticare la lingua e la cultura portoghesi e di dirigere artisticamente il gruppo teatrale RefugiActo, migliorando le sue prestazioni.

TEATRO DUE MONDI DI FAENZA, ITALIA.
https://teatroduemondi.it/
Per il progetto Brigate Teatrali realizzato con le operaie licenziate dalla fabbrica OMSA di Faenza  attraverso il quale il teatro è diventato uno spazio e un veicolo per la tutela del diritto al lavoro riverberando quelle forme di lotta proprie dell’intervento artistico e politico di Franca Rame e Dario Fo.

OPEN PROGRAMME DEL
WORKCENTER DI JERZY GROTOWSKI E THOMAS RICHARDS DI PONTEDERA, ITALIA.
http://www.theworkcenter.org/     
Per il supporto dato all’integrazione attraverso il progetto “Invito al canto” del Workcenter Open Programme inteso a superare i confini culturali e/o linguistici di persone con differenti background socio-economici.

Nazzareno Vasapollo
Project manager
Progetto TELL ME
vasapollo@gmail.com

Non è mai troppo tardi per protestare

Ethel Kennedy, la vedova di Bob, alla bella età di 90 anni ha deciso di fare lo sciopero della fame per protestare contro Trump e la sua politica sull’immigrazione nel confine Usa-Messico. "Generazioni di americani non hanno faticato e non si sono sacrificati per costruire un Paese i cui bambini e genitori sono messi in gabbie in nome di una cinica agenda politica" ha dichiarato.
E come darle torto?
(Fonte: Ansa)

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