televisione

Jacopo Fo: 'I grandi ladri e truffatori in Italia non vanno in galera, il grande problema è l'onestà'

Jacopo Fo ospite a l'Aria Che Tira, La7 - Puntata dell'8 agosto 2019
I 5 Stelle non sono riusciti a portare agli occhi delle persone quello che sta succedendo veramente. Al di là dei successi di Salvini, in Italia solo lo 0,6% dei truffatori finisce in galera, questo è uno dei grandi problemi nazionali.

 

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Crisi di governo, Jacopo Fo: 'Salvini straborda, i 5 Stelle si sono chiusi in una Torre d'avorio'

Jacopo Fo ospite a l'Aria Che Tira, La7 - Puntata dell'8 agosto 2019
"Vedo una situazione molto difficile, sono state buttate tantissime possibilità positive".

 

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Come si fa una Rai democratica?

Rai Radiotelevisione Italiana

Il problema della Rai non è solo che è in mano a partiti e lobby di potere. Anche se finalmente i partiti mollassero l’osso, anche se la direzione andasse nelle mani di stimati professionisti, non otterremo ancora una tv al servizio della gente.
Oggi molti sono i professionisti dello spettacolo e dell’informazione che sono stati messi all’indice nonostante fossero capaci di ottenere grandi ascolti. Ma anche se questa censura immorale finisse non otterremo ancora una Rai democratica.
La questione fondamentale è quella dell’accesso: in che modo vengono selezionati i programmi?
Oggi abbiamo la possibilità, grazie a internet, di immaginare una tv che funzioni in  modo completamente diverso e che permetta a chi ha idee di dimostrarne la validità rompendo il sistema di controllo basato su funzionari più o meno capaci, sensibili, aperti.

Una tv che volesse essere veramente servizio pubblico e che volesse riconquistare spettatori, che vanno altrove a cercare quel che gli interessa, dovrebbe iniziare finalmente a chiedere alla gente cosa vuole vedere. Con questo non voglio azzerare i funzionari. L’apporto di professionisti dell’organizzazione dell’offerta televisiva è importante, perché se sono bravi possono avere idee eccellenti e costruire programmi grandiosi. Ma almeno una parte delle trasmissioni dovrebbe essere decisa con una selezione popolare.

Il sistema ci sarebbe, è già utilizzato altrove ed è anche molto semplice.
Si crea un sito web dove sia possibile pubblicare video di una quindicina di minuti e si permette alle persone di votare quel che preferiscono.
I prodotti che raggiungono un minimo di approvazione ottengono un finanziamento minimo (10.000 euro) per realizzare una puntata, che viene trasmessa in terza serata. Si dà di nuovo al pubblico la possibilità di votare e incrociando il voto con il risultato dell’audience, si può determinare quali sono le trasmissioni di maggior successo e quindi finanziarne la realizzazione in serie.
Chi lo va a dire alla Rai? (Io già ci provai…)

Articolo della serie: Per uscire dalla crisi servono idee nuove

 


Il Lazzaretto dei Famosi

Grande successo per l'ultima edizione dell'Isola dei Famosi: due si sono infortunati lanciandosi dall'elicottero appena arrivati, una si e' fatta male al fondoschiena mentre un altro si sta riprendendo da una brutta slogatura alla caviglia.
Qualche giorno fa un'intossicazione alimentare ha mandato 4 concorrenti in ospedale.
Ieri i pochi rimasti sono stati visti scambiarsi salassi con delle sanguisughe.


Da Atlantide Tv a Cose Belle News alla prima Family Tv.

(Un assalto estetico alle telecomunicazioni di regime.)

Sembra passato un secolo da quando con i miei decidemmo di organizzare una trasmissione televisiva contro l’invasione in Iraq, era un momento straordinario di speranza, alle finestre sventolavano milioni di bandiere della pace e noi riuscimmo a mettere insieme 20 televisioni terrestri, 2 satellitari, e 2 web tv (una era quella di Virgilio.it).
“Ubu Bas va alla guerra” supero' i 2 milioni di spettatori, 150 mila solo su Virgilio.
Da questo tentativo nacque Atlantide Tv, realizzata con Francesco Lato e Bruno Patierno. 180 puntate andate in onda su Sky e altrove piu' di 1200 volte. E ancora girano in rete…
Con Atlantide Tv toccammo il massimo di audience trasmettendo lo spettacolo di Dario e Franca, L’Anomalo Bicefalo. Ando' in onda senza audio perche' fummo minacciati dallo staff del Presidente, si era incazzato Dell’Utri. Uno shock a livello internazionale. Quando la settimana dopo lo rimandammo, questa volta con l’audio, fu ripreso un’altra volta da decine di televisioni locali. E per la seconda volta arrivammo a 2 milioni di spettatori (c’e' stato un processo, lo abbiamo vinto, ma il giudice non ha fatto pagare a Dell’Utri le spese legali nostre. Quindi adesso abbiamo ricorso per chiedere i danni. Riassumo cosi' rapidamente una rottura di palle che va avanti da 4 anni).
Atlantide tv e' stata chiusa perche' rompeva troppo, non certo per mancanza di pubblico.
Abbiamo comunque avuto la soddisfazione di aver mandato in onda centinaia di volte spot contro la truffa del Cip6, e l’abuso legale contro Europa7, li trasmettevamo a nastro, in un tempo nel quale, chissa' perche', nessuno ne voleva parlare.
Negli ultimi anni, a corto di mezzi, ci siamo limitati a mantenere aperto un canale su YouTube, mettere video su www.arcoiris.tv e audio sul sito della Apple (http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=77636991).
Piu' di 200 mila persone li hanno visti ma non riuscivamo ad andare oltre.
Poi e' nato Facebook ed Eleonora si e' appassionata a questa piazza virtuale che ti permette di condividere momenti durante la giornata. L’altro giorno voleva fare la pasta con le vongole. Apre il pc e chiede sulla sua pagina: “Chi sa la ricetta…” Gliene arrivano 20. A tavola gira un filmino di noi che mangiamo felici con la ricetta Facebook, e poi lo mette in rete per ringraziare gli amici.
Cioe', e' proprio un modo nuovo di interagire. E’ una balla che limita i rapporti umani. Li amplifica. Incontriamo gente che non avremmo mai conosciuto se non ci fosse la rete.
Eleonora ha costruito, oltre alla sua pagina privata, anche un club: “Io mi faccio di dopamina”, aperto a tutti, dove gestisce una serie di iniziative artistiche demenziali, come organizzare un incontro nel quale 60 persone dipingono 245 quadri di 25 centimetri per 25 che poi vengono avvitati a un cubo di compensato marino ultratosto che poi viene messo in un prato sostenuto da un plinto di acciaio al vanadio di quello cattivo perche' e' restato scottato da piccolo.

 

Il cubo dipinto di Alcatraz

Eleonora ha anche dato vita al piu' divertente dei telegiornali, “Solo Cose Belle News”, che e' realizzato con le foto, le lettere e le telefonate  degli amici e che racconta tutti gli eventi positivi che sono accaduti in questo giro di persone che, tendenzialmente, amano vivere.
E dopo decine di trasmissioni “Solo Cose Belle News” e' diventato un angolo di divertimento per un comunita' che aspetta di vedere che cappello avra' in testa Eleonora nella puntata successiva.
“Solo Cose Belle News” fa diventare NOTIZIA i fatti che nella giornata ti danno la voglia di sorridere. Ti permette di raccontarli e di sentirli riraccontare da Eleonora. Parlare della parte della nostra vita che altrimenti resta invisibile e' importante. Fondamentale oserei dire, senno' questa parte positiva diventa insignificante a confronto dei grandi disastri con i quali ci bombardano i TG della Tristezza.
E’ un gioco affascinante che si e' via via sviluppato esplorando sentieri impensabili delle relazioni private.
Poi ci siamo resi conto grazie a Gaetano De Pascale che internet 2 era iniziata e che la web tv esiste, e' accessibile e funziona in modo travolgente.
Tutto il resto e' cronaca.