Fumetti di Jacopo Fo

Il grande inciucio. Il governo protegge Rete 4 contro Europa 7

Hai ancora dubbi sul fatto che Berlusconi tenga il governo sotto ricatto? Hai ancora dubbi sul fatto che una forza oscura dentro il governo stia tramando per fottere tutto?
Senti questa…
Sono anni che denunciamo il fatto che Europa7 ha vinto la gara pubblica per l’assegnazione delle frequenze televisive nazionali terrestri. Invece Rete4 l’ha persa.
Ma, anche grazie agli uomini di D’Alema e Bertinotti piazzati nella commissione televisiva addetta alle frequenze, Francesco Di Stefano, proprietario di Europa7, non è a tutt’oggi, dopo quasi 7 anni, arrivato a entrare in possesso delle frequenze per le quali ha vinto il concorso.
Invece Rete4 continua imperterrita a trasmettere nonostante non abbia le autorizzazioni per farlo e sia a tutti gli effetti una tv abusiva.
Magie dell’illegalità italiana.
L’ultima puntata di questo film dell’orrore e dell’inciucio è il fatto che il governo italiano abbia mandato presso il tribunale europeo l’Avvocatura di Stato a schierarsi contro Di Stufano, in difesa degli abusi a favore di Rete4 e della legge Gasparri (che non è stata ancora abrogata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).
La notizia, che aleggiava da tempo nell’aria, è stata confermata dai fatti il 30 novembre durante l’udienza del tribunale europeo. E peraltro i quotidiani italiani han fatto la solita figura di merda in saldo non dando nessun risalto all’avvenimento.
Sinceramente sono sconvolto da ondate di rabbia e frustrazione che osservo accettandone le sgradevoli sensazioni per evitare che mi tornino le emorroidi.
E la cosa che mi fa più incazzare è che non c’è via d’uscita. Per adesso continuiamo a restare prigionieri di questa vecchia classe politica di maneggioni, costretti a sperare che Prodi resista perché senza di lui sarebbe ancora peggio ed è l’unico che pare, forse, avere la volontà di togliere almeno un pezzo del muro che ci tiene prigionieri. Il nostro Muro di Berlino. Se non si apre una breccia l’italia resta nella mota. Quindi dobbiamo continuare a fare scelte difficili. Sostenere Prodi e contemporaneamente dare guerra aperta alle merdate. Sperando che finalmente l’italia esca da questo buco di culo di anomalia. Che vergogna!
Cerco di sciogliere questa groppo di nausea sociale lanciando il solito appello: scrivete ai giornali, al ministro Paolo Gentiloni… C’è qualcuno che è capace di fare un sito dove raccogliere firme per una petizione? Insomma facciamo qualche cosa! Va beh, lo so che al massimo ci muoveremo in 25. Ma cazzo, ci farà bene!
Pensate a Mandela: trent’anni in carcere e ogni giorno scriveva una lettera per protestare contro un’irregolarità del regime carcerario. Migliaia di lettere. Tutte inutili?
No: comunque le lettere dovevano registrarle, timbrarle, archiviarle… dovettero prima fare un “Armadio Mandela” e poi un “Ufficio Mandela” per stare dietro a tutti i procedimenti legali che le lettere di Mandela originavano.
Ma la cosa importante è che Mandela è riuscito a evitare di impazzire proprio grazie a quelle lettere.
Mandare mail di protesta è come mangiare una mela: fa bene al fegato. DEPURA.
Vi prego facciamo qualche cosa. Mi fa star male che da anni lo Stato Italiano non rispetti neanche le sue leggi.

Se vuoi conoscere meglio tutta la storia leggi qui. Ti si rizzeranno i capelli,

Il signor Di Stefano.
Francesco di Stefano.
Quello che non fa dormire Berlusconi.

Per chi non sapesse niente di Di Stefano e la sua battaglia solitaria contro Berlusconi e D’Alema rimando alla lettura dei link che fornisco qui sotto. In due parole questo signore è stato scippato del diritto, acquisito vincendo un regolare concorso di Stato, di avere due tv nazionali. Mentre Silvio, che non ne aveva diritto, si è tenuto le frequenze di Rete 4. Una storia vergognosa.
Ma l’aspetto di cui voglio parlare qui è un altro.
Trovo molto interessante la strategia seguita da DI Stefano che, con pazienza incrollabile e enorme dispendio di mezzi ha seguito le vie legali per 6 anni arrivando oggi a far mettere sotto processo, dall’Unione Europea, il sistema televisivo italiano. E questo dopo che tutti i livelli della magistratura italiana gli hanno dato ragione. Sentenze che sono restate lettera morta.
Per il mio modo si pensare è curioso che Di Stefano abbia difeso il diritto a trasmettere di Europa 7 senza mai intraprendere azioni di protesta plateali. Ne ho discusso con lui un paio di volte ma lui ha sempre preferito questa via silenziosa e ufficiale fatta di carte bollate. Io sinceramente se ero in Di Stefano avrei affiancato alla via legale sit in, incatenamenti, spogliarelli e danze tribali davanti al parlamento. Lui no.
E a questo punto, visto che ha ottenuto di portare l’alleanza trasversale che lo ha fregato sul banco degli accusati del tribunale europeo inizio a pensare che non avesse tutti i torti.
Sulla sua storia storia si potrebbe costruire un elogio della strategia della lentezza nella lotta al sopruso.
E ora è molto probabile che vinca anche a livello europeo e otteenga un risarcimento tra gli 800 milioni e i 3 miliardi di euro.
Una cifretta che anche a Berlusconi può dare fastidio, sia che debba pagarne una parte di tasca sua, sia che debba farlo come capo del governo.
E magari DI Stefano otterrà anche le sue due frequenze.
Vedremo. Nel frattempo non posso che brindare alla sua salute.
E complimentarmi per l’efficienza del suo modo di pensare.

Tutta la storia dall’inizio

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Altre informazioni
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