Gela Le Radici del Futuro

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turismo | arte | cultura | storia | natura | mare |
Aggiornato: 19 min 44 sec fa

Quinto Episodio | Gianni

Sab, 07/17/2021 - 21:06

“È importante divertirsi, perché è uno dei modi per vivere bene. La definizione del divertimento è molto complessa. Per potersi divertire devono collimare tanti particolari tra loro”. Gianni Carfì, vive a Gela, ed è un artigiano autoriparatore. Come si diverte a Gela Gianni? Con i motori, la velocità e l’adrenalina.

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Nasce GelaWelcome! L’infopoint online di Gela

Lun, 07/12/2021 - 17:25

 

GELAWELCOME
L’infopoint online di Gela

È nato gelawelcome.it, l’infopoint online di Gela che consente ai potenziali visitatori di porre domande via WhatsApp o email a cui risponde il customer service gestito dal team di Gela le Radici del Futuro. Il sito dell’infopoint contiene anche delle sezioni con informazioni specifiche sulla città: luoghi di maggior interesse, cultura e tradizioni, tipicità culinarie ecc. consultabili direttamente dai visitatori.

Gelawelcome.it si va ad affiancare a www.gelaleradicidelfuturo.com, il sito che racconta gli angoli meravigliosi di Gela e aggiorna su tutti gli eventi artistici e culturali della città, e a www.visitgela.it, l’infografica interattiva che consente di organizzare il proprio tour partendo da Gela e toccando tutte le località di pregio che la circondano.
gelawelcome.it completa così l’offerta di informazioni nel web sulle attrattive della città, consentendo un rapporto interattivo one to one con i potenziali visitatori.

L’iniziativa si inquadra nel più generale progetto di promozione del territorio “Gela le Radici del Futuro”, realizzato con il patrocinio del Comune di Gela e il sostegno di Eni, che ha anche dato vita alla web serie Italia Sicilia Gela, di cui è in corso la pubblicazione delle puntate della terza stagione su gelaleracidelfuturo.it e sul canale Facebook del progetto.
Italia Sicilia Gela è la web serie italiana più premiata nei festival internazionali dove ha già vinto per cinque volte il premio come “migliore web serie dell’anno” ed ha superato con le due prime stagioni 1.200.000 visualizzazioni.

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Quarto Episodio | Nuccio

Sab, 07/10/2021 - 21:23

“Divertimento è far piacere all’anima. Ci sono diversi modi di divertirsi: leggendo, ricercando, scoprendo…”

Nuccio Mulè, docente e preside oggi si occupa di recuperare la storia e l’identità della città di Gela. Ci accompagnerà attraverso quei luoghi ancora oggi sconosciuti della città.

 

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Terzo Episodio | Franco

Sab, 07/03/2021 - 23:26

Direttore artistico del Teatro Eschilo, Franco Longo, in questa occasione nelle vesti di Eschilo ci racconta il divertimento grazie alla promozione e realizzazione dello spettacolo teatrale, momento importante perché riunisce le genti, ma anche perché da modo di esprimersi. Un passione, quella per il teatro, che trova le suo origini nella storia, nell’archeologia e nell’ispirazione che la città di Gela offre.

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Area fitness outdoor dinanzi al playground. Via ai lavori.

Lun, 06/28/2021 - 18:39

La rotonda est di Macchitella si rinnova e diventa sempre più un punto di svago per Gela e i suoi abitanti. Dinanzi al playground, sono stati avviati i lavori per l’allestimento di un’area fitness outdoor dove gli sportivi potranno allenarsi. Il progetto era già stato approvato a marzo di quest’anno e, oltre alla creazione dell’area stessa, si pone l’obiettivo di fare di essa un piccolo polmone verde.

Da diverso tempo, la zona interessata costituisce un punto di ritrovo per i giovani, grazie all’inserimento dei due campetti da basket e alle attività commerciali presenti sugli stabilimenti balneari. Inoltre, nel corso degli ultimi anni ha ospitato festival e rassegne di stampo nazionale e internazionale. Proprio per questi motivi, enti e associazioni si sono impegnati in opere di riqualificazione, per renderla maggiormente fruibile a passanti e turisti.

La nuova palestra green prevede cinque postazioni collegate da un percorso, all’interno delle quali vi verranno collocate delle attrezzature idonee e certificate per permettere ad atleti, bambini e famiglie di svolgere attività fisica. Il finanziamento complessivo che permette di realizzare questo nuovo spazio ammonta a 67 mila euro.

Un progetto che stavolta vede attiva l’amministrazione locale impegnata nei settori ambiente, sport e sviluppo economico. Al tempo stesso, la giunta sta pensando a come ampliare il percorso della pista ciclabile per collegarlo all’area fitness.

Il termine dei lavori è previsto entro un paio di settimane, anche lo spazio verrà ampliato ulteriormente e con nuove attrezzature entro il prossimo anno.

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Secondo Episodio | Evelyn

Dom, 06/27/2021 - 15:34

Evelyn Trainito: divertirsi ballando e insegnando a ballare.
Ballerina professionista e insegnante di danza, Evelyn originaria di Gela, da sempre appassionata di ballo si è specializzata nel tempo nelle danze caraibiche.

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Primo Episodio | Andrea

Dom, 06/20/2021 - 16:41

Primo episodio, terza stagione Italia Sicilia Gela.
Andrea Tandurella: tra mountain bike e pianeta tartarughe, divertirsi nella natura.
Una vita capace di lasciare un segno a chi incontra sul proprio cammino, che si caratterizza per l’amore per la natura e la passione per lo sport. Un connubio

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In arrivo la terza stagione di Italia Sicilia Gela

Lun, 06/14/2021 - 10:30

E’ in arrivo la terza stagione di Italia Sicilia Gela, la web serie italiana più premiata a livello internazionale! 

Dal 20 giugno sarà visibile gratuitamente sul sito gelaleradicidelfuturo.it e sui canaliFacebook e YouTube. Sette puntate, una nuova puntata alla settimana ogni domenica. 

Al termine della programmazione della versione sottotitolata in italiano seguirà quella sottotitolata in inglese.

Il tema conduttore della terza stagione è “Divertirsi a Gela”.

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Gela città del dono e terza tappa del periplo della Sicilia

Mer, 06/09/2021 - 11:19

Un evento entusiasmante per Gela e per le associazioni di volontariato che operano per salvare vite umane. Gela, “città del dono”, è stata la terza tappa del periplo della Sicilia, promosso dalle associazioni AIDO, ADOCES Sicilia ODV e FIDAS Gela in collaborazione con EDC Services, per promuovere la donazione di organi, cellule e tessuti. A svolgere il tour per la regione è il ciclista Michail Speciale che ha incontrato associazionisti e amministratori comunali presso il lungomare Federico II di Svevia.

Prima di arrivare in città, vi è stato un commovente incontro tra Speciale e i bikers dell’associazione ASD Velo Club in contrada Manfria, dove ad attenderlo vi è stato anche il presidente di AIDO Sicilia, Paolo Pasciotta. Insieme hanno percorso in bici il tragitto che li ha condotti al lungomare della nostra città.

La conferenza si è tenuta dinanzi all’istallazione Attrazione repulsiva, raffigurante due uomini nell’atto di tirare una fune. Nello specifico, vi hanno assistito il vicesindaco Terenziano Di Stefano, Giacomo Giurato, Presidente regionale di ADOCES Sicilia ODV, l’associazione regionale che si occupa della donazione di cellule staminali emopoietiche e sangue cordonale, gli amici della FIDAS GELA del Presidente Enzo Emmanuello, che si occupa della donazione di sangue.  In rappresentanza del personale medico-sanitario, presenti anche il dott. Toti Damante, referente AIDO di GELA, primario di Terapia Intensiva dell’Ospedale V.E. di Gela, la dott.ssa Valentina Fiorica, psicologa che assiste i familiari dei donatori di organi, e Giuseppe Provinzano, coordinatore Infermieristico del reparto di rianimazione.

Momenti importanti della conferenza sono stati la consegna da parte del vicesindaco di una pergamena, recitante: “Al biker del dono, Michail Speciale perché possa testimoniare l’amore per la vita attraverso lo sport”. Altro momento, il dono di un piatto con la riproduzione di un’antica moneta d Gela, donato dall’artigiano Roberto Tascone e la consegna del libro di Giacomo Giurato Io voglio vivere come auspicio per tutti i pazienti in attesa di trapianto.

Un momento indimenticabile per la città e per le associazioni di volontariato, con la promessa di organizzare presto una giornata dedicata alle adesioni come donatori di organi.

 

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Il pianista Alberto Ferro vincitore al George Enescu Festival

Gio, 05/20/2021 - 17:33

Un altro importante riconoscimento per il giovane pianista Alberto Ferro, da molti considerato un’eccellenza gelese. Negli ultimi giorni, ai vari premi acquisiti si aggiunge quello per il “miglior giovane accompagnatore di una sonata per violino e pianoforte” al Concorso Internazionale di Violino ′′George Enescu ′. 

Il contest in questione si è svolto nella cornice del George Enescu Festival, tenutosi al Ateneul Român di Bucarest.

Durante l’esibizione, Ferro ha avuto l’onore di accompagnare il grande violinista Gennaro Cardaropoli, considerato uno dei più talentuosi musicisti italiani di oggi.

Ecco il video della pubblicazione, pubblicato dallo stesso Alberto Ferro nel suo profilo Facebook personale.

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Raro complesso termale in via Romagnoli. È vincolo archeologico.

Gio, 05/20/2021 - 17:01

Un nuovo passo in avanti per la preservazione del patrimonio storico-culturale del nostro territorio. Dopo una procedura durata circa un anno, l’assessorato regionale dei beni culturali ha finalmente posto il vincolo archeologico sull’area ellenistica di via Ettore Romagnoli. 

Nello specifico, si tratterebbe di un complesso termale di grande rilevanza storica, che secondo le relazioni della Soprintendenza sarebbe da considerare una rarità in Sicilia, anche per via della sua pregevole decorazione musiva. Tale complesso sarebbe emerso nel 2013, durante delle indagini preventive su dei cantieri edilizi privati. A confermare l’importanza archeologica dell’area, anche il ritrovamento di un mosaico a ciottoli sul pavimento, che raffigurerebbe una figura femminile (probabilmente una Nereide) adagiata tra le spire di un mostro marino. Con un braccio, la donna cinge il mostro, mentre con l’altro sorregge un utensile non identificato. Ai tempi del ritrovamento, dell’impianto termale sarebbero emerse almeno sei vasche a semicupio, costituite in parte di terracotta e in parte in muratura.

Già nel 2011, in via Ettore Romagnoli sarebbero stati ritrovati oggetti di varia natura, tra cui una casa ellenistica con le canalette dell’acqua dell’epoca, di anfore, monete ed i muri di un’abitazione del IV – III sec. a. C.

Il fatto che l’area fosse stata fortemente urbanizzata nel corso del tempo aveva bloccato il proseguire degli scavi archeologici. Inoltre, ciò aveva anche precluso la possibilità di ricevere importanti finanziamenti regionali, come quelli del programma “Patto per il Sud”. Adesso, grazie alle azioni intraprese dalla Soprintendenza di Caltanissetta, diretta da Daniela Vullo, è stato formalizzato e completato l’iter burocratico con la Regione. 

Ciò significa che non potrà essere avviata alcuna attività, costruttiva e non, che possa danneggiare i reperti ritrovati sul sito. In tal modo, quanto scoperto verrà tutelato anche da eventuali atti vandalici.

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Nasce il riconoscimento “Selezionato da Gela le Radici del Futuro”

Gio, 05/20/2021 - 14:35

GelaleRadicidelFuturo, il progetto realizzato con il sostegno di Eni e il patrocinio del Comune di Gela, assegnerà il riconoscimento “Selezionato da Gela le Radici del Futuro” alle iniziative di Gela più meritevoli per il supporto che danno alla cultura, all’economia e all’immagine della città.

Prossimamente una persona del team di GelaleRadicidelFuturo consegnerà una vetrofania di cui si può vedere qui una immagine a imprese, associazioni, enti che secondo il team del progetto meritano questo riconoscimento.

 

I riconoscimenti “Selezionato da Gela le Radici del Futuro” che verranno assegnati ora sono per il 2021 e anno dopo anno saranno attribuiti alle organizzazioni ritenute più meritevoli per quell’anno. Le attività selezionate saranno presenti da giugno in una pagina/vetrina del sito www.gelaleradicidelfuturo.itche farà conoscere le iniziative che otterranno questo riconoscimento a tutti i visitatori, italiani e non. L’assegnazione del riconoscimento è a titolo assolutamente gratuito e ai destinatari non sarà chiesto alcun onere, né ora né in futuro.
Jacopo Fo e Bruno Patierno
Coordinatori del progetto GelaleRadicidelFuturo

info@gelaleradicidelfuturo.it

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Associazioni e imprese locali riqualificano i siti archeologici

Mer, 05/19/2021 - 19:12

Sempre più, in questi giorni, gli esempi di cittadinanza attiva per tutelare i beni archeologici. Come riportato dal quotidiano La Sicilia, l’operazione di volontariato stavolta arriva dal sommozzatore Francesco Cassarino, in rappresentanza dell’associazione e gruppo subacqueo BC Sicilia. In questi giorni, in accordo con il Parco Archeologico e la Soprintendenza dei Beni Culturali di Caltanissetta, il sub si sta ad operando assieme ad altri volontari per pulire i siti archeologici di maggior interesse e prevenire così possibili incendi che potrebbero arrivare con le forti ondate di calore. 

Noto per aver scoperto i lingotti di oricalco, Cassarino ha più volte partecipato come volontario alle indagini archeologiche guidate dalla Soprintendenza del Mare. In campo con lui anche il fratello Rocco e le imprese locali Medi Group e Pesarini Nunzio che hanno dato in prestito i loro escavatori. Le prime opere di pulizia sono partite dall’acropoli, dove stanno realizzando dei corridoi tagliafuoco oltre ad eliminare i rami secchi della vegetazione, facilmente infiammabili. Dalla prossima settimana i due fratelli e le due ditte svolgeranno le operazioni di pulizia nella vasta area di Bosco Littorio

Non si tratta dell’unica squadra di volontari che si è interessata alla riqualificazione del sito dell’acropoli. Lo scorso 24 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, anche l’associazione culturale Cambiamenti ha manifestato interesse verso la medesima area, e ha esteso l’invito a tutti i cittadini interessati a contribuire. Il progetto è quello di trasformare questi terreni in veri e propri terreni verdi, là dove vi verrà costruito il Museo del Mare

Questi esempi di volontariato ci dimostrano che per rendere una città funzionante, prima ancora delle azioni di un’amministrazione efficiente, ci vuole cura e responsabilità da parte degli abitanti verso il loro territorio.

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Franco Battiato, i live a Gela e la virtù dell’anticonformismo

Mar, 05/18/2021 - 16:35

Di tutti i grandissimi artisti del panorama italiano, Franco Battiato è forse quello che più di tutti ha osato. Negli anni ‘70 il mondo abbracciava le rivoluzioni politiche e culturali, e anche la Sicilia con fatica si adeguava al progresso e alla modernizzazione. In una terra da sempre ancorata alle tradizioni, complice anche un contesto economico poco sviluppato rispetto a quello in nord Italia, era difficile pensare di rompere gli schemi e atteggiarsi ad anticonformisti. Non solo Battiato ha dimostrato che invece era possibile, ma è diventato un esponente di quest’ideologia, tanto che una volta attuata agli altri non restava che prendere appunti.

Dai primi album del cantautore emerge da subito questo fiero bisogno di sperimentazione e di contaminazione.  Quel sound psichedelico, un po’ rock e con sfaccettature multietniche non si sentiva spesso nell’Italia della musica leggera. In tempi non sospetti, quello che Franco Battiato ci stava insegnando era l’educazione alla curiosità, prendendo ispirazione da artisti internazionali, e la virtù dell’essere strani per apportare innovazione mettendoci del proprio.

Era poco più che esordiente quando fece il suo primo concerto a Gela, la nostra città, presso la Sala Multiusi del dopolavoro ENI (ai tempi ANIC), che sarebbe l’attuale teatro Antidoto.  Era dicembre del 1975 quando si è esibito con il supergruppo Telaio Magnetico, con Juri Camisasca, Mino Di Martino, Terra di Benedetto, Lino Capra Vaccina e Roberto Mazza. La particolarità di quel progetto è che non è mai passato dallo studio ma sperimentava direttamente dal vivo, durante un tour in giro per l’Italia. Proprio a Gela hanno eseguito le tracce presenti nel loro unico album Live ’75.

Nel 1976,  Battiato torna nel medesimo luogo per una rassegna sperimentale organizzata da Radio Gela. In quell’occasione era da poco cominciato il sodalizio con il violinista Giusto Pio. Chi era presente a questi storici eventi ricorda un Franco Battiato che sperimentava su un pianoforte a coda, o che cantava seduto a terra con un registratore a bobina e una tastiera elettronica, mentre dall’altro lato del palco vi erano il maestro Pio o gli altri musicisti che lo accompagnavano. Era l’epoca della mobilitazione giovanile, e a quei concerti inevitabilmente seguivano dei dibatti politici.

Pertanto, un’artista del calibro di Battiato ha rappresentato il prodotto di una sottocultura che prima o poi doveva emergere, ma al tempo stesso ne è stato il fautore. In qualche modo, pur restando dov’era è riuscito a creare di volta in volta un mondo nuovo fatto di suoni, visioni, viaggi sentimentali e flussi di coscienza. A distanza di 36 anni, a Gela abbiamo avuto la fortuna di rivederlo nel breve periodo in cui è stato assessore per la giunta di Rosario Crocetta. Vi è un che di simbolico nel sapere che la riapertura del teatro comunale ha avuto la sua benedizione la volta che vi è andato per fare un sopralluogo. Qualche ora dopo, lui e l’ex governatore della regione erano al Palacossiga dinanzi a una pleatea di oltre 3000 persone di ogni età per un ultimo grande show nella nostra città.

Da oggi, 18 maggio 2021, non ci resta che ringraziare il maestro e rendergli omaggio giorno per giorno. Magari cercando di vivere di cultura e di poesia, affamandoci di bellezza e di stupore. E magari, quando mancherà l’ispirazione ci rivolgeremo al suo lascito artistico.

Grazie di tutto, Franco!

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Il legame tra Gela e la triscele siciliana

Sab, 05/15/2021 - 20:38

Tra i simboli più antichi e noti della storia, vi figura sicuramente la triskelis, la triscele, ma ancora oggi vi è del mistero attorno alle sue origini e al suo significato. Ad esempio, non tutti sapranno che l’emblema della Sicilia potrebbe essere nato proprio a Gela.

Di origine orientale, nelle antiche culture pagane la triscele (talvolta detta triqueta) aveva un aspetto decisamente più minimal, formato da tre spirali unite in un punto al centro. Il più antico reperto riportante la variante in cui i cerchi sono sostituiti da tre gambe, è un ceramica risalente VII- VI secolo a.C. Tale manufatto è stato ritrovato proprio a Gela, in località Bitalemi, sebbene sia esposto nel museo archeologico di Agrigento. Il simbolo venne poi introdotto nella monetazione greca, e comparve per la prima volta nella monetazione siracusana nel III secolo a.C., durante il periodo di Agatocle. Si pensa che i colonizzatori greci abbiano associato il simbolo all’isola in relazione alla sua conformazione geografica triangolare caratterizzata da tre promontori, Capo Peloro, Capo Passero e Capo Lilibeo. Da qui il nome di Trinacria (dal greco trinakia, tre promontori), con cui i Greci indicavano sia il simbolo che la Sicilia stessa.

Triscele gelese

In ambito esoterico, il simbolismo della triscele verte sul numero 3 e in generale, sulla triplicità delle cose. Ciò è valido in tutte le rappresentazioni tra le varie popolazioni. Basti pensare che nelle antiche civiltà celtiche il suo significato spaziava dalle fasi del giorno (mattino, pomeriggio, sera), alle età dell’uomo (infanzia, maturità, vecchiaia), agli aspetti del tempo (passato, presente futuro) e molto altro. Nel caso della variante sicula, gli studiosi ritengono che il simbolo rappresenti il dio del sole nella tre forme di primavera, estate e inverno. 

A essa venne associata la testa dalla mitologica Gorgone, avente dei serpenti per capelli. Secondo le credenze, quest’ultima – spesso riconosciuta in Medusa – aveva il potere di pietrificare con lo sguardo e annullare le forze malefiche, sopravvivendo persino alla decapitazione.  In altre versioni, i sarpenti  – indicatori di saggezza – sarebbero solo intorno alla testa avente delle ali che rappresentano lo scorrere del tempo. In epoca romana, i sarpenti furono sostituiti dalle spighe, a voler promuovere la fertilità della terra dell’isola. 

Il simbolo venne introdotto nello stemma del Regno delle due Sicilie dal re Gioacchino Murat, ma compare nella bandiera siciliana soltanto dal 2000.

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“Glamour” il nuovo singolo di BLND targato Kroma Production

Ven, 05/14/2021 - 16:23

Amore, passione e incoscienza. “Glamour” è il titolo del nuovo singolo dell’Artista Siciliano BLND.
Il brano uscito sotto l’etichetta discografica Kroma Production, parla di un amore moderno, pieno di complicazioni, sbagli e litigi che trovano pace soltanto la notte, quando il giorno è ormai lontano e il suono del buio cancella ogni ricordo.

BLND è stato uno dei partecipanti dell’ultima edizione di “Amici di Maria De Filippi”, il talent di punta in Italia dedicato alle giovani promesse della musica, la sua partecipazione gli ha consentito di farsi notare dai grandi della musica, avendo anche la possibilità di farsi notare dal grande pubblico in una delle puntate di day-time.

La community di “Honiro Journal” ha definito il singolo “Fiori di loto” come miglior singolo di un artista emergente nel mese di Settembre 2020, mentre Andrea Damante lo ha definito il ‘’Bieber Italiano’’, descrivendolo come un ragazzo, giovane, talentuoso, bello e carismatico.

Come nasce “Glamour”?
“Avevo già iniziato a scrivere “Glamour” in una stanza di Hotel, dopo una lunga notte insonne” ci racconta BLND, “mi sono subito accorto che questo pezzo aveva un potenziale, così dopo qualche settimana insieme ai produttori musicali Erre & Angio abbiamo deciso di ultimarla”

Da dove nasce la passione per la musica e la scrittura?
“Durante il primo anno di Università ho iniziato a creare i miei primi lavori, così decisi di pubblicare subito il primo singolo da solista “Fiori di loto”, un brano che ha riscosso molto successo, tanto che ad oggi lo definisco uno dei miei pezzi più belli!”

Progetti futuri?
Sicuramente pubblicare un mio album, ma non è ancora tempo, spero di farlo al più presto.
Dopo “Glamour” usciranno nuovi singoli che stiamo già ultimando insieme alla mia squadra.
A breve ci saranno delle collaborazioni importanti, seguitemi sui miei account social Instagram, Facebook e Tik Tok.

Fonte: EDA Communication

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L’Hub alimentare sarà presto realtà

Gio, 05/06/2021 - 14:41

Sta per diventare realtà il progetto dell’hub alimentare della cui realizzazione a Gela si parla dal 2018. Un progetto che l’amministrazione Greco ha seguito con attenzione, fino alla firma, questa mattina al Comune, degli accordi di collaborazione attraverso cui il Comune metterà a disposizione di Eni una parte dei locali dell’ex mattatoio. Della creazione e gestione della struttura si occuperanno Eni, la fondazione Banco Alimentare Onlus e Banco Alimentare della Sicilia Onlus.

In rappresentanza dell’Ente, oltre al Sindaco Lucio Greco e al suo vice Terenziano Di Stefano, c’erano il Presidente del consiglio comunale Totò Sammito, l’assessore ai servizi sociali Nadia Gnoffo, i dirigenti Simonetta Guzzardi e Tonino Collura e Valeria Caci in rappresentanza della commissione bilancio e servizi sociali. A siglare l’accordo per Eni, invece, c’erano il Presidente di Raffineria di Gela, Francesco Franchi, con il suo amministratore delegato Massimo Lo Faso, il presidente e amministratore delegato di Enimed Emiliano Racano e, in videoconferenza, Paolo Grossi, amministratore delegato di Eni Rewind.

L’idea della creazione di un hub alimentare a Gela nasce dall’intento comune di contrastare la povertà e di contribuire ad innalzare il livello della qualità della vita in città, obiettivi divenuti ancora più chiari con l’esplosione della pandemia, che ha generato un allarme sociale ed occupazionale di portata storica. Secondo quanto previsto dall’accordo, il Comune concederà i locali in comodato d’uso per 10 anni, mentre Enimed, Raffineria di Gela ed Eni Rewind si faranno carico dei lavori di ristrutturazione e dell’adeguamento degli impianti per farne un centro di stoccaggio e distribuzione delle derrate alimentari. Il Comune stima, in questo modo, di poter aiutare tra le 5800 e le 7900 unità, stimolando la già spiccata propensione all’associazionismo e alla creazione di reti sociali.

“L’hub alimentare non sarà una semplice struttura materiale, – ha spiegato il Sindaco Greco ma un luogo dalla grande rilevanza sociale in un momento difficile, di forte disagio e con tante famiglie che hanno bisogno di un sostegno concreto. Questa amministrazione ci teneva particolarmente, e ringraziamo Eni per averci permesso di far andare in porto un progetto così ambizioso che ci aiuterà a fornire assistenza ai soggetti bisognosi. E’ un risultato importante, soprattutto per chi crede in certi valori. Come già per Macchitella lab, Comune ed Eni ancora una volta insieme ed in costante collaborazione per il bene comune, a tutela della comunità locale e delle fasce sociali più deboli. Quello di Gela è un territorio che ha dato tanto ad Eni, e, in una logica di dare e avere, la multinazionale ci sta restituendo altrettanto”.

“Come assessore ai servizi sociali – ha aggiunto Nadia Gnoffomi trovo ad affrontare quotidianamente i problemi di soggetti che vivono difficoltà, e viaggiare nella direzione della sicurezza alimentare è positivo sia per la salute pubblica che per la costituzione di una comunità equa in cui le persone vulnerabili abbiano l’occasione di potersi riscattare. Quello di oggi è un esempio di economia collaborativa tra privato, pubblico e associazioni che operano nel territorio, ma è anche l’occasione per dimostrare che, attraverso una collaborazione virtuosa, si possono dare risposte importanti alla collettività”.

“Realizzare una logistica primaria del banco alimentare qui a Gela è un sogno che coltiviamo da alcuni anni e che, grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale e della Fondazione Banco Alimentare, a breve si concretizzerà. Con l’emergenza Covid, la situazione economica di tante famiglie è peggiorata, quindi ben venga ogni iniziativa destinata a loro” ha dichiarato il Presidente Franchi, che ha anche ringraziato Confindustria Caltanissetta che darà una mano nell’allestimento e nella gestione della struttura. “Uno dei nostri pilastri – ha aggiunto – è un rapporto di ampia collaborazione con il territorio che ci ospita, e faremo il possibile per ultimare quanto prima i lavori e consegnare la struttura alla città”.

fonte articolo: comune.gela.cl.it

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Santuario di Bitalemi ristrutturato. Tutte le celebrazioni di maggio.

Mar, 05/04/2021 - 17:05

Nella tradizione gelese, il mese di maggio è dedicato alla Vergine Maria e quest’anno vede delle novità. Oltre alle celebrazioni eucaristiche nelle varie chiese, è consuetudine per i fedeli recarsi al santuario della Madonna di Bitalemi per pregare e mostrare la loro devozione. Dopo a essere stato per alcuni anni in stato di abbandono, la cappella  e il piazzale antistante sono stati finalmente restaurati e restituiti alla città.

Il tutto è partito da un accordo, stipulato lo scorso ottobre, tra il Parco Archeologico regionale di Gela diretto da Luigi Maria Gattuso e la Diocesi di Piazza Armerina, per la gestione della cappella mariana. La cappella, insieme ai terreni, sono stati acquisiti dalla Soprintendenza di Caltanissetta dalle famiglie Di Fede – Lo Monaco nel 2002 e integrate nell’area demaniale del Parco Archeologico regionale di Gela.

Adesso, referente per Bitalemi è don Lino Di Dio, vicario foraneo di Gela, che ha annunciato le iniziative previste per il mese nel medesimo luogo. Una parte di queste, vedono ogni giorno alle ore 17.30 la recita del rosario in comunione spirituale con papa Francesco e i fedeli nel resto del mondo. Il 12 maggio, invece, ricorre la vigilia di Nostra Signora di Fatima, che sarà celebrata a partire dalle ore 19.00. Il 31 maggio, la celebrazione per la fine del mese mariano sarà presieduta dal Vescovo della diocesi di Piazza Armerina, Mons. Gaetano Gisana, sempre alle ore 19.00

Nel frattempo, presso la parrocchia di Sant’Agostino,  sono iniziate le celebrazioni in memoria di San Giuseppe Lavoratore. Da giovedì 6 maggio a sabato 8 maggio, prevista la celebrazione alle ore 8.30, mentre dalle ore 18.00 si susseguiranno lo stellario in onore di San Giuseppe e la celebrazione con riflessione omiletica. Alle ore 20.00 di sabato 8 maggio, la celebrazione con benedizione di tutte le mamme. Domenica 9 maggio, giorno della festa di San Giuseppe, le celebrazioni saranno alle ore 9.00 e 11.00. Alle ore 12.00 vi sarà la supplica in onore del Santo. I festeggiamenti riprenderanno alle ore 17.30, con la catechesi  sulla paternità, dettata da padre Angelo Catapano, Direttore del centro studi “San Giuseppe”. Seguiranno lo stellario e la celebrazione presieduta dal novello presbitero don Daniele Nocca.

 

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Via Di Bartolo: il museo all’aperto sta per aprire

Mar, 04/27/2021 - 13:47

Manca ormai pochissimo all’apertura al pubblico del  museo all’aperto della necropoli in via Di Bartolo. Di fatto, in questi giorni sono in corso i lavori per la musealizzazione dell’area.

Le tombe (una decina in tutto) sono emerse due anni fa, durante i lavori di installazione della fibra ottica condotti dall’azienda Open Fiber, e risalirebbero all’età arcaica compresa tra il VI e il VII secolo a.C. La medesima azienda, in accordo con la Soprintendenza dei Beni Culturali di Caltanissetta, ha deciso di  finanziare il progetto che renderà il sito fruibile agli abitanti di Gela e ad eventuali turisti.

“Con i lavori di musealizzazione di Gela – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – la Sicilia si esprime, in senso letterale, come Museo a cielo aperto. La necropoli di Gela, al di là dell’importanza che assume sotto il profilo storico, riveste un grande valore in quanto espressione della collaborazione pubblico privato. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Soprintendente dei Beni culturali di Catanissetta, Daniela Vullo, realizza a pieno la volontà del governo regionale di rendere sempre più accessibile e condiviso il patrimonio culturale della Sicilia”.

Il metodo di sepoltura da loro utilizzato viene definito ad Enchytrismòs e consiste nel deporre il corpo dell’infante in posizione rannicchiata dentro a un vaso in terracotta (pithos) o a un’anfora (hydria). Tra i ritrovramenti, una coppa su piede di tipo proto-corinzio, deposta durante un rito funebre che ha previsto la macellazione e la cottura di animali grossa taglia, ed un’olpe, ovvero una brocca con corpo allungato.  Alcune tombe contengono corpi di bambini di tenerissima età.

Nello specifico, i lavori nei cantieri in corso comprendono l’areazione adeguata al mantenimento dei reperti, l’illuminazione e la copertura della superficie con lastre trasparenti per consentire il passaggio ai pedoni. Verrà, inoltre, installato un totem che conterrà tutte le informazioni necessarie sul sito.

Soddisfatta anche la Soprintendente Daniela Vullo che nel ringraziare l’ing. Clara Di Stefano, Regional Manager per la Sicilia di Open Fiber, evidenzia: “sono molto soddisfatta dell’esito della collaborazione con l’Open Fiber che ha accolto con slancio la richiesta di finanziare e realizzare la musealizzazione della necropoli confermando di voler assolvere l’impegno assunto con i cittadini di Gela di rendere fruibile il sito. Una decisione maturata grazie anche alle numerose pressioni della cittadinanza sulla mancata visibilità in loco dei numerosi ritrovamenti archeologici.

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Gela le Radici del Futuro fa conoscere le iniziative di Gela

Gio, 04/22/2021 - 23:49

Salve,
da ormai tre anni il progetto “Gela Le Radici del Futuro” si occupa di far conoscere e promuovere il territorio gelese in Italia e nel mondo. Nato nel 2018 dopo un lavoro di ricerca e sviluppo culturale di Jacopo Fo srl (Gruppo Atlantide) il progetto, con il sostegno di Eni e il patrocinio delComune di Gela, ha come obiettivo il (ri)lancio dell’immagine della città a partire da quanto Gela offre di tanto grandioso quanto inesplorato o poco conosciuto.

Per agevolare il nostro compito chiediamo a tutti i rappresentanti di associazioni, enti e gruppi organizzativi di inserirci nelle rispettive mailing list. Così facendo, potremo informare più rapidamente i lettori del sito e dei social di “Gela Le Radici del Futuro” di news, eventi, rassegne, iniziative culturali, artistiche, ecosostenibili e solidali realizzate a Gela.

Naturalmente siamo aperti a qualsiasi proposta circa contenuti che possano attirare l’attenzione dei nostri lettori.

Cordiali saluti, grazie.

La redazione di Gela Le Radici del Futuro
info@gelaleradicidelfuturo.it

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