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Aggiornato: 1 ora 55 min fa

Roma, Giugno 2017: CANTATE, UOMINI LA VOSTRA STORIA - OMAGGIO A DARIO FO E FRANCA RAME

Lun, 06/12/2017 - 12:31

COMUNICATO STAMPA

CANTATE, UOMINI LA VOSTRA STORIA. OMAGGIO A DARIO FO E FRANCA RAME. NOBEL 1997-2017

Sala Alessandrina, Archivio di Stato di Roma, corso del Rinascimento, 40 

CONFERENZA STAMPA: 12 GIUGNO, ORE 12.00

INAUGURAZIONE: 14 GIUGNO, ORE 10,00

FESTA DELLA MUSICA: 21 GIUGNO, ORE 10,00

A venti anni dal conferimento del premio Nobel, la Direzione Generale per gli Archivi (MiBACT) promuove nel 2017 una serie di manifestazioni in omaggio a Dario Fo e Franca Rame, che si svolgeranno in più tappe, in diverse città italiane.
In questo ambito, la conferenza stampa illustrerà la mostra “Cantate, uomini la vostra storia” frutto del laboratorio che si è tenuto in Archivio di Stato di Roma a cura del MusALab Franca Rame Dario Fo con un gruppo di studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Roma del Corso di Allestimento Spazi Espositivi, prof.ssa Giuliana Stella e del corso di Storia dell’Illustrazione e della Pubblicità, prof.ssa Alessandra Cigala. Il gruppo di studio è stato coordinato, per l’Accademia, dallo scenografo Andrea Pili e realizzato per la Compagnia Teatrale Fo Rame (C.T.F.R.) da Mariateresa Pizza, Direttrice del MusALab Franca Rame Dario Fo in collaborazione con l’Archivio di Stato di Roma.

Le iniziative MiBACT 2017 in omaggio a Dario Fo e Franca Rame a Roma si sono aperte il 18 febbraio scorso con la presentazione dell’ultimo libro di Dario Fo: “Quasi per caso una donna, Cristina di Svezia” tenutasi nella medesima sala Alessandrina che ospita ora la mostra, con la partecipazione di Jacopo Fo.
Il 23 marzo scorso il Ministro Dario Franceschini ha inaugurato la mostra a Palazzo Barberini: “Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore” a cura della Compagnia Teatrale Fo Rame (C.T.F.R.). A partire dallo studio della coppia d’arte e della loro opera esposta a Palazzo Barberini e attraverso i documenti d’archivio, in aprile si è svolto un workshop con l’Accademia di Belle Arti di Roma in collaborazione con il Museo Archivio Laboratorio MusALab Franca Rame Dario Fo (www.archivio.francarame.it).
Il gruppo di studio dell’Accademia di Belle Arti di Roma ha individuato nel discorso illustrato del Nobel la poetica e l’arte della coppia Fo Rame e, dall’analisi di quel discorso in disegni, sintesi di un’arte intesa come impegno, si è elaborato il progetto espositivo “Cantate, uomini la vostra storia” in mostra presso la Sala Alessandrina dell’Archivio di Stato di Roma che verrà inaugurato il 14 giugno e sarà visitabile fino al 14 luglio.

“L’opera di Dario Fo e Franca Rame va oltre il teatro per farsi arte condivisa in virtù di un impegno e un'attenzione costanti alle tematiche sociali per la difesa dei più deboli. L'attualità delle tematiche da loro trattate è drammaticamente evidente.” Così si legge nella presentazione a cura del gruppo delle allieve dell’Accademia per il lavoro svolto su Fo e Rame, mirato a “porre in risalto anche i modi della loro arte sempre in condivisione con un pubblico di tutte le età e fatto di esperienze e culture differenti. Le pratiche della loro arte vissuta come impegno, mostrano l’originalità nella continua ricerca di innovazione delle forme di comunicazione.”

 

Direzione Generale degli Archivi di Stato - Archivio di Stato di Roma - MusALab Franca Rame Dario Fo

sono lieti di invitarLa alla conferenza stampa

Le Allieve dell’Accademia di Belle Arti di Roma

presentano

Cantate, uomini la vostra storia. Omaggio a Dario Fo e Franca Rame. Nobel 1997-2017
Progetto espositivo promosso dalla Direzione Generale Archivi MIBACT

Con la partecipazione di

Micaela Procaccia - Dirigente del Servizio II Patrimonio Archivistico - Direzione Generale per gli Archivi
Mariateresa Pizza - Direttrice del MusALab Franca Rame Dario Fo
Giuliana Stella - Docente di “Allestimento spazi espositivi”, ABA Roma
Paolo Buonora - Direttore dell’Archivio di Stato di Roma

Per informazioni:
Archivio di Stato di Roma - Servizio manifestazioni culturali
Tel. 06/67235600; Fax 06/68190871
e-mail: as-rm.mostre@beniculturali.it 
http://www.archiviodistatoroma.beniculturali.it

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La luna è una lampadina: dal 12 al 26 maggio 2017 a Milano

Gio, 05/18/2017 - 11:30

"La luna è una lampadina" è una bellissima canzone di Dario Fo ed Enzo Jannacci ma è anche il titolo di una mostra fotografica che si terrà a Milano, alla Casa dell’Energia e dell’Ambiente in Piazza Po, dal 12 al 26 maggio 2017.
Inediti scatti in bianco e nero di Enzo Jannacci, Dario Fo, Franca Rame e Adriano Celentano che ritraggono gli artisti negli anni Cinquanta e Sessanta in occasione di eventi pubblici e momenti culturali, tutte immagini messe a disposizione dall'archivio storico di Fondazione Aem.
Gli scatti sono solo una parte della mostra tributo organizzata dalla rivista Scarp de' tenis in collaborazione con Fondazione Aem e Craem Milano: saranno riproposte anche tavole di illustratori e vignettisti sulle canzoni di Jannacci, il caricaturista e fumettista Ale Ambro realizzerà dei disegni dal vivo e sarà proietatto "Il ragazzo di campagna", film di Castellano e Pipolo con Renato Pozzetto. 

 

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Un pittore recitante: le opere di Dario Fo in mostra a Savona dal 13 maggio all'11 giugno 2017

Gio, 05/18/2017 - 11:29

Sabato 13 maggio ore 18,30 è stata inaugurata presso GULLIarte IN C.SO ITALIA 201R SAVONA la mostra: DARIO FO – “Un pittore recitante”

GULLIarte prosegue le mostre programmate per il 2017, sviluppando un progetto espositivo intitolato ECHI DEL NOVECENTO con l'omaggio all'eclettico artista DARIO FO.

La mostra "DARIO FO - UN PITTORE RECITANTE"
è patrocinata dal COMUNE DI SAVONA
organizzata dal Nuovo Comitato “IL NOBEL PER I DISABILI" onlus, a cura del Dott. Lisandria.

LE RAGIONI DI UNA MOSTRA
di Cesare Lisandria

Se Dario Fo è universalmente conosciuto come uomo di teatro e Premio Nobel per la letteratura nel 1997, non altrettanto nota è la sua appartenenza al mondo della pittura. Eppure Dario Fo nasce artisticamente come pittore, ha sempre fatto il pittore: ha realizzato scenografie, bozzetti di costumi, ma anche opere pittoriche dotate di una loro autonomia espressiva. Nascere pittore vuol dire vedere la realtà attraverso le immagini, con la matita fissare le idee, catturare l’ispirazione e, infine, trasportare sul foglio di carta un preciso momento di pensiero. Lo stesso artista conferma questa prassi: “Ogni mia commedia ha dietro un canovaccio di immagini, di figure...In fondo il mio percorso è sempre stato in queste due direzioni: evocare la satira attraverso la pittura e mettere in luce la vena satirica sempre insita nei capolavori dei grandi maestri”.
E’ stata la grande mostra antologica allestita a Milano, a Palazzo Reale, nel 2012 a far scoprire al grande pubblico Dario Fo pittore a tutto tondo, cui ha fatto seguito nel 2013 la mostra a Francoforte.
Insieme abbiamo organizzato così una prima mostra nell’autunno del 2013 a Rivanazzano Terme (Voghera), quindi a Genova nel 2014, riscuotendo un grandissimo successo, a Pavia a Cuneo e a Biella ed ora qui presso la galleria GULLIarte a Savona.

Vorrei infine ricordare un’altra ragione per una mostra che si affianca a quella prima descritta. La scelta molto importante che Franca Rame e Dario Fo hanno compiuto nella loro vita: quello di dare un aiuto costante e continuo ai disabili. Dopo aver utilizzato tutti i quattrini del Premio Nobel (1.650.000.000 lire), tra cui l’acquisto di 70 pulmini attrezzati per il trasporto dei disabili e distribuiti un po’ in tutta Italia (due anche nella provincia di Pavia), hanno costituito insieme al figlio Jacopo il Nuovo Comitato ‘Il Nobel per i disabili’ Onlus ed hanno deciso, dopo averli conservati tutti quanti per oltre sessant’anni, di vendere i quadri, i disegni e le litografie di Dario e di destinare i proventi alla nuova Onlus per continuare a svolgere il suo importante compito umanitario.

La mostra prosegue fino all'11 giugno 2017 con apertura della galleria con i seguenti orari: chiuso il lunedì mattina, tutti i giorni 10.30 12.30 –15.30 19.30 Info: 019812894 – info@gulliarte

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Il 24 marzo 2017 è stato inaugurato a Milano il murale per Dario Fo e Franca Rame alla Civica Scuola di Teatro "Paolo Grassi"

Lun, 04/10/2017 - 09:36

24 marzo 2017 - Gli ingredienti della festa sono stati due: arte urbana e teatro. Tutto è iniziato con l’inaugurazione del nuovo murale di Orticanoodles, dipinto insieme ai ragazzi del progetto B.live. Il murale monumentale e permanente dedicato a Dario Fo e Franca Rame e stato realizzato in soli 7 giorni sulle mura esterne della foresteria, nel giardino della Civica Scuola di Teatro milanese, parte del più ampio “Parco Ravizza”. Proprio qui, dove il Maestro usava spesso portare gli studenti a provare, da oggi si potrà ammirare una nuova opera d’arte dedicata alla grande coppia del teatro. Il murale, rigorosamente no profit, è stato prodotto da Fondazione Arrigo e Pia Pini con il supporto progettuale di Wit Design: grazie alle competenze di curatela e all’anima filantropica che ne muove tutti i progetti, la Fondazione milanese ha coordinato e sostenuto la realizzazione di questa opera d’arte “partecipata” che ha come protagonista il collettivo dell’Ortica che ha lavorato insieme ai B.livers, ragazzi in cura per patologie oncologiche nei vari ospedali milanesi che fanno del loro tempo libero un uso prezioso e arricchente, aderendo ad iniziative creative eccezionali come questa, che li ha visti essere assistenti en plen air, sotto la guida di un artista internazionale ben felice di immortalare le icone del teatro italiano Fo e Rame, proprio sopra il muro di una scuola di teatro della sua città. “Scegliere dove realizzare il murale è stata una fase importante del progetto” spiega Veronica Pini, Presidente della Fondazione milanese che ha permesso l’operazione culturale e filantropica “Milano è grande e ricca di numerosi supporti: un murale non si distingue solo per la visibilità ma anche per il valore, spesso simbolico, della superficie dipinta e per il sentimento che anima l’esperienza del lavoro pittorico: ecco perché abbiamo scelto di celebrare questo tributo artistico e partecipato insieme ad adolescenti che sono una testimonianza di vita e di energia. Ed è proprio questo che vogliamo lasciare in dono alla “Paolo Grassi” che tanto ha rappresentato per Fo, per la sua famiglia e per gli studenti che qui continueranno a venire ad imparare il linguaggio e l’espressione teatrale”.

Il tributo alla memoria di Dario Fo è un desiderio di tanti cittadini, espresso alla Commissione Cultura del Comune di Milano già pochi giorni dopo la scomparsa del Maestro, premio Nobel per la Letteratura nel 1997 e candidato sindaco alla Città di Milano nel 2006. "Nella valorizzazione dei beni comuni della città, la cultura e l’arte interpretano un ruolo di fondamentale importanza. Con questo pensiero ho accompagnato con entusiasmo la volontà di fondazione Arrigo e Pia Pini di donare alla città un manufatto, un' opera di arte urbana partecipata, per ricordare il maestro Dario Fo” dice Paola Bocci, Presidente Commissione Cultura del Comune di MIlano “Subito dopo la sua scomparsa, ad ottobre, con convinzione mi sono fatta interprete del desiderio espresso da molti cittadini, che Dario Fo venisse ricordato con segni visibili nella città dove ha lavorato e dove è stato Maestro per tante generazioni di artisti. Il luogo scelto per quest'opera di arte muraria a lui dedicata, primo muro realizzato in questa consigliatura, acquista un significato ancora più grande pensando al legame forte che Dario ha sempre avuto con le nuove generazioni, e in particolare con la Civica Paolo Grassi e con i ragazzi di questa scuola con cui il Maestro ha instaurato collaborazioni e legami. L'Arte urbana qui è ricordo e testimonianza, segno contemporaneo che parla di un artista e della cultura della nostra città, ponte tra generazioni e tra espressioni artistiche differenti".

La festa è continuata con un momento teatrale a cura della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi diretta da Giampiero Solari. Il nuovo murale si è trasformato in elemento scenografico per tre giullarate interpretate da diplomati delle Scuole Civiche e tratte da opere che il Maestro Fo, durante questi ultimi anni di stretta collaborazione con la Scuola, ha virtualmente donato agli allievi della “Paolo Grassi” insieme alle sue generose lezioni. Le giullarate sono il frutto di un progetto più ampio “Il teatro di Dario Fo per le nuove generazioni”, nato nel 2011 da un’idea di Massimo Navone (allora direttore della Scuola) condivisa da Michele Bottini, docente di Commedia dell’Arte, sotto l’egida di Dario Fo e Franca Rame stessi che ne sostennero le prime fasi di studio e le successive tappe di realizzazione spettacolare, con l'obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni di artisti la conoscenza e la pratica del proprio ricchissimo repertorio teatrale.

 

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI E PER VEDERE TUTTE LE FOTO:

Comunicato Stampa Evento: http://www.fondazionemilano.eu/teatro/2017/03/wall-art-dario-fo

Foto Galery Corriere della Sera - Milano
http://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/17_marzo_24/murale-dario-...

Foto Gallery Sky Arte
http://arte.sky.it/2017/03/dario-fo-e-franca-rame-sui-muri-di-milano/

Foto Gallery Artribune
http://www.artribune.com/arti-visive/street-urban-art/2017/03/dario-fo-f...

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Ricominciano questa sera le puntate di "Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia" su Rai Cinque alle ore 21,15

Lun, 04/10/2017 - 08:43

 

Siamo felici di annunciare che da lunedì 10 aprile, ore 21:15, su Rai 5, riprendono le puntate di "Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia"! Dalla 6 alla puntata 10, ogni lunedì fino all'8 maggio.

Puntata 6 - Lunedì 10 aprile 2017, Rai 5, ore 21:15
La censura televisiva, il ritorno al teatro, le lezioni ad Alcatraz

Troppo successo siamo rovinati. Deve averla pensata così la Rai quando lo scandalo di Canzonissima gli è praticamente scoppiato in mano. La trasmissione ha un successo strepitoso e proprio per quello scatena polemiche a non finire. La dirigenza Rai chiede di rivedere copioni già approvati e vuole imporre massicci tagli. La coppia Fo-Rame non ci sta e abbandona la trasmissione. Nessun altro attore vorrà sostituire i Fo. La coppia torna al teatro con il primo dei grandi racconti storici: “Isabella, tre caravelle e un cacciaballe”, dove si narra di Cristoforo Colombo e della sua impresa. Per una battuta un po’ feroce sui militari Dario viene addirittura sfidato a duello.
Ospiti: Loris Mazzetti, Antonio Ricci, Maurizio Costanzo.

Per rivedere le prime 5 puntate clicca qui

 

 

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Le opere di Dario Fo in mostra ad Arezzo dal 1 Aprile al 2 Luglio 2017

Ven, 03/31/2017 - 13:19

 

Sabato 1 aprile, alle ore 17.30, siete tutti invitati all'inaugurazione della mostra "Dario Fo …mi sento attore dilettante e pittore professionista" presso la Galleria d’Arte La Chimera, Palazzo Chianini Vincenzi (via Andrea Cesalpino, 15 - Arezzo).

Intervengono:
Jacopo Fo – Compagnia Teatrale Fo Rame
Romano Boriosi – curatore della mostra, associazione culturale Editebro

E’ un Dario Fo meno conosciuto, per certi aspetti addirittura insospettabile, quello presentato ad Arezzo, nella mostra Dario Fo …mi sento attore dilettante e pittore professionista, ospitata nella Galleria d’Arte La Chimera (via Andrea Cesalpino, 15) di Arezzo.
Non il giullare della cultura italiana, come amava definirsi, né l’istrionico inventore del grammelot, la lingua usata in Mistero buffo, forse la sua opera più famosa, di certo tra le più rappresentate, né tantomeno il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura (1997), bensì un Dario Fo più intimo, da cui parte l’intera essenza del suo contributo – da protagonista – alla cultura italiana, europea ed internazionale: la pittura.

“Dico sempre che mi sento attore dilettante e pittore professionista. Se non possedessi questa facilità naturale del raccontare attraverso le immagini, sarei un mediocre scrittore di testi teatrali, ma anche di favole o grotteschi satirici”, più volte ha ricordato il Maestro, ripercorrendo gli anni giovanili all’Accademia di Brera dove scelse di studiare. Anche se, quando si trovò a scegliere la strada del suo futuro, non puntò sulla pittura. Il suo talento – unico - nel narrare storie lo avvicinò al mondo del teatro dove incontrò Franca Rame, figlia d’arte, e con cui avviò, per oltre cinquanta anni, uno dei più collaudati e fecondi sodalizi artistico-culturali del panorama nazionale e internazionale.
Una carriera dedita al mondo della cultura e del teatro che sembra aver messo in ombra quello che Dario Fo è sempre stato: un pittore. In realtà la passione per la pittura non lo ha mai abbandonato perché dietro ad ogni stesura di un’opera teatrale e letteraria vi erano prima di tutto un disegno e un quadro. Lo stesso giorno in cui il Maestro ricevette il Nobel, il pubblico presente aveva tra le mani una serie di suoi disegni per seguire il discorso di ringraziamento. Tutte le opere di Fo dimostrano una grande conoscenza del repertorio d’immagini della storia dell’arte. Primo fra tutti è sicuramente Pablo Picasso, a cui sono dedicati vari quadri esposti nella mostra aretina Dario Fo. …mi sento un attore dilettante ed un pittore professionista, curata da Romano Boriosi, aperta dal 1 aprile al 2 luglio 2017 ed organizzata dall’associazione culturale Editebro e dalla Compagnia Teatrale Fo Rame.
Un percorso, quello che si snoda nelle suggestive sale di palazzo Chianini Vincenzi -  dove ha sede la Galleria d’Arte La Chimera (via Andrea Cesalpino, 15), che ospita la mostra –, per ripercorrere, attraverso una selezione di circa 50 opere, l’impronta artistico-pittorica di Dario Fo.
Il Maestro ha sempre dipinto: ha realizzato scenografie, bozzetti per costumi ma anche opere pittoriche che accompagnarono la stesura dei suoi spettacoli. Usava la pittura come mezzo per ragionare, disegnava bozzetti per fermare l’idea o per cercare di svilupparla al meglio quando le parole scritte non funzionavano a dovere, e, una volta finiti, riportava i numerosi bozzetti disegnati su tele di grandi dimensioni per dipingerli una seconda volta e creare un nuovo dipinto che spesso era più elaborato del primo.  
“Il disegno mi ha sempre aiutato a ragionare, a risolvere i problemi di trama. Mettere a fuoco il pensiero non solo con la parola ma con le immagini è un trucco meraviglioso. Artisti totali come Leonardo lo sapevano bene. […] lui era costruttore di pittura, conscio della sua forza nell’integrare la narrazione, nell’aiutare il vero. Perché l’arte, come il teatro, devono sempre essere un mezzo e mai un fine. Un meraviglioso trampolino per arrivare ad altro: alla scienza, alla conoscenza, alla verità. In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta, ho sempre cercato di metter dentro I miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po’ le teste. Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, l’arte per l’arte, non mi interessano”. (Dario Fo in Il mondo secondo Fo, 2007)
Nell’esposizione Dario Fo …mi sento un attore dilettante e un pittore professionista sono esposte opere dedicate alla storia di Ruzzante, alla quale Fo si è dedicato più volte nel corso della sua vita, gli studi del teatro e della pittura del ‘500, grandi tele che raccontano le ricerche sui Vangeli Apocrifi e la storia di Gesù, e anche una selezione di dipinti e bozzetti dello spettacolo Picasso Desnudo scritto assieme a Franca Rame nel 2012. Non potevano mancare alcune delle sue opere giovanili dipinte attorno al 1950 ed altre dipinte negli ultimi anni, ognuna dedicata ad una storia diversa, dotate di una loro autonomia espressiva.

 

La mostra resterà aperta al pubblico dal 1 Aprile al 2 luglio 2017
Per maggiori informazioni   https://www.editebro.it/le-mostre/dario-fo/

Contatti:
Associazione Culturale Editebro
Tel. 389 0535630
 

Ufficio Stampa Compagnia Teatrale Fo Rame
Mattea Fo
Tel. 3456308663
info@francarame.it | www.dariofo.it

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Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore

Gio, 03/16/2017 - 09:17

Mostra a cura della Compagnia Teatrale Fo-Rame

Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica - Palazzo Barberini     
24 marzo - 25 giugno 2017
Inaugurazione: 23 marzo ore 18.00

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica nella sede di Palazzo Barberini presentano dal 24 marzo al 25 giugno 2017 la mostra Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore, a cura della Compagnia Teatrale Fo-Rame, in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Un evento per ricordare due degli artisti più importanti a livello nazionale ed internazionale che hanno segnato oltre mezzo secolo di storia culturale e teatrale italiana.
Gli episodi salienti della loro vicenda artistica, l’attualità storico-politica dell’epoca e le loro opere teatrali sono raccontati con le parole dei due artisti attraverso i pannelli descrittivi  che accompagnano la lettura dell’esposizione. Gli studi e le ricerche storiche, lo sviluppo di disegni e dipinti, la correzione dei testi a seconda delle reazioni degli spettatori, l’uso degli artifici della commedia dell’arte, sono alcune delle risorse che partecipavano alla incessante ricerca della giusta miscela di arti che completasse e facesse arrivare nel modo più chiaro possibile il messaggio al pubblico.
Due vite che si raccontano, due persone che riescono a creare un intreccio straordinario di favola e narrazione che arriva al culmine con la messa in scena dei loro spettacoli.
La mostra ripercorre la storia di Dario Fo e Franca Rame in un percorso di opere, circa 150, in cui sono evidenziate le fasi fondamentali della loro vita. Disegni, tele, arazzi, copioni, foto, documenti, pupazzi, maschere, costumi e oggetti di scena vengono usati per raccontare la magia di usare il palcoscenico come mezzo per narrare una storia sempre con l’obiettivo di mettere nel racconto qualcosa che potesse scuotere il pubblico, capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di stimolare la riflessione e la partecipazione in chi guarda e ascolta.
L’utilizzo del palcoscenico non aveva il solo scopo di “fare una cosa bella e far ridere le persone in sala” perché, come spesso ha ricordato Dario Fo, la bellezza per la bellezza non gli interessava.

Dario Fo e Franca Rame sono stati due artisti che hanno sviluppato una tecnica di narrazione che mette insieme tutte le loro esperienze: la pittura, la scrittura, la musica e il teatro. Questa miscela di arti ha fatto nascere una modalità di esposizione che si basa sulla presentazione pittorico-figurativa, plastica e narrativa fuori da ogni convenzione.
La mostra è una sintesi dell’enorme mole di materiali – bozzetti, disegni, tele, maschere, manichini, costumi, oggetti di scena, innumerevoli documenti e foto – conservati negli anni grazie al minuzioso lavoro di Franca Rame, lavoro che ha dato luogo alla nascita dell’Archivio Fo Rame – MusAlab, che da un anno è ospitato nella sede di Verona dell’Archivio di Stato.
Grazie a tutti questi materiali è stato creato un percorso che può far immaginare il meraviglioso Mestiere del Narratore di cui Franca Rame e Dario Fo sono stati maestri per settant’anni.

UFFICIO STAMPA BARBERINI CORSINI GALLERIE NAZIONALI:
Ufficio stampa Maria Bonmassar
+39 335-490311; ufficiostampa@mariabonmassar.com

UFFICIO STAMPA COMPAGNIA TEATRALE FO RAME:
Mattea Fo
+39 345 6308663; info@francarame.it
www.dariofo.it | www.francarame.it | www.archivio.francarame.it

INFORMAZIONI:
www.barberinicorsini.org
MOSTRA: Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore
SEDE: Roma, Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane, 13
INAUGURAZIONE: giovedì 23 marzo, ore 18.00 – 21.00
APERTURA AL PUBBLICO: 24 marzo al 25 giugno 2017    
ORARI MOSTRA: martedì/domenica 10.00–18.00 (lunedì chiuso)
La mostra è visitabile acquistando il biglietto per il museo

BIGLIETTO BARBERINI CORSINI: Intero 10 € - Ridotto 5 €
Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini.

Informazioni: tel. 06-4824184 | email: Gan-aar@beniculturali.it

 

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