PARTY FOR PLANET

Per festeggiare il primo anno di vita, People for Planet, il magazine digitale del Gruppo Atlantide, invita tutti a Milano al Party for Planet!

L’appuntamento è per venerdì 1° febbraio alla “Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame” dalle 17,30 alle 21,30.

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Sapreste costruire una bicicletta in bambù? Sapete che si può fare musica con un aspirapolvere riciclato? Sapete che anche un’auto d’epoca si può far viaggiare con un motore elettrico? Sapete che esistono vasi di fiori che monitorano la qualità dell’aria? Secondo voi un tessuto ricavato dagli scarti di lavorazione degli agrumi profuma di arancia?

 

- Venite a scoprire tutto questo e molto altro venerdì 1° febbraio al Party for Planet!
Vi aspettiamo con dibattiti, musica e un racconto speciale del direttore creativo di People for Planet Jacopo Fo dedicato alla Palazzina Liberty ai tempi di Dario Fo e Franca Rame.
Siamo pronti a festeggiare insieme a voi un anno di informazione, guerriglia comica, inchieste e class action… ed è solo l’inizio!

Riuniremo sotto lo stesso tetto ospiti, amici, supporter, lettori e tutti coloro che hanno a cuore i temi ai quali il magazine è dedicato: ambiente, sostenibilità, corretto rapporto tra gli individui e il pianeta. L’atmosfera sarà quella di una festa di compleanno, ma ci ritaglieremo degli spazi per discutere, insieme ad esperti ed istituzioni, quali soluzioni e comportamenti ci permetteranno di cambiare in meglio le nostre città per renderle più smart, meno inquinate e a misura di cittadino. E noi stiamo già cambiando le cose!

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PROGRAMMA Party for Planet:

- Prima parte, h.17,30: “Che aria tira?”
Introduzione | “Che aria tira, che aria tirava” di Jacopo Fo
Un racconto personale e inedito, arricchito di aneddoti, sulla Palazzina Liberty ai tempi di Dario Fo e Franca Rame.

Dibattito | “Che aria tira?”
Interverranno:

  • Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano;
  • Valerio Rossi Albertini, fisico italiano di fama internazionale, che attraverso dimostrazioni pratiche ci chiarirà l’idea su tanti termini che fanno ormai parte del linguaggio comune: pm10, polveri sottili, CO2, (…);
  • Maurizio Fauri, professore all’Università di Trento, che ci porterà alla scoperta degli ultimissimi dettagli sulla mobilità sostenibile;
  • Anita, mamma di 2 bambini, cittadina milanese, che ha raccontato per People for Planet la preoccupazione durante gli incendi divampati lo scorso anno nei depositi di rifiuti di Novate e della Bovisasca;
  • Associazione Cittadini per l’Aria Onlus, che ripetutamente hanno denunciato le problematiche milanesi legate alla qualità dell’aria;
  • Gaetano La Legname, manager di Mobility R-Evolution, società che realizza retrofit per auto d’epoca;
  • Wiseair e i suoi fondatori, che ci sveleranno i segreti del loro sistema per la rilevazione di inquinanti grazie all'utilizzo di un vaso per piante smart collegato ad una rete Internet; vincitori del Fabri Q, l’incubatore di innovazione sociale del comune di Milano, hanno avviato una sperimentazione nel quartiere di Quarto Oggiaro.

Modera il dibattito: Sergio Parini direttore editoriale di People for Planet.
 

- Seconda parte, h.19,00:

I volti che People for Planet ha incontrato nel suo primo anno online si raccontano in formula “TED talks”: avranno a disposizione uno spazio di tempo durante il quale potranno presentare se stessi e la propria attività.
È prevista la partecipazione di:

  • Pietro Basile de Il Balzo Associazione di Solidarietà Familiare, che opera a Milano a supporto di ragazzi con disabilità cognitive e insieme a loro gestisce il Bar Balzo;
  • Aninga di Music of the Plants, inventori del dispositivo in grado di registrare la resistenza elettrica delle piante e trasformarla in musica;
  • Adriana Santanocito di Orange Fiber, startup italiana di Catania che produce tessuti sostenibili dai sottoprodotti dell'industria di trasformazione degli agrumi;
  • Marco Abbro e Francesca Cocco di BIOlogic, il primo FabLab del Sud Italia, che ha realizzato Scoby Skin, un tessuto 100% naturale ricavato dalla cellulosa estratta dal tè Kombucha;
  • Suami Rocha di Bamboo Bicycle Club, realtà futuristica nata a Londra ed esportata a Brescia che insegna alle persone a costruire la propria bicicletta di bambù promuovendo la mobilità sostenibile;
  • Massimo Moretti di WASP, azienda leader nel settore della stampa 3D, che progetta, produce e vende stampanti 3D interamente made in Italy.

 

- Terza parte, h.20,30 - Live music:

A chiudere la serata, sul palco salirà il gruppo campano Capone & BungtBangt con strumenti musicali autocostruiti unendo parti di oggetti riciclati.
La band nasce seguendo l’idea del riciclo creativo, accompagnata da un amore viscerale per la musica e la natura.
Ascolterete (e vedrete!) come dalle mani di questi artisti nasca la magia della musica e come oggetti privi di valore possano diventare splendidi strumenti musicali di inestimabile pregio e dal sound unico.
 

L’ingresso al Party for Planet è gratuito.
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- Segui gli aggiornamenti dell'evento sulla pagina Facebook di People For Planet;

- Visita il sito internet di People For Planet.
 

ACCREDITO GIORNALISTI - I giornalisti possono accreditarsi inviando un messaggio di posta elettronica all'indirizzo redazione@peopleforplanet.it, indicando nome, cognome e testata.

Vivere in eterno mangiando solo dinosauri

Veganismo, crudismo, macrobiotico...tra le numerose scelte, esiste una dieta ideale?

7 ottobre 2018, Aula Magna dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Cuneo

Conferenza di Jacopo Fo sull’alimentazione sana, il cibo, le diete e il segreto di mangiare ciò che ci si sente di mangiare. “Non esiste una dieta ideale. Oggi c’è una concezione perversa del cibo. Cosa sono il vero lusso e l’apparenza del lusso, a tavola? Molti ristoranti fanno solo apparenza”.

Ora che hanno chiuso i porti...

Vi siete accorti di com'è cambiata la nostra vita negli ulltimi giorni?
È davvero incredibile... una vera pacchia!

Raccontatelo anche voi con un semplice video.
#orachehannochiusoiporti 

Parlano di noi:
Il Fatto Quotidiano: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/11/come-e-cambiata-la-vostra-vi...
The Post Internazionale (TPI): https://www.tpi.it/2019/01/11/jacopo-fo-giobbe-covatta-contro-salvini/
Affari Italiani: http://www.affaritaliani.it/entertainment/migranti-l-ironia-di-jacopo-fo...
Ultima Voce: https://www.ultimavoce.it/video-parodia/

Carolina Picchio, non spiegare perché i cinque bulli sono liberi è disinformazione

È giusto che i cinque bulli che hanno indotto al suicidio Carolina Picchio non vadano in galera? A prima vista mi è sembrato il solito perdonismo cattocomunista che lascia libere persone profondamente fuori di testa che torneranno a compiere crimini. Ho letto vari articoli dai quali si evince che il tribunale ha dichiarato l’estinzione del reato dopo un percorso di messa in prova. Quattro chiacchiere con un assistente sociale e via? A leggere molta stampa pare proprio di sì.

Per saperne di più ho telefonato all’avvocato della famiglia di Carolina, la dottoressa Anna Livia Pennetta, chiedendole un parere e aspettandomi da lei una reazione quantomeno delusa dalla sentenza. La signora Pennetta è stata molto cortese con me e mi ha raccontato come sono andate realmente le cose.
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Dalla solidarietà all'arte all'economia circolare: Jacopo Fo racconta la sua vita a favore dei più deboli.

DALLA SOLIDARIETÀ ALL'ARTE ALL'ECONOMIA CIRCOLARE. JACOPO FO RACCONTA LA SUA VITA A FAVORE DEI PIÚ DEBOLI. IN PRIMO PIANO LE VITTIME DEL LAVORO PER LE QUALI DARIO FO E FRANCA RAME LASCIARONO LA RAI

Ho intervistato per la prima volta Jacopo Fo nell'ottobre scorso per parlare del Comitato Nobel per i Disabili, una organizzazione non lucrativa di utilità sociale fondata da Dario Fo, Franca Rame e dallo stesso Jacopo per aiutare le persone portatrici di disabilità mentali o fisiche. "Prendersi cura dell'altro, prendersi cura di sé" era il titolo della mostra di cui abbiamo parlato in occasione del terzo festival dell'Outsider Art e dell'Arte Irregolare. Con me c’era il collega Luca Faccio, il blogger de "Il Fatto Quotidiano", che fa parte dei volontari che sostengono il Comitato. Luca per anni è stato amico di casa Fo e in particolare di Franca Rame, che apprezzava il suo blog e gli aveva chiesto di darle una mano, cosa che continua a fare anche oggi per sostenere le persone in difficoltà. Con Jacopo è facile parlare. Da uomo libero qual è, non mi fissa un appuntamento, ma si limita a dire: “Chiamami quando vuoi. In tarda mattinata va sempre bene”. Non c’è dubbio che anche lui abbia respirato da sempre l'aria della libertà. Basta pensare che i suoi genitori se ne erano andati dalla RAI perché avevano osato parlare di vittime del lavoro, quando ancora in pochi se ne occupavano. Per questo motivo l'ANMIL è entrata nella vita di Dario Fo, qualche anno prima che morisse, assegnandogli a Piacenza un premio per la sua vicinanza agli scopi dell'Associazione. E proprio da qui ho ripreso il discorso con il figlio Jacopo.  

- Che cosa ricordi dell'impegno dei tuoi genitori per gli infortunati sul lavoro? 
Negli anni 60 non si poteva parlare in televisione di morti sul lavoro e non si poteva parlare di mafia. I miei genitori se ne andarono dalla RAI per protestare contro le censure. Ricordo che, su un testo già approvato dalla stessa Commissione Censura, vennero fatti dei tagli pesanti e così i miei decisero che era indegno continuare ad accettare questa situazione. Ricordo anche che mio padre ricevette dalla CGIL Muratori una piccola cazzuola d'oro e fu una delle poche volte che si mise a piangere. Gli edili erano in sciopero da tempo e questo fu per lui un gesto grandioso.

- Qual è l'eredità morale di chi si chiama Jacopo Fo?
Cercare di continuare a comportarmi bene e a mettere in pratica la solidarietà. È quello che stiamo cercando di fare con il Nobel dei Disabili, continuando a promuovere azioni di vario tipo. Una molto importante, che siamo riusciti a portare in porto, è quella dell'arte irregolare, cioè una galleria d'arte in rete, che si trova sul sito del Nobel per i Disabili, dove espongono disegni sia pittori cosiddetti "sani", come mio padre, come me e altri amici, sia persone che hanno problemi mentali o fisici. La cosa sta funzionando perché, da una parte queste persone riescono a vendere quadri in rete, dall'altra è stata organizzata una serie di manifestazioni espositive e non solo. Tra queste un convegno - che abbiamo fatto per tre anni consecutivi e che sarà promosso anche il prossimo anno - sull'uso dell'arte come strumento sia di liberazione emotiva e psicologica, sia di sostegno economico per le persone che hanno problemi mentali o fisici. 

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Sanità, Giulia Grillo risparmia due miliardi migliorando il servizio

Prima delle ultime elezioni con www.peopleforplanet.it lanciammo una raccolta di firme per ottenere che anche in Italia le farmacie vendano le medicine nel numero esatto previsto dalla ricetta medica. Da decenni fanno così in Usa e in Germania
FranciaSpagna e Svizzera stanno adottando lo stesso metodo. Un risparmio enorme per i cittadini e lo Stato, meno pericoli dovuti ai cassetti pieni di medicinali scaduti o assunti senza una prescrizione medica. Quando è diventata ministro Giulia Grillo sono aumentate le nostre speranze che questa piccola riforma andasse in porto perché lei nella passata legislatura era la prima firmataria di una proposta di legge in tal senso. E una volta tanto un ministro ci ha stupiti andando ben oltre le nostre speranze. Giulia Grillo infatti sta mettendo mano all’insieme del sistema dei medicinali, un ginepraio nel quale spariscono cifre da capogiro.

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Comunicato Stampa: i Pink Bloc hanno colpito, tremate Ferrovie dello Stato!

Dopo la conferenza stampa di presentazione i Pink Bloc di www.peopleforplanet.it, guidati dal Comandante Pinkerton (Jacopo Fo), hanno dato vita alla prima azione artistica di protesta danzante. Ad essere toccate le Ferrovie dello Stato colpevoli di trattar male i viaggiatori vessandoli con disservizi e scelte al limite della follia.

Leggi qui tutta l’inchiesta di People For Planet sull’argomento.

Qui la diretta Facebook del primo flash mob dei Pink Bloc

Qui tutti gli articoli sui Pink Bloc

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Jacopo Fo ospite a Omnibus La7

Jacopo Fo spiega perché è necessaria la misura del reddito di cittadinanza per combattere la povertà.

Jacopo Fo sottolinea come spesso in Italia manchi la conoscenza tecnica e la capacità di ascolto da parte degli amministratori locali in materie delicate come quelle inerenti ai rifiuti.

Clicca qui per rivedere la puntata integrale di mercoledì 12 dicembre 2018.