Gela Le Radici del Futuro

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Aggiornato: 1 ora 19 min fa

Monumenti gelesi in miniatura: le realizzazioni di Davide

Gio, 05/28/2020 - 14:33

Trentacinque anni e una passione per il modellismo. Si tratta di Davide, originario di Gela che nonostante viva da anni nell’isola di Lampedusa, attraverso i suoi lavori esprime l’amore per la sua città natale. Grazie a lui si aggiunge un’altra tappa tra quelli rappresentati nel parco tematico “Gela in Miniatura”: ai vari monumenti emblematici della città rappresentata in scala si aggiunge anche lo storico lido “La Conchiglia”, emblema moderno della città.

Si tratta di una riproduzione lunga 160 cm e larga 95 cm e alta mezzo metro, realizzata con scarti di legno di falegnameria che la ritrae nella sua versione originale in cui erano presenti le ali laterali. Per realizzarla ci sono voluti venti giorni di lavoro non-stop. Verrà esposta tra gli altri monumenti del parco sito in contrada Piano Notaro assieme alla targhetta che riporta il nome dell’autore, che nonostante la distanza rimane affezionato alla terrà natia.  “Nessuno è più gelese di me a Gela.  Nonostante la distanza dovuta alla quarantena da Coronavirus è rimasta nei miei pensieri. – racconta Davide – Della gente ha chiesto in vendita la mia opera, ma ho voluto donarla e fare in modo che chiunque possa andare a visitarla.”

Oltre alla Conchiglia, l’autore ha riprodotto anche la Torre di Manfria che custodisce gelosamente e un ritaglio con le forme delle isole di Lampedusa e di Linosa viste dall’alto.

È facendo questi lavori che l’artista ha trascorso il lockdown, in un piccolo spazio fai-da-te che si è creato. “Si può trarre ispirazione da ogni cosa, da un simbolo che sta a cuore a gelesi, dal bellissimo mare di Lampedusa o da un bel volto.”

 

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Gela Pulita: i giovani che danno esempio

Mar, 05/26/2020 - 15:42

Basta poco per abbandonare le aree al degrado, ma basta anche meno per attivarsi e dare il buon esempio. È quello che ha dimostrato la nuova associazione culturale Cambiamenti, nata con lo scopo di realizzare eventi ed attività socio-culturali “diverse” sul territorio gelese. La prima iniziativa è stata nominata con l’hashtag #gelapulita e ha coinvolto una cinquantina di giovani che si sono adoperati per ripulire l’area della rotonda est di Macchitella, a partire dal playground e scovando tra i dintorni. All’iniziativa hanno collaborato anche l’associazione Raptus, i tifosi Vecchio Stile ’87 e i volontari della Croce Rossa. Presente anche il supporto degli Assessori Danilo Giordano, Grazia Robilatte e Cristian Malluzzo.

Armati di scope, palette, rastrelli e tosaerba, i ragazzi si sono incontrati a metà mattinata di domenica 24 maggio e  hanno dimostrato un grande senso di decoro e rispetto, ripulendo non solo il campetto da basket, ma anche le aiuole e la spiaggia adiacente. Quest’opera di sensibilizzazione ha coinvolto con grande orgoglio anche i passanti  di età maggiore che casualmente si trovavano a passeggiare sul posto e hanno spontaneamente deciso di prestare una mano d’aiuto.

Il playground è uno dei maggiori punti di incontro della movida giovanile gelese, luogo di condivisione, conoscenze, sport talvolta anche di intrattenimento quando viene montato il palco per eventi di grossa portata. È lecito dunque dire che per i giovani sia una casa a cielo aperto e in quanto tale l’hanno rispettata e messa in ordine.

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Dopo il grande successo della prima stagione della web-serie “Italia Sicilia Gela” arriva dal 10 giugno la seconda stagione!

Mer, 05/20/2020 - 16:22
Comunicato stampa: Dopo il grande successo della prima stagione della web-serie “Italia Sicilia Gela” arriva dal 10 giugno la seconda stagione!Oltre 600mila visualizzazioni sul web

, 3 primi premi al The Next International Film Festival di Calcutta, al Sicily Web Fest di Ustica e all’International Online Web Fest di Londra, 9 volte official selection a Hollywood, Seoul, Copenhagen, Bilbao, Miami, Bogotà, Giessen, Bellaria, Bari.Sono questi i numeri della prima stagione della web serie Italia Sicilia Gela, regia di Iacopo Patierno, realizzata nell’ambito del progetto Gela Le Radici Del Futuro. La prima stagione racconta la città di Gela attraverso gli occhi di 7 abitanti, imprenditori e appartenenti al mondo dell’associazionismo.

Il 10 giugno arriverà su gelaleradicidelfuturo.it e sui canali Facebook e Youtube del progetto la prima delle 7 puntate della Seconda Stagione!
Sette nuovi racconti: la cena di San Giuseppe organizzata da Giusy, il carciofo violetto raccontato da Cristian, il pane di Michael, la ricotta di Emanuele e Giuseppe… e non possiamo svelarvi tutto!!!

2 puntate a settimana, nella doppia versione, in italiano e con sottotitoli in inglese per l’estero.

Sette puntate dedicate alle eccellenze alimentari e agricole del territorio gelese, raccontate dai protagonisti.

Regia: Iacopo Patierno
Produzione: Jacopo Fo srl
Fotografia: Nunzio Gringeri
Montaggio: Serena Pighi
Suono: Daniele Cutrufo

E prossimamente a Gela organizzeremo la presentazione ufficiale della web serie alla città con il regista ed i protagonisti dei vari episodi.

Clicca qui per vedere il trailer della seconda stagione

Gela Le Radici Del Futuro è un progetto di promozione e valorizzazione del territorio gelese realizzato da Jacopo Fo srl (Gruppo Atlantide) con il sostegno di Eni e il patrocinio del Comune di Gela.

Per info:
Email info@gelaleradicidelfuturo.it
Telefono (+39) 075.9229776

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Gela ciclabile: le associazioni lanciano una nuova petizione online

Gio, 05/14/2020 - 09:17

Meno auto e più biciclette: è questo il nuovo obbiettivo che alcune associazioni di Gela cercano di raggiungere tramite una petizione online sulla piattaforma di Change.org. Una sfida impegnativa che riemerge durante la Fase 2 dell’emergenza Covid e mira a un vero e proprio cambiamento culturale in un territorio in cui l’utilizzo dei veicoli ha nettamente limitato le aree pedonali. A lanciare l’appello per l’ampliamento delle piste ciclabili è nuovamente la Fiab, che ha presentato un nuovo piano per la mobilità all’amministrazione comunale. L’idea di ridurre nettamente il traffico in favore dei pedali non è mossa dal semplice bisogno di svago ma da una necessità ecologica. Gli studi scientifici hanno infatti dimostrato come l’epidemia del Coronavirus si sia diffusa più velocemente a causa del particolato derivante dal traffico.

Alla campagna aderiscono anche altre associazioni che da sempre si occupano di riqualificazione urbana e sviluppo sociale e non solo. Fanno parte di questa rete l’Orto Sociale “Laudato Si”, le assozioni del MoVI, della Casa del Volontariato, l’associazione culturale SMAF, il Comitato di Gela della Via Francigena Fabaria, l’Unicef e Gela Famiglia.  Presenti anche associazioni sportive come la Green Sport e la Special Olympics, e associazioni educative storiche come l’Agesci e la Sez. Scout Fabio Rampulla. Associazioni che si occupano di salute come quella dei diabetici e e l’ADAS. Presente anche  Cantiere Gela, il comitato locale della Pro Loco, l’associazione Futuramente e  la Croce Rossa.

L’obbiettivo della petizione è raggiungere almeno mille firme per sensibilizzare le amministrazioni nella realizzazione dei nuovi percorsi ciclabili e promuovere così la prima pedalata collettiva con distanziamento sociale con mille biciclette in fila indiana. In poche ore sono già stante raggiunte metà delle firme.  Il tragitto partirebbe dal quartiere Macchitella, passando per il lungomare e per il centro storico.

Nella pagina della petizione il progetto viene descritto nel dettaglio. Per firma basta accedere al seguente link: http://chng.it/Znr8hDhSyx

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Le associazioni del territorio lanciano una petizione per fare di Gela una città ciclabile

Lun, 05/11/2020 - 21:47

In programma a luglio la prima biciclettata di 1000 bici con distanziamento sociale per sostenere l’iniziativa.

Gela (CL) – Gela senza auto, per bambini e famiglie. Al via da oggi 7 maggio il lancio ufficiale della raccolta di firme on line per realizzare anche nella città di Gela come sta già avvenendo in tutto il resto d’Italia, percorsi dedicati alle biciclette. Sono le associazoni del territorio di Gela a chiedere interventi in questo senso e chiedono che la Fase 2 dell’emergenza Covid sia gestita con meno auto e più biciclette.  Gela senza auto, per bambini e famiglie. Una campagna che lancia una sfida impegnativa ad un territorio non facile ai cambiamenti culturali in cui spesso si passeggia in auto e con una delle più basse percentuali di zone pedonali della Sicilia. Si sono riunite nei giorni scorse le associazioni del territorio tramite una piattaforma digitale su invito del MoVI e  Comunità Laudato Si per sostenere la proposta dalla Fiab di Gela che ha già presentato un piano per la mobilità all’Amministrazione. Una rete vasta ed eterogenea che si è messa in rete e cresce di giorno in giorno per proporre una visione di città evoluta in cui si chiede a gran voce più spazio per i bambini e per le famiglie. Sostengono la petizione associazioni che si occupano da tempo di sviluppo urbano e sociale ma anche realtà storiche che si occupano di salute. Si sono confrontati sulla mobilità della città i donatori dell’Adas, i giovani di Smaf che stanno rianimando il centro storico, e anche il Comitato di Gela della Via Francigena Fabaria e Unicef solo per citarne alcuni insieme all’associazione Gela famiglia.  Presenti anche associazioni sportive come la Green Sport, la Croce Rossa e associazioni educative storiche come l’Agesci e la Sez. Scout Fabio Rampulla. Associazioni che si occupano di salute come quella dei diabetici e associazioni culturali. Presente la  rete della Casa del Volontariato, del MoVI, di Cantiere Gela, il comitato locale della Pro Loco, l’associazione Futuramente, l’associazione Special Olympics, la nuova  realtà dell’associazione Orti Sociali Condivisi “Laudato SI” ed altre associazioni che stanno aderendo. In questi giorni la petizione è stata fatta circolare sui social  tra i alcuni simpatizzanti, non è ancora stata lanciata ed è ha già raccolto 500 firme. L’obiettivo dei promotori per sensibilizzare l’Amministrazione Comunale e velocizzare la risposta nella realizzazione di percorsi dedicati è di arrivare a 1000 firme e promuovere la prima pedalata con distanziamento sociale con 1000 biciclette in fila indiana, distanti un metro l’uno dall’altra, con partenza dal quartiere di Macchitella, passando dal centro storico per arrivare al lungomare. Ecco in sintesi cosa prevede la proposta elaborata dalla FIAB e sostenuta dalle associazioni del territorio. 1) Predisposizione secondo Codice della Strada di strade condivise a preferenza di pedoni e ciclisti con limite di velocità non superiore a 30 km/h; la trasformazione dell’intero centro storico federiciano in ZTL esclusi i residenti, la pedonalizzazione integrale e h24 del corso Vittorio Emanuele nel tratto interno al centro storico federiciano; la creazione di corsie ciclabili nelle direttrici principali della città; l’utilizzo dei parcheggi scambiatori (Caposoprano e Arena) e punti noleggio bici a pedalata assistita in prossimità degli stessi. Una delle proposte più interessanti è la destinazione dello spazio pubblico recuperato, anche direttamente in strada, alle attività commerciali.

Chiediamo ai siti di informazione on line di diffondere il link per firmare la petizione http://chng.it/Znr8hDhSyx

Per eventuali interviste è possibile contattare:

Simone Morgana FIAB – 349 618 5661

Enzo Emmuello ADAS – 338 239 6225

Gaetano Arizzi SMAF – 342 574 5567

Cristoforo Cocchiara (Pediatra)/UNICEF – 340 932 3709

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Un nuovo museo all’aperto in città

Gio, 05/07/2020 - 18:41

Una nuova grande notizia per il territorio gelese e i suoi abitanti che riguarda il patrimonio storico della città. Si tratta dei reperti ritrovati  gli scavi in via Di Bartolo (quartiere Borgo) che ben presto diverranno un museo a cielo aperto. A finanziare il progetto è l’azienda Open Fiber che lo scorso inverno ha fatto emergere i resti di una necropoli di bambini durante la realizzazione della rete in fibra ottica. Gela si riconferma una grande miniera archeologica, ma stavolta non vedrà l’indifferenza delle amministrazioni. Sono in corso gli accordi tra l’azienda investitrice e la Soprintendenza dei Beni Culturali di Caltanissetta.

Sono una decina le tombe rivenute che risalirebbero all’età arcaica compresa tra il VI e il VII secolo a.C. Si tratterebbe del primissimo gruppo rodio-cretese che fondò Gela, rientrante tra le colonie della Magna Grecia. Il metodo di sepoltura da loro utilizzato viene definito ad Enchytrismòs e consiste nel deporre il corpo dell’infante in posizione rannicchiata dentro un vaso in terracotta (pithos).  Assieme a queste, sono riaffiorati un altare e altri oggetti facenti parte del corredo funebre che testimoniano la varietà di usi e rituali funerari diversi. Tra le sepolture anche i resti di un animale erbivoro, probabilmente di grandi dimensioni.

I lavori (che nel complesso richiederanno 140 mila euro di fondi) vedranno la collocazione di pannelli informativi e di un’illuminazione adeguata, mentre al di sopra degli scavi verranno collocato un vetro a livello del piano stradale. Gli abitanti e gli eventuali turisti potranno camminare sopra un vero e proprio cimitero dissepolto.

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Volontariato a sostegno della città

Mer, 04/29/2020 - 10:34

Il Coronavirus ha destabilizzato la collettività su più fronti. Oltre alle preoccupazioni circa la salute di ognuno non vengono meno le problematiche economiche e le emergenze alimentari che hanno visto l’assalto ai supermercati. Onde evitare la carenza di beni di prima necessità, le associazioni di Gela si sono attivate per adempiere ai bisogni dei cittadini in difficoltà.

In città sono presenti una decina di banchi alimentari che sino al mese scorso si appoggiavano al comune di Belpasso per il rifornimento di viveri. Purtroppo, questi non sempre erano sufficienti nel soddisfare le richieste dei gelesi. A rispondere a quest’emergenza ci ha pensato il dott. Michele Curto, coordinatore delle associazioni di volontariato di Gela e responsabile del Gruppo Archeologico “Geloi”. Alla chiamata del dott. Curto hanno risposto diverse associazioni e privati, con l’appoggio dei banchi alimentari Servirti e Gioia Nel Dare. La rete che si è costituita ha tirato su una squadra di cinquanta volontari che, a partire dal 6 aprile, si sono adoperati ogni mattina per soddisfare la richiesta di coloro che vivono in condizioni meno agiate rispetto alla media. Un momento di orgoglio solidale anche per Gero Bongiorno, presidente della Casa del Volontariato, luogo in cui sono avvenute le attività e che ha molto contributo insieme a Luciana Vitale alla riuscita dell’iniziativa.

I supermercati Di Pietro e Vito Faraci, le varie associazioni (AIRC, CAV, AVULSS, Archeomabiente), i privati e la cittadinaza, hanno contribuito a implementare le donazioni prima che le derrate alimentari arrivassero a esaurimento scorta. Oltre agli alimenti per adulti, non sono stati dimenticati i prodotti per l’infanzia. La Sanitaria Dolci Tenerezze,

infatti, assieme ai supermercati di Pietro sono stati istituiti dei canali di raccolta fondi in cui i cittadini potevano fare una donazione per supportare il progetto. Sostanziali anche i ruoli della Coldiretti che ha donato prodotti agricoli freschi,  di Angelo Barranco che ha donato le uova, e dell’ortofrutta Valenti che ha fornito ulteriore frutta e verdura. Ll’AIRC ha invece dato un senso più profondo alle festività con la donazione delle uova di Pasqua. Centinaia di chili di pane e farina sono stati donati dai panificatori gelesi.

Grazie a questa iniziativa circa settanta famiglie al giorno si sono recate presso la Casa del Volontariato a ritirare i pacchi alimentari, che venivano consegnati dalla finestra rispettando le norme di sicurezza. In totale sono oltre cinquecento le famiglie che hanno beneficiato di questa iniziativa.

Lo scorso 18 aprile, invece, scadevano i termini stabiliti per fare richiesta dei buoni spesa rilasciati dal Comune di Gela. Per questo motivo, in accordo con il Comune i volontari si sono impegnati in un’altra attività riguardante la compilazione e l’invio dei moduli su delega.

Si trattava di un’agevolazione per chi, ad esempio non aveva accesso a internet o aveva altri di tipi di problematiche. Sono centonove i moduli inviati dalla Casa del Volontariato.

Come terza attività, vi è stata anche la consegna degli alimenti a domicilio a coloro impossibilitati a lasciare la propria abitazione.

Un lavoro di squadra che ha toccato molto il cuore della comunità e risvegliato un profondo senso di gratitudine. Un esempio emblematico è quello di Crocifisso, giardiniere disoccupato che dopo aver usufruito del servizi ha  sentito il bisogno di dare una mano ripulendo gli spazi verdi intorno alla Casa del Volontario di sua spontanea volontà.

La data in cui l’iniziativa giunge al termine è stata prorogata per il 29 aprile. “È stato molto stancante, – asserisce Michele Curto – ma a fine giornata il senso di benessere che ne abbiamo ricavato è stato molto più forte della fatica.”

 

 

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Coronavirus: i gelesi si mobilitano per rafforzare la sanità in Sicilia

Mer, 03/11/2020 - 15:22

Non si parla d’altro: il Coravirus in un modo o nell’altro ha colpito la salute fisica ed emotiva del Bel Paese. Tuttavia, non vien da meno la solidarietà degli italiani, che presa coscienza della debolezza del sistema sanitario hanno avviato varie campagne di crowdfunding per rafforzarlo in un periodo di estrema necessità. Sarebbe dunque il caso di riconoscere che anche dalla poltrona di casa, gli italiani e i siciliani non restano fermi.

Di fatto, c’è anche chi cerca di dare un contributo nel proprio piccolo per far progredire questa situazione critica, attraverso azioni e gesti che resteranno utili anche quando ne saremo già usciti.  Fortunatamente, a Gela non si sono ancora registrati casi di contaggio, contrariamente ad alcune zone limitrofe, ma questo non lascia inerte la mobilità dei gelesi a livello regionale. È il caso delle sorelle Paola e Carlotta Gentile, di 26 e 21 anni, che hanno lanciato una raccolta fondi per gli ospedali Cervello di Palermo e Sant’Elia di Caltanissetta.

Sul sito di GoFundMe.com, le due giovani puntano a raggiungere la cifra di 150.000 euro per la costruzione di più camere di terapia intensiva e ciò che serve per combattere questa pandemia che nel giro di poche settimane ha colpito la penisola e, adesso, anche la nostra regione.

È possibile donare una cifra qualsiasi, ma sarebbe utile anche condividere il link della campagna sui social o via messaggio privato così da arrivare a un risultato più rapido e concreto.

Link alla raccolta fondi: https://www.gofundme.com/f/fondi-per-ospedali-riuniti-villa-sofia-cervello

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Eschilo

Lun, 03/02/2020 - 15:49

Eschilo nacque ad Eleusi nel 525 a.C, città a 20 km da Atene.

Partecipò alle guerre persiane, fu attore, musicista ma soprattutto un grande tragediografo.

Eschilo è da sempre considerato il padre della tragedia greca che apportò molte innovazioni e modifiche nella rappresentazione delle tragedie oltre che nella loro composizione.

Tra le mutazioni apportate allo schema della tragedia, si sottolineano l’introduzione del secondo attore, il dialogo e infine i componenti del coro greco, vengono diminuiti a dodici .

Anche la lingua dell’epoca assume un nuovo tono.

Attraverso le sue tragedie, Eschilo interpreta il mondo che lo circonda e i suoi contemporanei con i loro dubbi, aspirazioni, passioni, riflessioni e problematiche.

Tema costante è dunque il rapporto tra l’uomo, essere razionale e responsabile, e le divinità che rappresentano il fato. Così ,l’uomo  sembra essere fautore del proprio destino e libero nelle sue azioni e scelte, mentre a volte è assoggettato a una forza superiore  per cui l’uomo è una pedina nelle mani degli dei.

Sono proprio le divinità, secondo la visione religiosa del tragediografo, che alla fine fanno trionfare la giustizia nel mondo.

La principale opera mai scritta è l’Orestea: una trilogia composta dall’ Agamennone, Coefore ed Eumenidi. Un’ opera che ci è giunta per intero.

Delle circa novanta opere da lui scritte, solo sette ci sono pervenute, e non tutte complete.

Dopo le vittorie contro i Persiani, contrariato dagli sviluppi politici, Eschilo si trasferì a Gela, dove morì  nel 456 a.C, perché, cosi’ come narra la leggenda,fu colpito da una testuggine lanciata in volo da un’aquila che scambiò la testa pelata di Eschilo per una roccia.

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“La pergamena di Ghelas”, il secondo romanzo di Vittorio Nalbone

Mer, 02/26/2020 - 20:13

Vent’anni, due romanzi pubblicati e un’onorificenza semi-statale. Vittorio Nalbone, giovane eccellenza gelese, ha già toccato punti alti e realizzato parte dei suoi sogni. Nel 2017 ha visto pubblicare il suo romanzo dal titolo La società raggiante nel mondo di Ogmìdia, che aveva cominciato a scrivere all’età di soli quindici anni. A novembre 2018 gli viene invece conferito dal Presidente della Repubblica il titolo di “Alfiere del lavoro”, onorificenza che dal 1961 è conferita ai venticinque migliori studenti d’Italia. Adesso Vittorio torna alla ribalta con La pergamena di Ghelas, la sua nuova fatica letteraria.

Come il suo precedente romanzo, anche quest’ultimo è stato pubblicato tramite la piattaforma di self-publishing ilmiolibro.it, e disponibile sia in formato cartaceo che in Ebook. Se ne La società raggiante, il genere fantascientifico si intrecciava con distopia e battaglie a sfondo politico, quello che viene fuori adesso è un vero e proprio “giallo in salsa sicula”, come definito dall’autore stesso. Come vuole infatti suggerire il titolo, La pergamena di Ghelas si ambienta nella nostra Gela, alternata alla vita metropolitana di Londra.

L’ingegnere Francesco Torretta, padre con una quarta figlia in arrivo e fresco di licenziamento, conosce sul volo Catania – Londra Victor Camberwell, figlio della proprietaria dell’Antica Pasticceria Spampinato, una nota pasticceria di Gela.
Un incontro furtuito che risulterà cruciale, dopo che la città verrà sconvolta dall’omicidio di un noto direttore di banca. Ad occuparsi delle indagini sarà il commissario Giuseppe Torretta, fratello di Francesco.

Il giovane Nalbone, attualmente studente presso la facoltà di Ingegneria dell’energia di Palermo, aveva cominciato a scrivere questa storia all’età di soli tredici anni, ma si era rivelata alquanto complessa per un ragazzino in fase pre-adolescenziale. Soltanto dopo il diploma ha ben pensato di riprenderne la stesura. Sono tante le verità su Gela che vengono riportate nella narrazione, in particolar modo le sue contraddizioni e quelle bellezze nascoste, talvota addirittura trascurate. Emergono anche le lotte di chi si batte per la riqualificazione in contrasto con l’insofferenza altrui. Non mancano i riferimenti ai reperti del patrimonio archeologico, che costituiscono una parte importante delle risorse patrimoniali di cui disponiamo. Non vengono meno nemmeno le prebalitezze della tradizione culinaria siciliana.

A differenza di tantissimi giovani, Vittorio ha scelto di continuare il suo percorso di studi in Sicilia, e invita gli altri a non abbattersi e a non demoralizzarsi rispetto alla propria terra. Più volte si è espresso in maniera contrariata rispetto al disfattismo e all’inconcretezza delle azioni altrui.
Per questo motivo ha sempre cercato di mandare un messaggio di positività e invitato il prossimo ad agire per il bene della comunità. Questo suo ideale riaffiora anche nel romanzo, in cui il protagonista che dopo essersi confrontato con una delle maggiori capitali d’Europa decide di scommettere nuovamente sulla sua terra d’origine.

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Circular Tour: benessere dell’uomo, benessere della terra

Mer, 02/19/2020 - 19:54

A Gela, precisamente in Piazza Umberto I, nelle giornate del 21 e del 22 febbraio 2020 la prima tappa del Circular Tour, l’evento promosso da Eni in collaborazione con Coldiretti e con il Patrocinio del Comune. L’iniziativa sarà aperta venerdì 21 dalle ore 9:00 alle 16:00, e sabato 22 dalle 9:00 alle 22:00.

Una giornata ricca di degustazioni di prodotti della terra, insieme a iniziative culturali, d’intrattenimento e di divulgazione scientifica. Un viaggio per le città più affascinanti d’Italia che parte proprio dal nostro territorio, per riflettere sull’importanza di una cambiamento nei modelli di consumo, attraverso l’impegno condiviso tra le aziende e le azioni individuali. Oggetto di questo racconto è il cibo, la risorsa più diretta del rapporto tra uomo e natura, sulla quale si dovrà lavorare per rinsanare la salute dell’ambiente. Orizzonte concreto di quest’ottica sono i prodotti italiani, i quali  vengono promossi e rappresentati come energia per mettere in moto nuove abitudini virtuose nelle quali riconoscersi come un’unica comunità. Il cibo e il consumo che se fa costituiscono dunque un elemento chiave per la salvaguardia del pianeta.

Occorre, pertanto, rivalutare e riorganizzare il proprio stile di vita sulle fondamenta dell’economia circolare: produrre, consumare, trasformare e riusare per il benessere dell’uomo e del pianeta. Per averne una visione più limpida sarà collocata l’area dell’EniCiclo, una struttura a pianta circolare, progettata dall’architetto Marco Capasso, in cui su sette grandi schermi vi saranno proiettate delle immagini, accompagnate dalle musiche originali scritte e dirette da Antonio Fresa ed eseguite dall’orchestra de “I professori del Teatro San Carlo”. I visitatori potranno così avventurarsi in un viaggio multimediale nella storia della cultura gastronomica italiana.

Ampio spazio è dedicato all’acquisto di prodotti a chilometri zero: sarà, infatti, allestito il mercato di Campagna Amica a cui parteciperanno decine di aziende agricole. In questo saranno presenti gli agrichef Coldiretti, i cuochi contadini, che daranno modo di gustare le eccellenze dello street food territoriale al prezzo di soli cinque euro. Nella fattoria degli animali sarà invece possibile conoscere l’asino ragusano, la pecora comisana e gli animali da cortile.

Non vengono tralasciati i luoghi d’interesse ludico e pedagogico per i consumatori del futuro: nell’agriasilo (200 mq circa), i più piccoli potranno giocare e rafforzare il loro legame con la natura. La sensibilizzazione verso tematiche ambientali sarà trattata attraverso laboratori didattici in cui si palerà di cibo, storia, animali e tradizioni della campagna.

Quest’iniziativa a vantaggio della sostenibilità è stata sposata con entusiasmo dal sindaco Lucio Greco, insieme agli assessori allo Sviluppo economico Terenziano Di Stefano ed all’agricoltura, Grazia Robilatte. Per l’occasioni sono stati organizzati decine di pullman da altre città siciliane.

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Presentazione Seconda Stagione webserie: Italia Sicilia Gela

Lun, 02/17/2020 - 23:59

Dopo il successo mondiale della prima stagione in anteprima assoluta  la Seconda Stagione di Italia Sicilia Gela, la webserie di Iacopo Patierno prodotta nell’ambito del progetto Gela Le Radici del Futuro.

Prima assoluta al Teatro Eschilo di Gela venerdì 13 marzo, ore 21

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Nella prima stagione di Italia Sicilia Gela abbiamo iniziato a conoscere le meraviglie di Gela, un territorio ricco di storia e con un potenziale turistico enorme.

Oltre a tutto questo a Gela si mangia benissimo!

E proprio al cibo e alle tradizioni gastronomiche di Gela è dedicato il secondo ciclo di sette puntate della web serie Italia Sicilia Gela.

La cena di San Giuseppe raccontata da Giusy, il carciofo violetto raccontato da Cristian, il pane di Michael, la ricotta di Emanuele e Giuseppe… e non possiamo svelarvi tutto!!!

Vi aspettiamo al Teatro Eschilo di Gela, venerdì 13 marzo, ore 21.

Prenotazione consigliata su EventBrite clicca qui https://proiezione-webserie-italia-sicilia-gela.eventbrite.it. In caso di prenotazioni superiori ai posti disponibili l’ingresso sarà riservato ai primi arrivati.

Italia Sicilia Gela Seconda Stagione

Regia: Iacopo Patierno
Produzione: Jacopo Fo srl

Fotografia: Nunzio Gringeri

Montaggio: Serena Pighi

Suono: Daniele Cutrufo

Gela Le Radici Del Futuro è un progetto di promozione e valorizzazione del territorio gelese realizzato da Jacopo Fo srl (Gruppo Atlantide) con il sostegno di Eni e il patrocinio del Comune di Gela.

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La Nave Greca di Gela “sbarca” a Forlì a narrare di Ulisse

Sab, 02/15/2020 - 16:47

Inaugurata oggi la mostra intitolata Ulisse, l’arte il mito che si terrà ai Musei San Domenico di Forlì fino al prossimo 21 giugno. Tra i reperti d’eccezione, nell’ex chiesa di San Giacomo collocata accanto ai musei, vi sarà esposta anche parte della nave greca e gli ottantasei lingotti di oricalco appartenenti al Museo Archeologico di Gela.

Attraverso una vastità di reperti e opere d’arte, la mostra racconterà il mito di Ulisse che nel corso dei millenni ha influenzato la cultura mediterranea e si è esteso anche a livello globale. Oltre a rappresentare un tipo di interesse letterario e storiografico, il mito del Re di Itaca è stato fin dall’antichità, passando per il Medioevo e arrivando ai giorni nostri, una fonte di ispirazione artistica che ha da sempre affascinato la cultura occidentale. Nei secoli è stato illustrato nelle tante correnti artistiche che si sono susseguite, dal Rinascimento al Romanticismo, al Simbolismo, passando per il neo-classicismo e il naturalismo fino alla cinematografia contemporanea. Basti citare, tra gli esempi, il film di Stanely Kubrick 2001: Odissea nello spazio. Ulisse, il cui vero nome era Odisseo (che in greco significa “colui che è odiato”) ha influenzato anche la letteratura: ne sono esempi l’Inferno di Dante, la Gerusalemme liberata di Tasso, il Moby Dick di Melville, e l’Ulysses di Joyce.

Nei giorni scorsi oltre 20 mila i biglietti staccati per far ammirare i reperti esposti in Emilia-Romagna collaborazione con la Regione Sicilia. In questo viaggio storico e culturale, l’ossatura della nave greca rinvenuta la prima volta nel mare di Contrada Bulala nel 1988, rappresenta uno degli oggetti di attrazione principali. Dopo il ritrovamento i resti furono restarauti in Inghilterra. Un’indagine archeologica durata oltre vent’anni, ma probabilmente non è ancora terminata poiché i fondali di Gela celano ancora molti tesori. Tre in totale le navi recuperate nel corso degli anni, ma il mare non smette di riserbare molte sorprese. Datata tra il VI e il V secolo a.C., essa è stata realizzata proprio con la tecnica descritta da Omero nell’Odissea in riferimento all’imbarcazione di Ulisse. A Gela viene conservata dentro delle casse di legno in attesa che vengano attuati e ultimati i lavori per il Museo del Mare di Bosco Littorio, dove troverà definitiva collocazione.

Assieme ai resti della nave anche parte del carico, tra cui una cesta di vimini, un elmo corinzio, e i famosi lingotti di oricalco, la lega rara di cui secondo Platone erano rivestite le mura di Atlantide. Il carattere leggendario di questo metallo pregiato ha fatto sì che la notizia della scoperta dei primi quarantasette lingotti, avvenuta nel 2014, facesse il giro del mondo. Tre anni dopo ne furono scoperti altri trentanove.

La mostra Forlì è curata da Gianfranco Brunelli, direttore delle Grandi Mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi. L’evento rappresenta una tappa attrattiva per i turisti di tutti il mondo che nei prossimi mesi si recheranno a forlì e avranno testimonianza delle bellezze di cui dispongono i litorali gelesi.

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Con Open Housing un sostegno per famiglie e persone in difficoltà

Ven, 02/14/2020 - 21:26

Sostegno per le famiglie e per le persone in difficoltà economica attraverso una rete di alloggi temporanei, sostegno psicologico e percorsi di formazione. Sono queste le basi del progetto Open Housing, finanziato da Fondazione Con Il Sud, che si svilupperà nei prossimi tre anni e mezzo. A promuoverlo e operarvi l’associazione ARCI – Le Nuvole, in partnership con Dives in Misericordia, Il Tempio di Apollo, il CAV (Centro di Aiuto alla Vita) e la cooperativa sociale Carpe Diem. A collaborare anche l’Istituto Superiore Statale “Ettore Majorana”, la Rettoria di Sant’Agostino, l’Opera Nazionale per il Mezzogiorno, la Diocesi di Piazza Armerina, il Centro Studio Universitari “Federico II”. Il progetto vede anche la partecipazione del Comune di Gela e del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta.

Un’idea originale e all’avanguardia per contrastare la povertà abitativa, attraverso la creazione di luoghi di aggregazione in cui avviarsi in un percorso di crescita personale. Oltre al supporto psicologico e all’orientamento personale per raggiungere una stabilità economica, saranno infatti creati degli spazi di socializzazione e di promozione sociale e culturale. Le aree selezionate per Open Housing sono rispettivamente la Rettoria di Sant’Agostino, l’ex orfanotrofio Regina Margherita, i locali di Piazza Roma e la sede del Circolo ARCI – Le Nuvole in via Maurizio Ascoli. A sostegno dei soggetti in condizioni disagiate sono stati messi a disposizione 18 posti letto divisi tra due edifici del centro storico, con costi di affitto a prezzi calmierati.

Saranno gli stessi abitanti a prendersi cura degli spazi a loro concessi e ad acquisire in tal modo delle nuove competenze, per sviluppare e concretizzare le proprie passioni o per raggiungere un’autonomia lavorativa. Valuteranno quindi un nuovo modo di coesistere, all’insegna dell’autoimpiego e della co-progettazione. Ne verrà fuori un’incubatrice di energie, poiché gli aderenti al programma si avvarranno delle proprie risorse e si metteranno in gioco per rispondere alle proprie necessità.

Tutto ciò è reso possibile grazie al ruolo ricoperto dall’Agenzia Sociale per la Casa, che metterà in contatto i proprietari di appartamenti svitti o vuoti con le persone che vorrano usufruire del progetto.

Per essere inseriti nel programma basta autocandidarsi. Gli operatori, a loro volta, provvederanno a selezionare i soggetti tra i casi più critici segnalati dalle associazioni e gli enti pubblici. Alcuni individui stanno, infatti, già usufruendo del servizio. Alcuni degli appartamente, sono invece tutt’ora in fase di ristrutturazione.

Verrà attivato anche un “portierato sociale”, attraverso il quale gli utenti e gli abitanti del quartiere potranno rivolgersi  per chiedere informazioni legate ai servizi pubblici, per offrire dei servizi per il quartiere o organizzare piccoli eventi e attività. Rivolgendosi alla Banca del Tempo, potranno inoltre offrire o richiedere la realizzazione di piccoli lavori.

Open Housing rientra fra i dieci progetti selezionati e finanziati in Italia attraverso il bando Housing Sociale.

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