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Aggiornato: 1 ora 57 min fa

Gli italiani vogliono ancora Conte? Ecco l’indagine Demopolis

3 ore 18 min fa

La crisi di governo più inspiegabile e irresponsabile che potesse capitarci, nel momento peggiore che potesse capitare, in piena pandemia. E gli italiani vogliono ancora Conte. Stando al sondaggio dell’Istituto Demopolis per Radio1 Rai, il 40% dei cittadini si augura che la crisi si risolva con un nuovo governo guidato ancora da Giuseppe Conte, magari con un rafforzamento della squadra dei ministri. Uno su tre chiede il voto e uno su cinque preferisce invece un esecutivo di larghe intese.

E se si andasse alle urne? Sommando le percentuali emerge che i tre partiti di centrodestra otterrebbero il 49% dei voti, mentre la possibile coalizione di centrosinistra, considerando anche il Movimento 5 Stelle, si fermerebbe al 39%. Più nel dettaglio, dice il sondaggio Demopolis, la Lega sarebbe il primo partito d’Italia con il 23% delle preferenze, seguito dal PD a meno di tre punti, con il 20,2%. Fratelli d’Italia staccherebbe il Movimento 5 Stelle di due punti (17% contro il 15%), Forza Italia si attesterebbe all’8,8%, distanziata al 3,8% dlla Sinistra di LeU. Fuori dal Parlamento, perché sotto la soglia del 3% necessaria, resterebbero Azione e Italia Viva. Sommando le percentuali emerge che i tre partiti di centrodestra otterrebbero il 49% dei voti, mentre la possibile coalizione di centrosinistra, considerando anche il Movimento 5 Stelle, si fermerebbe al 39%.

Covid-19, tutta Europa a colori (e solo un angolo della Grecia è verde)
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Suicidi e TikTok: “Stiamo abbandonando i bambini davanti ai social?”

5 ore 9 min fa

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il commento di un pediatra Acp, Andrea Satta, alle tragedie che negli ultimi giorni hanno visto una bimba di 10 anni perdere la vita a Palermo, mentre partecipava a una sfida su TikTok. Intanto si indaga su un nuovo caso di “suicidio” a Bari, che riguarda un bambino di 9 anni.

Allarme tempo libero

“Della morte di un bambino nessuno può sentirsi assolto. Noi pediatri della ACP (Associazione Culturale Pediatri) lanciamo un forte allarme su come trascorrano il “tempo libero” i nostri bambini. Privati della possibilità di frequentare i loro coetanei oltre la scuola, lo sport, le lezioni di musica e tutte le attività sociali, molti di loro si sono rifugiati nella solitudine. Il “tempo libero”, invece, è un diritto alla felicità. Il fatti tragici di questi ultimi giorni hanno ulteriormente messo in risalto come questa pandemia abbia prepotentemente reso più domestica e quasi incontrollabile la frequentazione da parte dei bambini dei dispositivi elettronici (smartphone e tablet), utili nel tenere connessi i rapporti umani con nonni e piccoli amici, autorizzando però, di fatto, una pericolosa autogestione. Siamo passati dal problema della passività della tv delle generazioni precedenti alla incontrollata interazione universale con la rete. Sappiamo bene che questo è per tutti un momento difficile, nessuna nostalgia del tempo andato, l’infanzia dei nostri nonni non era migliore e nessuno vuole fermare progresso e tecnologia, ma oggi non possiamo perdere di vista il rischio che sta inquinando la vita dei nostri bambini”.

Disney+ vieta ai minori di 7 anni Dumbo, Aristogatti e Peter Pan

Che meraviglia i neuroni specchio

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Cosa piantare a febbraio?

6 ore 9 min fa

Piante di Cipolla, di Asparagi, Patate, bulbi di Aglio, Scalogno, poi ancora Fava, Piselli, Spinaci e Agretto…

Dal canale YouTube Savini Vivai di Savini Stefano ecco tutti i consigli!

Savini Vivai di Savini Stefano

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Disney+ vieta ai minori di 7 anni Dumbo, Aristogatti e Peter Pan

8 ore 19 min fa

Finalmente la Walt Disney regolamenta le età in cui è appropriata la visione di alcuni dei suoi film più discussi, grandi classici, e veicolo non più accettabile di discriminazioni razziali e di genere. Per questo, Disney+ ha scelto di vietare ai minori di 7 anni e di aggiungere un disclaimer all’inizio dei film in cui se ne spiegano le ragioni. Si tratta di Dumbo, Gli Aristogatti e Peter Pan che, in alcuni paesi come la Gran Bretagna, sono già stati eliminati dall’offerta dedicata ai più piccoli, pur restando disponibili nella piattaforma. Nel disclaimer si rimanda all’apposita pagina web che spiega nel dettaglio le motivazioni della limitazione (vedi video sotto).

Diretti riferimenti razzisti

Per Gli Aristogatti il problema sta nel gatto siamese pianista Shun Gon, raffigurato con tratti caricaturali delle popolazioni asiatiche, mentre si esprime in una lingua raffazzonata e suona il piano con le bacchette. Numerosi nel film  momenti anche altri riferimenti ironici alla lingua e alla cultura cinese.

Peter Pan da parte sua chiama i nativi americani ‘pellerossa’, mentre Dumbo ridicolizza la schiavitù. In particolare è spesso stato oggetto di critiche il numero musicale dei corvi, che richiama gli spettacoli in cui artisti bianchi con le facce annerite e gli abiti laceri imitavano e ridicolizzavano gli schiavi nelle piantagioni. Non solo: a capo della banda c’è un tale Jim Crow, omonimo ideatore delle leggi sulla segregazione razziale.

Quell’inaccettabile “Muso giallo”

Robinson nell’Isola dei Corsari, del 1960, descrive pirati etichettati come ‘faccia gialla’ e ‘faccia marrone’.  Già dallo scorso ottobre, alcune pellicole su Disney+ erano precedute da un disclaimer che avvisa lo spettatore dei contenuti più potenzialmente dannosi per la visione da parte di un pubblico privo di capacità critiche e altamente influenzabile. Tra le altre: “Questo programma include rappresentazioni negative e/o denigra popolazione e culture”, oppure “Questi stereotipi erano sbagliati allora e lo sono ancora. Piuttosto che rimuovere questo contenuto, vogliamo riconoscerne l’impatto dannoso, imparare da esso e stimolare il dibattito per creare insieme un futuro più inclusivo”. 

Ascolta sotto per capire meglio le motivazioni alla base di questa doverosa scelta:

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Sanità, truffa alla Regione Lombardia: il Gruppo San Donato paga altri 22 milioni

9 ore 3 min fa

Nuovo capitolo nella telenovela dei rimborsi pubblici agli ospedali privati, vezzo lombardo che agli occhi di molti starebbe alla base dei buchi di spesa e delle difficoltà che hanno lasciato impreparata la Regione di fronte all’emergenza coronavirus.

22 milioni aggiunti ai 10 già concessi

Ieri si è svolta l’udienza preliminare davanti al gup per la truffa aggravata ai danni della Regione Lombardia sui rimborsi ottenuti  dal Policlinico San Donato, Ospedale San Raffaele, Istituto Ortopedico Galeazzi, Istituti Ospedalieri Bergamaschi e Istituti Ospedalieri Bresciani nel periodo 2013-2018: ciascuno dei quali dovrebbe pagare una sanzione di 200.000 mila euro nell’istanza di patteggiamento. La stessa indagine, un anno fa, aveva portato gli arresti domiciliari per un capo uffici acquisti e un consulente del gruppo ospedaliero San Donato, e che aveva spinto il gruppo a restituire da subito alla Regione 10 milioni di euro. Oggi, “il gruppo San Donato – scrivono i legali nell’istanza al giudice – si è impegnato a riconoscere alla Regione Lombardia la somma di (altri) 22 milioni sulle endoprotesi”.

La gravissima ipotesi di truffa

Il reato contestato è della medesima tipologia: il gruppo avrebbe acquistato farmaci e protesi un prezzo legittimamente rimborsato dalla Regione, ma ha taciuto in seguito che le case farmaceutiche avessero poi emesso dei rimborsi con cui a posteriori riconoscevano agli ospedali uno sconto sul prezzo, in funzione di precedenti accordi tra le parti sul raggiungimento di determinati volumi d’acquisto. Per quanto riguarda le sole protesi, la Procura aveva disposto lo scorso 10 dicembre un sequestro che raggiungeva però i 35 milioni.

Nuovi indagati e nuovi sviluppi

Nell’udienza di ieri la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio, per l’ipotesi di concorso nella truffa, di Nicola Bedin, all’epoca dei fatti amministratore delegato dell’ospedale San Raffaele (gruppo San Donato). La cosa allontana l’ipotesi di una richiesta di archiviazione, scenario ritenuto probabile fino a ieri. Inoltre, sul altro versante, la Procura ha chiesto ieri il proscioglimento degli Istituti clinici di Pavia e Vigevano, Zucchi e Aprica. Contestata infine l’associazione a delinquere all’ex responsabile dell’ufficio acquisti del gruppo ospedaliero – l’ormai celebre Massimo Stefanato – e all’altro ex Mario Giacomo Cavallazzi, in concorso con altri due indagati all’interno della casa farmaceutica Mylan spa.

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Covid-19, Lombardia: indagati i vertici del San Matteo e la Diasorin

Sanità: l’Italia è davvero al top?

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Che meraviglia i neuroni specchio

13 ore 9 min fa

La scoperta è stata realizzata dal team del Professor Rizzolatti dell’Università di Parma alla fine degli anni ’90.Ne avevo sentito parlare ma non avevo minimamente capito l’importanza di questo evento.
Si tratta di una di quelle notizie da apertura di tutti i tg che invece è passata sotto censorio silenzio.
Come molte grandi scoperte è in gran parte dovuta a un colpo di fortuna. I ricercatori stavano monitorando i movimenti di una scimmia, mentre afferrava una banana; impiegavano dei sensori collegati al cervello.
In una pausa dell’esperimento uno sperimentatore prese una banana e la mangiò.
Gli strumenti registrarono l’attivazione delle stesse aree del cervello della scimmia che entravano in funzione quando lei prendeva realmente una banana.

Non era un caso!

All’inizio si credette a un errore degli strumenti ma ripetendo l’esperimento si verificò che la reazione era reale.
Con parecchi test si è poi dimostrato che anche l’essere umano ha meccanismi simili.
Se vediamo una persona compiere un’azione si attivano le stesse aree cerebrali che useremmo se compissimo noi quell’azione. Anzi, l’umano ha una super dotazione di neuroni specchio, presenti in varie aree della nostra materia grigia. Nessun animale ha questa capacità altrettanto sviluppata. E, come vedremo, essa amplifica le nostre capacità di comunicare e di creare collaborazione. Secondo alcuni proprio i neuroni specchio sarebbero tra gli elementi essenziali che ci hanno permesso di realizzare livelli di comunicazione così complessi.

Se mi sorridi, io sono contento

Siamo sensibilissimi da questo punto di vista: se una persona ci sorride o ha il viso triste noi riviviamo quelle espressioni del viso. Questo fatto ci permette di sentire profondamente le emozioni degli altri.
E spiega anche fenomeni curiosi come il fatto che chi dà un regalo ha una scarica emotiva positiva superiore a chi lo riceve. E questo innesca poi un’altra reazione affascinante: chi dà un regalo, infatti, sperimenta un notevole aumento di efficienza del sistema immunitario. Questo accade ogni volta che compiamo un’azione gradevole ed emozionante. Ma l’efficienza del sistema immunitario ha una verticalizzazione molto maggiore in chi dà il regalo rispetto a quella che sperimenta chi il regalo lo riceve.

Questo avviene grazie ai neuroni a specchio che ci permettono di vivere contemporaneamente il piacere di dare il regalo e quello che provochiamo in chi lo riceve.

Essere generosi conviene! Fa bene alla salute!

Siamo sostanzialmente in grado di vibrare emotivamente insieme agli altri. Accade un fenomeno analogo a quello che riscontro mettendo vicine due chitarre e pizzicando una corda di una chitarra. La vibrazione di quella corda provoca la vibrazione per risonanza della corda corrispondente nell’altra chitarra.
Il fenomeno è poi ingigantito dal fatto, ormai appurato, che quando penso a un’azione, entrano in tensione i muscoli che sarebbero coinvolti da quest’azione (se la compissi veramente).
E si è osservato che questa reazione muscolare riguarda non solo le azioni ma anche le emozioni.
La parola BANANA ci dà una sensazione FISICA diversa dalla parola FRAGOLA. È come se tutto il nostro corpo fosse uno schermo sul quale viene proiettato il senso delle parole e dei pensieri.
Infatti le esperienze fisiche relative al sapore della banana e ai momenti nei quali ho mangiato una banana, diventano “memorie” attaccate al concetto di banana che io rivivo “fisicamente”.

L’empatia è fisiologica

Tutto questo discorso significa che l’empatia non è solo un concetto mentale, psicologico, ma un insieme di reazioni fisiologiche.
Noi osserviamo gli altri esseri umani in modo totalmente diverso da quello che usiamo guardando un albero.
Noi viviamo lo stato emotivo globale della persona che abbiamo davanti (le espressioni del viso, la posizione del corpo, i gesti, il tono della voce).
E ovviamente la qualità della nostra vita dipende enormemente dalla nostra capacità di far funzionare questi meccanismi legati ai neuroni specchio.
Quando io amo una persona, le do attenzione, cioè vivo intensamente le reazioni empatiche che il suo agire scatena dentro di me.
Quando io disprezzo una persona chiudo questo canale di condivisione, di risonanza.
In alcuni casi questo diviene patologico: le persone con un disturbo autistico, secondo alcuni ricercatori, soffrirebbero di una disfunzione del sistema dei neuroni specchio. Ascoltano i discorsi razionalmente e li capiscono ma non attivano il meccanismo di risonanza dei neuroni specchio e hanno difficoltà a interpretare il senso di quello che si dice perché colgono solo il significato letterale delle parole senza sentire le sfumature delle espressioni che nel linguaggio corrente sono indispensabili per interpretare il senso del discorso.
Non so se questa ipotesi sia corretta ma è un’ipotesi che può comunque far capire il ruolo enorme della risonanza nella comunicazione umana.

La sindrome dell’insensibilità

La scoperta dell’esistenza di questi meccanismi ha un’importanza colossale perché ci fa comprendere come mai alcune persone abbiano così grande difficoltà a essere sensibili agli altri. Esiste infatti una sindrome dell’insensibilità tanto diffusa quanto sconosciuta.
L’egoismo, il razzismo, la disonestà, la prevaricazione, sono comportamenti impossibili per una persona dotata di un alto livello di immedesimazione con gli altri.
Se i malvagi lo capissero avrebbero uno shock probabilmente positivo.
Infatti queste persone hanno incenerito la propria capacità di vibrare in modo sinergico e questa è certamente una grave menomazione emotiva.
Questa menomazione determina la differenza tra far l’amore con una persona ascoltandola, contemplandola, bevendola potremmo dire, e il semplice usare il suo corpo, dominarla, possederla.
Un vecchiaccio che in una serata mette le mani addosso a 25 giovincelle difficilmente sarà capace di essere presente a quell’ascolto dell’altro che accende le risonanze interiori.
Sta solo usando dei corpi e beandosi della sua potenza.
Ma questo USO degli altri non sarà mai soddisfacente proprio perché non ci permette di vivere l’appagamento del piacere in modo totale.

Il piacere reciproco porta all’estasi

L’estasi che si prova condividendo un’appassionata unione sessuale con una persona che si ama è così potente perché il mio piacere è continuamente accresciuto dal piacere che la persona che io amo prova nel toccarmi e nell’essere toccata. E più lei prova piacere e più io, grazie ai neuroni specchio, sperimento intensamente il godimento che mi da guardarla godere.
E questo mio piacere accresce il suo piacere e così via. E io provo fisicamente, in ogni mia fibra una precisa reazione chimica che è la riproduzione amplificata della memoria di tutte le mie esperienze piacevoli.
Per questo amarsi con amore è così pazzescamente piacevole!!!
E spero tu comprenda che non si riesce a sperimentare lo stesso nirvana con una ragazzetta che hai pagato e che ha altro nella testa che risuonare empaticamente con te perché ti considera non un essere umano ma un bancomat. Se lei sta pensando a come spendere i soldi che le hai dato, il suo linguaggio corporeo ti rimanda le sensazioni dello shopping, che per quanto piacevoli sono ben poca cosa rispetto all’estasi mistica del tripudio delle emozioni e dei corpi.
Se la sinistra avesse un’anima lancerebbe una grande campagna di informazione sui neuroni specchio: se i malvagi capissero finalmente quel che si perdono irrimediabilmente, soffocando la loro sensibilità, magari potrebbero decidere di dimettersi!
Se hai firmato per l’acqua, se hai firmato per il nucleare e la costituzione, ti prego di prendere in considerazione anche la centralità di questa battaglia per il progresso: gli stronzi fanno una vita di merda; farglielo sapere è un obiettivo strategico!

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Il busto ortopedico? Te lo fa la stampante 3D (VIDEO)

Mar, 01/26/2021 - 17:00
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Le stampanti 3D

La stampa 3D (la breve sigla sta per “tridimensionale”) permette di creare oggetti di qualsiasi forma depositando strati su strati di materiale secondo un disegno digitale realizzato con appositi software.
Le potenziali applicazioni delle stampanti 3D sono tantissime: dalla possibilità di fare prototipi a basso costo, alla possibilità di stampare velocemente componenti direttamente nell’impianto o in cantiere, fino alla possibilità di stampare prodotti artigianali, opere d’arte, addirittura una casa!

L’ortopedia digitale

Un settore molto interessante e in piena fase di ricerca e sviluppo è l’ortopedia digitale, cioè la stampa in 3D di ausili ortopedici, busti, tutori, protesi o parti di esse.
Due i vantaggi: l’economicità e la creazione di prodotti sempre su misura.
Il paziente effettua una scansione digitale della parte del corpo interessata, il computer e il tecnico elaborano i dati, creano un modello digitale e intorno a quello disegnano ciò che serve, ad esempio un busto contro la scoliosi perfettamente calibrato sulla persona che lo dovrà indossare.
A quel punto tutto è pronto per premere “invio”: e la stampante 3D inizia a lavorare! Una buona stampante 3D crea un busto per la scoliosi in 10 ore spendendo poco più di un euro di energia elettrica.

Pensate a un dito fratturato: invece della classica stecca o del gesso, il medico stampa una gabbia traspirante in materiale anallergico che immobilizza il dito. Il tutto al costo di pochi euro per il materiale e pochi euro di energia per la stampante.
È inoltre possibile creare dispositivi con diversi valori di rigidezza e flessibilità, consentire alcuni movimenti e inibirne altri.

Massimo Moretti, imprenditore di Massa Lombarda nel settore della stampa 3D, spiega che alla base dell’ortopedia digitale vi è un enorme lavoro di ricerca su più fronti: quello medico ovviamente, ma anche quello ingegneristico e sui materiali. L’ausilio ortopedico stampato in 3D deve, ad esempio, essere anallergico, non si deve rompere, non si deve scheggiare e deve rispettare tutti i protocolli medici necessari.

I costi

Un busto per la scoliosi classico ha un costo a partire dai 700 euro mentre con la stampa 3D il costo di produzione (materiali e corrente elettrica) si aggira intorno ai 100 euro. Tutto il lavoro, preciso e calibrato sul paziente, lo fa la macchina.
Anche se ad oggi si registrano alcune sperimentazioni in ospedali italiani la stampa 3D nel settore dell’ortopedia non è ancora entrata nei protocolli medici: non c’è che da augurarsi che se ne possa parlare in un futuro molto prossimo.

Fonti:
intervista a Massimo Moretti, WASP Project

Fotomontaggi di Armando Tondo su dispositivi ortopedici stampati in 3D

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Ecovillaggio Solare

Mar, 01/26/2021 - 15:00

Insieme a “Movimento Hyronista – per la protezione del senso critico in estinzione” l’intervista a Jacopo Fo sul progetto “Ecovillaggio Solare”.

In Umbria, tra Gubbio e la città di Perugia, esistono una serie di case già in parte abitate, che formano vero e proprio villaggio ecologico. Significa che le abitazioni sono ad alta efficienza energetica, in cui si produce più energia di quella che si utilizza…

Un progetto di abitazione in campagna in maniera diversa, uno stile di vita che si differenzia sia dagli ecovillaggi tradizionali sia dalla vita di campagna pensata come totalmente isolata.

Alcatraz Channel
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Benessere e salute: la menopausa

Mar, 01/26/2021 - 12:00

Come affrontare, in modo naturale, le tempeste ormonali dovute alla menopausa: il caldo, l’ansia, l’insonnia

Per vedere l’infografica più grande clicca qui

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Vaccino: i dubbi più grossi

Mar, 01/26/2021 - 10:00

Dal canale YouTube CARTONI MORTI un video che spiega, con un pizzico di ironia, cos’è il Vaccino di cui tanto si sta parlando. Un tentativo di fare da tramite tra gli enti per la salute e i dubbi più ricorrenti che emergono sui social.

CARTONI MORTI



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Covid-19, tutte le migliori terapie in campo ad oggi

Mar, 01/26/2021 - 08:00

Non solo vaccini. “Tra maggio e giugno” saranno disponibili anche in Europa i primi anticorpi monoclonali per la terapia di Covid-19. Lo ha annunciato recentemente Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici Covid dell’Agenzia europea del farmaco, Ema.

“Gli anticorpi monoclonali – ha spiegato – sono prodotti interessanti che stiamo valutando, ma per un’approvazione al commercio, anche condizionata, abbiamo bisogno di una quantità di dati sufficienti”.

La Germania li usa già (sperimentalmente)

Insomma, soprattutto dopo la riduzione di consegne dei vaccini di Pfizer e Astra-Zeneca (che, tra l’altro, ancora non ha avuto l’autorizzazione dell’EMA), e quando è ormai chiaro che un’azione legale potrebbe solo peggiorare le cose, tutti tornano a volgere lo sguardo alle terapie a disposizione. La Germania ha già annunciato che sarà il primo Paese dell’Unione Europea ad acquistare e utilizzare dosi di anticorpi monoclonali, divenuti famosi perché utilizzati negli Stati Uniti per curare (a tempo record) Donald Trump.

Le prime 200mila dosi di anticorpi monoclonali – per una cifra di 400 milioni di euro, 2.000 euro a dose – sono già stati acquistati dalla Germania, che intende utilizzarli negli ospedali universitari a partire dalle prossime settimane. Perché la terapia sia diffusa a ogni genere di ospedale – ed esca quindi dall’utilizzo sperimentale ammesso nei policlinici universitari – si dovrà attendere il nulla osta dell’Ema, previsto appunto per maggio-giugno.

Cosa sono gli anticorpi monoclonali

Gli anticorpi monoclonali possono essere utilizzati nei pazienti già infetti per bloccare la malattia e le sue complicanze: tuttavia è importante che questa terapia venga somministrata nella fase iniziale della malattia, prima del ricovero. Quindi questi farmaci super efficaci hanno bisogno di un sistema di tracciamento affidabile e veloce, che – altro grande ostacolo – il nostro Paese – per esempio – non è in grado di offrire in questo momento. Prodotti anche in Italia dalla BPS di Latina, gli anticorpi vengono “estratti” dal sangue delle persone guarite dal Sars-CoV-2 e sono poi “ingegnerizzati” in laboratorio per aumentarne il tasso riproduttivo. In questo modo è possibile produrli su larga scala così da utilizzarli per curare la malattia.

Al momento, ci sono due terapie con anticorpi monoclonali per Covid-19 che hanno ricevuto l’autorizzazione per l’uso di emergenza dalla FDA. Uno si chiama bamlanivimab, sviluppato dalla società farmaceutica Eli Lilly. L’altro è un cocktail di due anticorpi monoclonali, casirivimab e imdevimab, creato da Regeneron (il suffisso -mab sta per “monoclonal anticorpo”). Il presidente Trump notoriamente ha ricevuto un corso di terapia Regeneron quando era malato di Covid-19 l’anno scorso. Con enorme e fulmineo successo.

Sotto Operation Warp Speed, più di 500.000 dosi di queste terapie sono state distribuite negli Stati Uniti. È stato utilizzato tuttavia solo il 25% circa di queste dosi, nonostante gli alti livelli di trasmissione di Covid-19.

E il plasma convalescente?

La Food and Drug Administration americana aveva concesso un’autorizzazione all’uso di plasma convalescente solo in emergenza, lo scorso anno, ma il National Institutes of Health ha riferito all’epoca che le prove della sua efficacia erano deboli. Studi successivi sembravano dimostrare che aiuta a rallentare la malattia solo se somministrato precocemente, in particolare negli anziani. Anche i risultati più recenti sono stati contrastanti, con uno studio nel Regno Unito che non ha riportato alcun beneficio e un altro che ha scoperto che il plasma convalescente ricco di anticorpi ha ridotto il rischio di morte. Le linee guida FDA aggiornate, oggi consentono di utilizzare il plasma convalescente per il trattamento dei pazienti ospedalizzati. La fornitura di plasma convalescente è limitata però dal numero di pazienti che donano. Inoltre, tra i principali effetti collaterali ci sono reazioni allergiche e problemi di circolazione associati alla trasfusione.

I “vecchi” antivirali…

Gli antivirali sono farmaci che interferiscono direttamente con il ciclo riproduttivo di un virus. Poiché i virus come SARS-CoV-2 utilizzano cellule umane per creare copie di sé stessi, è difficile inventare un farmaco che ostacoli il virus senza causare alcun danno collaterale.

Il celebre Remdesivir è emerso come uno dei principali farmaci antivirali contro covid-19. Venduto con il marchio Veklury da Gilead Sciences, è stato il primo farmaco a ricevere la piena approvazione della FDA per il trattamento del covid-19, diventando il nuovo standard di cura. Funziona imitando una delle molecole che il virus usa per codificare le istruzioni per fare copie di se stesso. La molecola dell’impostore blocca il processo di replicazione virale, ma non inganna le cellule umane, dandogli un effetto mirato.

Inizialmente sviluppato per trattare il virus Ebola, restano preoccupazioni sul suo funzionamento con covid-19. L’Organizzazione Mondiale della Sanità – in un vastissimo studio – ha scoperto che il Remdesivir ha avuto un effetto minimo o nullo sulla mortalità. Tuttavia, diversi studi minori hanno scoperto che potrebbe ridurre la durata delle degenze ospedaliere nei pazienti. Che non è poco.

In sostanza, il farmaco può ancora essere utile. Viene somministrato principalmente a pazienti ricoverati in ospedale, quindi in una fase avanzata della malattia. Gli effetti collaterali includono enzimi epatici elevati, quindi possibili danni al fegato, reazioni allergiche, mancanza di respiro, respiro sibilante, gonfiore, basso livello di ossigeno nel sangue e cambiamenti nella pressione sanguigna. Anche questo è un farmaco trasfuso, quindi ci sono anche qui le stesse preoccupazioni riguardo le allergie.

Farmaci corticosteroidi

I farmaci che reprimono il sistema immunitario possono aiutare i pazienti nelle fasi più avanzate della malattia. Questo sembra essere il caso del desametasone, un corticosteroide generico. È uno dei pochi farmaci che ha dimostrato di ridurre effettivamente il tasso di mortalità del Covid-19 e costa solo 1 dollaro per dose. Viene inoltre somministrato per via orale.

Ecco perché è diventato rapidamente uno dei farmaci più comuni utilizzati per il trattamento di pazienti con covid-19 ospedalizzati e che necessitano di supporto di ossigeno.

Dato che può rallentare il sistema immunitario, potrebbe essere pericoloso assumerlo nelle prime fasi del covid-19. Tra gli effetti collaterali di questi farmaci c’è una maggiore vulnerabilità ad altre infezioni, vertigini, battito cardiaco irregolare e problemi psichiatrici come ansia e grave depressione.

Quale terapia è migliore?

Al momento non si sa. Non esiste ancora un modo sicuro per eliminare il Covid-19, diciamo come è sicuro che un antibiotico può eliminare un’infezione batterica. Questo è il motivo per cui molti medici usano spesso una combinazione di tutte queste terapie per trattare i pazienti con Covid-19, come il remdesivir e il desametasone per i pazienti ospedalizzati. Questi due in particolare sono usati così spesso insieme che alcune persone come abbreviazione lo chiamano ‘remdexavir’.

Ma i ricercatori stanno anche studiando altri farmaci, sia varietà standard che nuovi modelli. Sono in corso studi clinici per farmaci che agiscono come modulatori del sistema immunitario come Abatacept e Infliximab, ad esempio, che sono già utilizzati per l’artrite reumatoide, per far fronte agli squilibri immunologici provocati dal covid-19. Un piccolo studio randomizzato ha rilevato che la fluvoxamina, un antidepressivo, ha impedito poi il peggioramento dei sintomi nei pazienti con Covid-19 entro sette giorni dalla comparsa dei sintomi.

Le terapie per i long-covid

I medici stanno anche sviluppando protocolli per trattare i pazienti che hanno problemi duraturi da covid-19, i cosiddetti malati long-covid. Tra sei mesi o un anno, dicono gli esperti, il long-covid non sarà una diagnosi ma una serie o una raccolta di condizioni diverse a cui fare riferimento. Stanchezza persistente, problemi neurologici e problemi respiratori possono persistere a lungo e ogni serie di sintomi può richiedere il proprio corso di trattamento. Alcuni pazienti hanno avuto ictus, altri seri disturbi della coagulazione del sangue, altri problemi di deambulazione. Sappiamo ancora poco di questo virus, e sembra chiaro che avremo a che fare con il coronavirus e le sue conseguenze per diversi anni. Probabilmente, con qualche sorpresa.

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Varese primo caso di variante brasiliana | Svizzera chiede di entrare all’Onu |AstraZeneca taglia del 60% le dosi

Mar, 01/26/2021 - 06:25

Corriere della Sera: A Varese primo caso di variante brasiliana. Nel mondo 100 milioni di casi | La mappa;

Il Giornale: “C’è un buco da 16 miliardi…” Ora l’Inps rischia di esplodere;

Il Manifesto: Vaccini, AstraZeneca taglia del 60% le dosi. Conte: «Inaccettabile»;

Il Mattino: Biden cancella Trump: via al bando per i trans;

Il Messaggero: Quelli che non si contagiano: la scienza studia il caso degli “immuni per natura”;

Ilsole24ore: Le Borse vedono rosso dopo i ritardi sui vaccini. Piazza Affari (-1,6%) attende esito crisi governo – Wall Street ed emergenti traineranno ancora i listini?;

Il Fatto Quotidiano: Il centrodestra sogna già Berlusconi capo dello Stato. Salvini: “Per me può ambire al Colle”;

La Repubblica: La Svizzera e l’enigma della neutralità: ora  chiede di entrare nel Consiglio dell’Onu;

Leggo: Arrestato primario del Pronto soccorso di Montichiari per omicidio: «Ha provocato la morte di due pazienti Covid». Avevano 61 e 80 anni FOTO;

Tgcom24: Covid, sequestrate mascherine U-Mask: indagine sulla effettiva capacità filtraggio | L’azienda: tutto regolare;

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Covid-19, sequestrate le U-Mask

Lun, 01/25/2021 - 19:09

Le U-Mask non funzionano? Dopo l’indagine di Altroconsumo e soprattutto dopo la puntata di Striscia la Notizia che ne contesta il potere filtrante, la Procura di Milano ha disposto oggi il sequestro in dieci farmacie milanesi e nella sede della società di 15 mascherine U-Mask complete di filtro e di 5 filtri, proprio per effettuare le analisi sulla loro effettiva capacità di filtraggio e se conforme a quanto dichiarato dall’azienda.

Si ipotizza il reato di frode

L’ipotesi di reato è frode, dato che le mascherine – estremamente in voga ovunque in Italia, ma soprattutto a Milano – vantano sul sito una capacità di filtraggio del 98-99%, a fronte di un costo decisamente elevato, legato al fatto che una parte dei proventi vada (a questo punto: forse) a vantaggio dei reparti covid degli ospedali italiani. La denuncia di una società concorrente ha portato all’attenzione degli investigatori il fatto che la capacità filtrante sarebbe addirittura del sarebbe del 70-80%, al di sotto del 95% previsto dalla normativa ad esempio per le chirurgiche (che però costano 50 centesimi, contro i 35 euro di queste protezioni).

Distribuite in 121 Paesi del mondo

La Procura ha affidato a un consulente l’incarico di analizzare le mascherine sequestrate per stabilire l’effettiva percentuale di filtraggio.

Le U-Mask – venduta come “la prima mascherina biotech, riutilizzabile fino a 200 ore di utilizzo effettivo – è distribuita in 121 Paesi del mondo ed è stata adottata da diverse federazioni sportive, oltreché sfoggiata ma ministri e politici vari.

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Dieta vegetariana: gli errori da evitare (VIDEO)

Lun, 01/25/2021 - 18:00

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Come ho addestrato i miei gatti

Lun, 01/25/2021 - 17:00

In molti si staranno domandando se sia possibile o meno addestrare anche i nostri felini… e nel caso di risposta positiva, come fare? Dal canale YouTube JunsKitchen ecco la risposta a tutti gli amanti dei gatti!

JunsKitchen

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Covid-19, vaccini efficaci sulle varianti. “Ma è in arrivo un aumento di ricoveri e mortalità”

Lun, 01/25/2021 - 15:50

Il vaccino di Moderna è efficace contro le nuove varianti del coronavirus che sono emerse in Gran Bretagna e Sud Africa: lo ha annunciato oggi la società Moderna. Sembra tuttavia essere meno protettivo contro la variante scoperta in Sud Africa, e quindi la società sta sviluppando una nuova forma del vaccino che potrebbe essere utilizzata come colpo di richiamo contro quel particolare virus.

“Lo stiamo facendo oggi per essere in anticipo sulla curva in caso di necessità”, ha detto in un’intervista ripresa dal NYT il dottor Tal Zaks, chief medical officer di Moderna. “La considero una polizza assicurativa. Non so se ne abbiamo bisogno, e spero di no”.

I dati sulla variante

Moderna ha riportato i risultati di uno studio che ha utilizzato campioni di sangue di 8 persone che avevano ricevuto due dosi del vaccino e due scimmie che erano state immunizzate. La variante britannica non ha avuto alcun impatto sui livelli di anticorpi neutralizzanti – il tipo che può disabilitare il virus – prodotti dopo la vaccinazione. Ma con la forma sudafricana, c’è stata una riduzione di sei volte di quei livelli. Anche così, ha detto la società, quegli anticorpi “rimangono al di sopra dei livelli che dovrebbero essere protettivi”.

L’Ecdc: “I governi si preparino”

Tra ritardi e tempistiche comunque lunghe per la distribuzione dei vaccini, iI sistemi sanitari europei sono intanto stati allertati sulla possibile ondata di ricoveri e decessi in arrivo a causa della diffusione della variante britannica, più contagiosa e, pare, più letale di un 30%. L’avviso è arrivato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). L’organismo sanitario ha avvertito che il rischio associato a nuove mutazioni del virus è aumentato a alto o “molto alto”, anche in considerazione della presenza e diffusione di altri varianti, denominate sudafricana e brasiliana.

“Aumentare le restrizioni”

L’ente ha esortato i governi nazionali a preparare laboratori e sistemi sanitari “per un’ulteriore escalation della domanda” e laboratori per un aumento dei test da elaborare. Anche i sistemi di tracciamento dei contatti dovrebbero essere rafforzati, ha avvertito l’Ecdc, mentre è necessario un maggiore rispetto delle restrizioni esistenti per frenare la diffusione della malattia. “Le autorità nazionali dovrebbero piuttosto essere pronte ad applicare misure ancora più rigorose, comunicando e impegnandosi con la popolazione per incoraggiare la conformità”, si legge nella sintesi dei rischi dell’ECDC.

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La Sindaco che rubava ai poveri per donare ai ricchi

Lun, 01/25/2021 - 14:00

Come il personaggio dei fumetti di Max a Bunker, Superciuk: la Sindaco leghista di San Germano Vercellese è accusata di aver rubato ai poveri per donare ai ricchi. 

Una Robin Hood alla rovescia, insomma.

I Carabinieri della Compagnia di Vercelli hanno dato esecuzione a una serie di misure cautelari personali emesse dal G.I.P. del Tribunale di Vercelli che, tra gli altri, vedono destinatari il Sindaco, Michela Rosetta, l’ex Assessore Giorgio Carando e l’ex Vicesindaco Maurizio Bosco. Tra le accuse a carico degli indagati peculato, falsità materiale e ideologica in atto pubblico, abuso d’ufficio e distruzione di beni sottoposti a vincolo culturale.

I pacchi per i poveri diventano mazzancolle e capesante per i ricchi. 

Tutto è partito dalla denuncia di una impiegata del Comune che segnalava la sua estromissione dalla gestione delle pratiche relative alle assegnazioni delle derrate alimentari acquistate dal Comune con fondi economici statali destinate agli aiuti alimentari per i cittadini in difficoltà economiche anche a causa della pandemia.

Secondo le indagini la Sindaco e i suoi complici hanno estromesso dagli aiuti sia anziani non autosufficienti con redditi modestissimi sia stranieri in situazione di evidente difficoltà, con figli minori e disabili.

Sono gli stessi arrestati che, nel corso di una intercettazione, commentano il proprio operato ammettendo di fare “figli e figliastri” e di consegnare, ai soggetti a loro meno graditi, il “pacco da sfigati”, di minor valore per tipologia e quantità dei beni contenuti oppure di non consegnarli affatto. In compenso i pacchi di aiuti finivano nelle case degli accusati e dei loro amici. E, per non farsi mancare niente, con i soldi stanziati dallo Stato per i poveri gli accusati confezionavano per sé dei pacchi con mazzancolle e capesante…

Fatta abbattere una ex Chiesa vincolata dai Beni Culturali fingendo che stesse per crollare.

E non finisce qui.

Le investigazioni hanno riguardato anche l’abbattimento della ex Chiesa del Loreto di San Germano Vercellese, sottoposta a vincolo da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali, demolita a febbraio 2020 su disposizione del Sindaco, in quella che venne all’epoca indicata come una scelta necessaria, adottata nell’emergenza scaturita dal crollo di una porzione della facciata principale dello stabile nel corso della messa in sicurezza da parte della ditta incaricata dallo stesso Comune. 

Dall’esito degli accertamenti risulta invece che il crollo iniziale è stato appositamente procurato, in accordo con la ditta incaricata, proprio allo scopo di giustificare la conseguente immediata demolizione della ex Chiesa.

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365 idee green per il pianeta

Lun, 01/25/2021 - 12:00

Si fa sempre più urgente il bisogno di adottare uno stile di vita sostenibile. Ma come si fa?

Ecco 365 idee e suggestioni per mettere in pratica ogni giorno dell’anno i buoni propositi spesso espressi a parole ma trascurati nei fatti, per cambiare paradigma e vivere coerentemente con le proprie opinioni.

Auriane Hamon

Le idee green riguardano la casa, l’orto e il giardino, l’alimentazione, il riciclo, l’antispreco, il fai-da-te, la cura del corpo e, non ultimo, il benessere dell’anima, attraverso spunti di riflessione ed esercizi di mindfulness.

Un bella idea per chiunque voglia avvicinarsi ad uno stile di vita più in sintonia con il mondo e nel totale rispetto dell’ambiente che ci ospita. Perché ogni gesto – seppur individuale e insignificante all’apparenza – è importante per salvaguardare il nostro bene più prezioso: il pianeta.

Auriane Hamon è una giornalista francese indipendente che scrive di ecologia e ambiente per diversi media francesi. Vive in campagna, con il marito produttore di latte bio, dove ha progressivamente adottato uno stile di vita sostenibile.

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Germania oltre 50mila morti | Ricciardi: “Serve un vero di un mese” | Vaccino: per over 80 slitta di 4 settimane

Lun, 01/25/2021 - 06:25

Corriere della Sera: Accordo segreto di Netanyahu con Pfizer: Israele diventa un laboratorio per il vaccino;

Il Giornale: Dal Colle pronto l’ultimatum: 3 giorni se il governo va sotto;

Il Manifesto: Dalla Siberia a Mosca per chiedere la liberazione di Navalny: 2mila arresti;

Il Mattino: In Germania superate le 50mila vittime: foto choc delle bare accatastate;

Il Messaggero: Scuola, domani torna in aula un milione di studenti, ma in 23 città scattano nuove proteste Foto;

Ilsole24ore: Ritardo nei vaccini, come cambia il piano. Sileri: per over 80 slitta di 4 settimane – Vaccini in tempo reale – Arcuri: prima consegna Astrazeneca il 15 febbraio;

Il Fatto Quotidiano: Di Maio: “Quello su Bonafede è un voto sul governo. Compatti su riforma della prescrizione, non si tocca. Se non c’è la maggioranza? Si scivola verso elezioni”;

La Repubblica: A Roma il Tevere cresce e minaccia le banchine: chiusi gli accessi;

Leggo: Ricciardi: «Serve un lockdown vero di un mese, come a marzo» I dati di oggi;

Tgcom24: Passaporto vaccinale, palestre e piscine favorevoli: “Così potremmo riaprire”;

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