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Aggiornato: 29 min 20 sec fa

Samsung lancia un’app per aiutare i suoi utenti a rendere il mondo più sostenibile (foto)

Ven, 08/30/2019 - 09:00

Samsung annuncia di voler aumentare il suo impegno nei confronti dell’ambiente e più in generale per rendere il mondo un posto migliore attraverso il supporto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile stilati dalle Nazioni Unite. Si tratta di 17 obiettivi che mirano a risolvere un’ampia gamma di problematiche riguardanti lo sviluppo economico e sociale, come povertà, fame, salute, istruzione, cambiamento climatico, uguaglianza di genere, ecc. e che hanno preso il posto dei forse più noti Obiettivi del millennio.

Per aumentare il livello di consapevolezza e impegno da parte dei suoi utenti Samsung ha quindi creato un’app dove potersi informare sui 17 obiettivi e dare il proprio contributo alla causa che si sente più vicina o importante. Una volta scaricata e aperta, l’applicazione mostra gli obiettivi in forma grafica: ognuno è accompagnato da una spiegazione sul suo significato, dati statici a supporto e tutte le informazioni necessarie per comprendere la problematica.

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Paura e libertà mezzo secolo dopo

Ven, 08/30/2019 - 06:57

Un film che non aveva un soggetto preciso e s’ispirava a “Il sorpasso” di Dino Risi. Wim Wenders, giovane, quando lo vede ne scrive una recensione molto appassionata: “È un film politico perché è un bel film, perché è bello il paese percorso da due coraggiosi motociclisti; perché sono belle e serene le immagini che il film offre di questo paese; perché è bella la musica che accompagna il film”. Se ne ricorderà molto bene realizzando il suo “Nel corso del tempo” dove i due protagonisti sul sidecar che attraversano la Germania sono epigoni di “Capitan America” e Billy, hippy sballoni che vendono cocaina per acquistare due chopper per andare dalla California a New Orleans e vedere il Carnevale nell’anno della scoperta della Luna e delle proteste per il Vietnam.

A mezzo secolo dall’uscita la meritoria Cineteca di Bologna dal prossimo 9 settembre rimanda nelle sale italiane, nella versione restaurata, un film epocale e fondamentale che ha reso indimenticabili i due protagonisti: Peter Fonda e Dennis Hopper. Sono loro che sceneggiano e producono un film indipendente che nessuno aveva previsto potesse seppellire la vecchia Hollywood generandone una tutta nuova che aveva vitale bisogno di portare al cinema chi si riconosceva nei valori di pace, amore e libertà o che era solo curioso di capire come stesse cambiando il mondo.

Costato niente, incassò milioni trionfando a Cannes come opera prima. Le foto dei protagonisti nei panni di se stessi circondati da ragazze sulla spiaggia della Croisette finiscono sui giornali di tutto il mondo. Hopper firmava la regia e un certo Jack Nicholson che voleva abbandonare la carriera di attore per darsi alla regia grazie al personaggio di George Hanson diventerà una delle più celebri star della New Hollywood degli anni Settanta per arrivare ai giorni nostri.

Road movie per antonomasia, lisergico e alternativo, è il primo film che mette in scena la droga con realismo staccandosi delle narrazioni precedenti dove chi si drogava era spesso un assassino o un farabutto. I due cowboy hippy sono eroi positivi che contestano il sogno americano diventando vittime sacrificali dei fascisti dell’epoca appostati a un ciglio di strada. Non c’è lieto fine in Easy Rider. Dopo una lunga cavalcata nel sogno e nel piacere ritrovi quella dura realtà che milioni di giovani in tutto il mondo volevano sovvertire.

Non si era mai prodotto in quel modo. Ma è stato anche girato e montato scegliendo una colonna sonora indimenticabile che ne aumenterà vertiginosamente i guadagni.

Peter Fonda è morto da poco tempo. Per tutti coloro che avevano amato il suo personaggio e il contesto familiare artistico era l’epigono del sogno e della libertà. Sui social è emersa l’aderenza di quei giovani che nel corso del tempo, nelle loro camerette, avevano sul muro il poster del film o le immagini seppiate dei due eroi a cavallo del chopper. In tanti ci siamo identificati in Wyatt, Bill, George. Non erano assolutamente violenti ma sono avversati in tutto il film con odio dall’uomo medio americano.

Per chi voglia rivederlo o giovane alla prima visione (come t’invidiamo, perdonaci lo spoiler) risulterà gustoso metterlo in relazione con la vicina uscita del 18 settembre di “C’era una volta a… Hollywood” di Quentin Tarantino che nell’ultimo suo film ha raccontato la Los Angeles del 1969 quando si modificarono industria del cinema e modo di vivere. Il gioco di specchi e di rimandi dell’osannato regista cinefilo vi risulterà molto intrigante.

Easy Rider, che in Italia uscì con il titolo allungato “Libertà e paura”, continua a far paura. Infatti mantiene un anacronistico visto di censura che ne vieta la visione ai minori di 18 anni. Che dire? La lotta continua.

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Pagare treni, bus e parcheggi da un’unica app

Gio, 08/29/2019 - 19:00

Se volessimo semplicemente tradurre dall’inglese, Mobility as a service (Maas) significa “mobilità come servizio” e già questa definizione ci svela molto di quanto stiamo per trattare. Il trasporto non è più inteso come una serie di soluzioni personali che portano l’individuo a costruire la propria soluzione di viaggio, ma come soluzioni messe a sistema e fruite come servizio più globale. Sembra complicato, in realtà Mobility as a service si riferisce all’esistenza di un unico gateway – potremmo immaginarlo come un punto di accesso unico, un’app – che racchiude tutte le soluzioni possibili di mobilità da un punto A a un punto B e consente all’utente di pagare per singolo viaggio o con un abbonamento senza uscire da questo spazio virtuale. Ancora più concretamente, sotto la definizione di Mobility as a service ci sono quelle piattaforme digitali che aggregano tutti i mezzi presenti sul territorio e permettono ai cittadini di pianificare i propri spostamenti e come pagarli (singolo viaggio, mensilmente e così via). Sembra molto semplice, appunto, ma nella vita quotidiana, quando il nostro viaggio implica l’utilizzo di più mezzi di trasporto, dobbiamo quasi sempre comprare i biglietti singolarmente, verificando coincidenze e perdendo tanto, tantissimo, tempo. Le grandi città però stanno tentando di semplificarci la vita.

Siemens Mobility e l’esperimento di Andorra

Siemens Mobility, HaCon e eos.uptrade sono al lavoro per creare una piattaforma di mobilità intermodale per Forces Elèctriques d’Andorra (FEDA), la società incaricata dal governo e dai sette consigli di Andorra per realizzare il progetto. L’app dovrebbe essere pronta per il download in autunno con una prima versione. Andrà ad integrare diverse modalità di trasporto in tutto il Paese e al suo interno il viaggiatore troverà autobus pubblici, bike sharing, caricabatterie per veicoli elettrici, parcheggi per auto. Si pagherà senza uscire dall’app, che consentirà quindi una pianificazione dal primo all’ultimo miglio e promuoverà scelte di mobilità sostenibile. Sarà anche uno strumento di raccolta dati, che consentirà alle amministrazioni di conoscere quali mezzi vengono utilizzati di più e valutare eventuali inefficienze.

In corso a Torino i test su nuove piattaforme di Maas

A Torino è stato approvato a marzo un progetto di sperimentazione che vedrà coinvolti un centinaio di cittadini torinesi, selezionati attraverso un bando sulla base del coefficiente Isee e privilegiando chi ha deciso di rottamare la propria auto senza sostituirla con una nuova o chi vive in zone dove sono in programma politiche per disincentivare l’utilizzo del mezzo privato. A loro vengono consegnati buoni di mobilità da utilizzare per spostarsi in città con servizi di trasporto a basso impatto ambientale, sostenibili e in condivisione.
L’idea è proprio quella di passare al Maas come nuovo modello di mobilità, che appunto implica un passaggio da un paradigma di proprietà personale dei mezzi di trasporto individuali a uno di fruizione condivisa. Come dicevamo, il presupposto è che si concretizzi l’integrazione tra i servizi di mobilità disponibili, pubblici e privati.

Ma l’attenzione di Torino verso la Maas non inizia oggi. La sperimentazione è già iniziata da tempo: lo scorso anno i dipendenti della General Motors hanno iniziato a testare questo tipo di mobilità intermodale. Per pianificare i propri viaggi e pagarli è stata messa a punto una piattaforma tecnologica da Urbi, startup che fa capo a Telepass e partner di Torino nel progetto europeo IMove.

L’app Atm come strumento di Maas

Basta un’app a concretizzare la completa integrazione dei mezzi in un unico spazio in cui l’utente può pianificare rapidamente i propri spostamenti? Sì, basta un’app, ma occorre un’app costruita in maniera efficace.

L’Atm di Milano con il suo sito Web e la relativa app progressivamente si sono evoluti per raggiungere questo obiettivo. I vari aggiornamenti hanno portato alla situazione attuale, in cui l’utente che definisce un punto A e un punto B come luoghi di partenza e arrivo, riesce a scoprire cliccando sulle varie icone i mezzi e i servizi a disposizione, dalle postazioni di BikeMi e SHAR’Ngo ai parcheggi di corrispondenza in cui lasciare eventualmente la propria auto, visualizzando a colpo d’occhio anche i confini dell’Area C e le fermate della metropolitana. È possibile da mobile acquistare biglietti con carta di credito, conservarli nella propria area riservata e, una volta convalidati, visualizzarne il tempo residuo sulla home page. L’area riservata è accessibile anche tramite impronta digitale e per chi utilizza PayPal è possibile attivare l’opzione del pagamento rapido. Possibile anche l’acquisto dei biglietti via SMS senza registrazione e con addebito diretto su credito telefonico. Per entrare e uscire dalla metropolitana i tornelli attrezzati vanno aperti utilizzando il QR code che compare sul biglietto dopo la convalida

Immagine di copertina: Disegno di Armando Tondo

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Il verde ci rende più felici: si vede anche dai tweet

Gio, 08/29/2019 - 15:00

Un’analisi americana sul linguaggio usato su Twitter rivela come i cinquettii digitati inviati dal parco, grande o piccolo che sia, riflettono il nostro buon umore

In mezzo agli alberi anche i nostri cinguettii suonano più allegri. Al canto degli uccellini, già di per sé querulo, vanno ad aggiungersi i tweet che spediamo con tutt’altro umore quando ci troviamo nel verde all’aria aperta. Lo ha scoperto un team di ricercatori dell’Università del Vermont dopo aver spulciato la cronologia di 4.688 mila utenti per studiare il contenuto dei post spediti dai giardini geolocalizzati nell’area di San Francisco, in California (Usa), tra maggio e agosto del 2016. Un perimetro affatto casuale, visto che vanta oltre 220 siti green per un totale di ben 3.400 acri.

I tweet spediti dal parco, non importa se un piccolo playground o una riserva come il Golden Gate Bridge Park, sono risultati ben più gioiosi della media, con effetti benefici durati anche fino a quattro ore. L’uso di immagini satellitari ha poi permesso ai ricercatori di valutare anche la densità della vegetazione per scoprire che più fitta era, più felici risultavano i tweet spediti da laggiù.

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Greta Thunberg arriva a New York tra approvazioni e attacchi

Gio, 08/29/2019 - 15:00
Fonte: La Repubblica

Dalla stampa nazionale:

“TERRA!”, GRETA FESTEGGIA L’ARRIVO A NY DOPO LA BURRASCA. (…) Nelle due settimane trascorse sulla ‘Malizia II‘, la sedicenne svedese ha tenuto una sorta di diario di bordo virtuale, tenendo informati i follower sulle condizioni del mare e sullo stato di salute suo e dell’equipaggio. Si è mostrata sempre entusiasta e determinata, nonostante alcuni brutti momenti. Durante il tredicesimo giorno, infatti, l’imbarcazione si è imbattuta in una forte burrasca , i cui venti hanno modificato leggermente la rotta e costretto tutti i partecipanti a ripararsi. In un video, Greta ha parlato di “condizioni difficili”, mostrando il cielo nero e le onde altissime che arrivavano a superare l’imbarcazione. La scelta di arrivare a New York via mare, dove parteciperà al vertice dell’azione per il clima delle Nazioni Unite il 23 settembre, viene dal desiderio di Greta di ridurre le emissioni di viaggio, che in un volo aereo sarebbero state eccessivo. Continua a leggere (Fonte ADNKRONOS.COM)

GRETA THUNBERG, FINE OSCENA. “ATTENTA ALL’EFFETTO PAPEETE, ORA…”. CLAMOROSO IN ITALIA: CHI LA SCARICA. Anche Massimo Gramellini, forse, si è stancato di Greta Thunberg. La 16enne eco-paladina social ha terminato il suo viaggio a vela insieme a Pierre Casiraghia bordo del Malizia sbarcando a Manhattan. Ha informato via Twitter i suoi supporter di ogni minima variazione di vento, cavalloni e correnti. La missione per “sensibilizzare il pianeta sui rischi dei cambiamenti climatici“, secondo l’editorialista del Corriere della Sera, rischia però di correre un altro, più banale e prosaico rischio: “l’effetto Papeete”. 

“Ti abbiamo osannata e difesa”, sembra allargare le braccia Gramellini nel suo Caffè. Ma anche basta. “Capisco che sei abituata a misurare tutto ciò che ti riguarda con il metro dell’eccezionalità – scrive a Greta -. Ma non stai solcando mari ignoti, né scoprendo continenti riemersi. Stai solo andando a New York in barca a vela. Attenta all’effetto Papeete, Greta. Basta un attimo. Basta sentirsi al centro dell’universo e circondarsi di laudatori adoranti per perdere il contatto con la realtà e ritrovarsi, al risveglio, in minoranza persino con sé stessi”. Continua a leggere (Fonte: LIBEROQUOTIDIANO.IT)

  • NON SOLO GRETA THUNBERG MA ANCHE MALALA YOUSAFZAI, AMIKA GEORGE E EMMA GONZÁLEZ. A distinguersi sul fronte delle battaglie civili sempre più ragazze

Giovani donne, ragazze che talvolta non hanno ancora raggiunto la maggiore età ma che hanno ben chiaro l’obiettivo: essere protagoniste di un cambiamento a sostegno di tutti, a partire dagli ultimi. Sono le ragazze le vere protagoniste dell’impegno civile mondiale; spesso minorenni, diversissime per provenienza, estrazione sociale e mentalità, hanno in comune almeno due aspetti: la giovane età e lo spirito libero. Ieri abbiamo raccontato la storia recentissima, quella di Olga, oggi ricordiamo:

Malala Yousafzai – Classe 1997, nel 2014 Malala ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace. È stata la persona più giovane a riceverlo. Per i talebani era invece “il simbolo degli infedeli e dell’oscenità”, a causa del diario scritto all’età di 11 anni e fatto pubblicare anonimamente in cui la ragazza racconta la vita in Pakistan fra orrori e soprusi del regime talebano. Un giorno del 2012, tornando da scuola, un gruppo di uomini armati inviato dal regime sale sullo scuolabus che la stava riportando a casa e la colpisce alla testa. Tenace, sopravvive. Nel 2013 è invitata a tenere un discorso all’Onu. Si presenta con lo scialle di Benazir Bhutto (la prima donna a essere eletta primo ministro in un Paese islamico, il Pakistan) e incanta tutti parlando dell’importanza dell’istruzione quale veicolo di tutela e di riscatto per le bambine e i bambini nel mondo.

Amika George – Amika ha 20 anni quando nel 2018 legge un articolo che racconta di un’associazione benefica impegnata a fornire alle donne di diversi Paesi dell’Africa prodotti per il ciclo mestruale ma poi costretta a rientrare nel Regno Unito (dove Amika vive) a causa delle impossibilità economiche delle stesse donne ad acquistare i prodotti, sia pure a prezzi agevolati. Continua a leggere (Fonte PEOPLEFORPLANET.IT di Stela Xhunga)

Fonte immagine BBC

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Salute, sul web attenzione a false promesse delle acque minerali

Gio, 08/29/2019 - 14:00

Roma, 28 ago. (askanews) – L’uso massiccio del web marketing rende molto più difficile il monitoraggio delle indicazioni nutrizionali e sulla salute utilizzate nelle campagne pubblicitarie. Questo vale anche per le acque minerali che spesso promettono e vantano effetti benefici senza che questi siano supportati da alcuno studio scientifico che comprovi quanto dichiarato.

Uno studio, condotto dal gruppo di ricerca dell’Unità di Biostatistica, Epidemiologia e Sanità Pubblica dell’Università di Padova coordinato dal prof. Dario Gregori, con il contributo dell’Istituto Superiore di Sanità, e appena pubblicato sulla prestigiosa rivista “International Journal of Environmental Research and Public Health” ha esaminato in profondità i contenuti dei siti web per le acque in bottiglia prodotte in Italia.

La ricerca – spiega l’Università di Padova – era volta a valutare se vengono segnalate indicazioni nutrizionali e sanitarie associate al consumo dell’acqua in bottiglia, quali tipi di indicazioni nutrizionali e sanitarie sono segnalate più frequentemente, e se le indicazioni sui possibili effetti benefici associate al consumo possano essere ritenute appropriate in base alle attuali indicazioni normative, che richiedono, come principio generale, l’essere supportate da adeguate evidenze scientifiche.

Nello studio i ricercatori hanno condotto una rassegna del contenuto del sito web delle 253 acque in bottiglia prodotte in Italia e riportate nella relazione annuale di Bevitalia 2016-2017. Per ogni marca sono state esaminate le indicazioni relative alle proprietà preventive, curative o terapeutiche dell’acqua segnalata.

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“La politica italiana in tutto il suo splendore”

Gio, 08/29/2019 - 10:01
EL PAIS (Spagna)

Il Movimento 5 stelle (M5S) e il Partito Democratico (PD) hanno comunicato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il loro accordo per cercare di formare un nuovo governo di coalizione. Matteo Salvini, grande perdente di questa crisi, ha richiesto la convocazione delle elezioni. Ma fino all’ultimo minuto ha cercato di convincere l’M5S a invertire e recuperare l’alleanza.

La politica italiana in tutto il suo splendore

Gli ultimi 15 giorni hanno mostrato in tutto il suo splendore l’entusiasmante politica italiana. Matteo Salvini, l’uomo che ha dominato la scena istituzionale e dei media, il genio dei social network, ha dinamizzato tutta il suo capitale politico rompendo il governo mentre camminava in costume da bagno con un mojito in mano sulle spiagge italiane. Matteo Renzi e Beppe Grillo, due grandi nemici, hanno firmato una tregua che ha condotto a un accordo governativo, impensabile settimane fa. E Giuseppe Conte, un avvocato sconosciuto che è arrivato per una carambola alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel giugno 2018, ritornerà in carica.

Il ruolo di Conte

Il Primo Ministro uscente, grazie all’accordo comunicato questo mercoledì al Presidente della Repubblica, avrà ora qualche giorno di tempo per negoziare con entrambe le formazioni un team governativo che soddisfi il PD e l’M5S ma sia in grado di affrontare un autunno complicato con la nuova legge di bilancio e raddrizzi le relazioni con l’UE.

Conte, sopravvissuto in carica, è già uno dei grandi vincitori di questa burrascosa estate. Se Conte ritornerà primo ministro, entrerà nella storia della politica italiana assieme a quei primi ministri che hanno guidato diversi governi. Lontano da Giulio Andreotti (sette volte) o Silvio Berlusconi (quattro), il suo successo rimane comunque insolito per un uomo con una carriera politica inesistente che ha dovuto fin qui limitarsi a soddisfare gli ordini di Salvini e Di Maio durante il suo primo mandato. Fonti di Palazzo Chigi hanno spiegato a EL PAÍS che Conte non vuole ripetere il ruolo ricoperto nel precedente Esecutivo e cercherà una maggiore partecipazione al processo decisionale. Soprattutto nella scelta della squadra che lo circonderà, cosa che non è accaduta nell’ultima occasione quando ha dovuto accettare le imposizioni della Lega e dell’M5S.

BBC (Gran Bretagna)

I leader del Partito Democratico di centrosinistra (PD) e del populista Movimento Cinque Stelle hanno deciso di formare un governo di coalizione. Hanno convenuto che Giuseppe Conte rimanga come Primo Ministro. Il nuovo governo si proporrà di durare fino alle prossime elezioni programmate nel 2023.

I due partiti, tradizionalmente forti rivali, hanno tenuto colloqui serrati a seguito del crollo del precedente governo di coalizione.

Come siamo arrivati ​​qui?

Il sig. Conte si è dimesso da Primo Ministro in modo drammatico la scorsa settimana. La sua decisione è arrivata dopo che Matteo Salvini, il leader del partito sovranista della Lega, ha presentato una mozione di sfiducia contro di lui. Durante il suo discorso di dimissioni del 20 agosto, Conte ha lanciato un attacco violento contro Salvini, accusandolo di essere “irresponsabile”.

Un duro colpo per Salvini

Questo accordo di coalizione rappresenta una grave battuta d’arresto per il leader della Lega Matteo Salvini. Per 14 mesi è stato la figura dominante nella politica italiana. Ma una parte del potere non era abbastanza per lui: voleva un potere assoluto. Salvini ha fatto cadere il governo la scorsa settimana nella speranza di vincere una potenziale elezione a sorpresa. Ma ora si scopre che la sua scommessa aveva un difetto fatale. Il leader del Partito della Lega non pensava alla possibilità che i suoi avversari si unissero per fermarlo.

Ma Stop Salvini non basta

cheUn obiettivo comune – Stop Salvini – ora lega insieme il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico nella loro nuova coalizione. Ma affinché questa amministrazione duri, le due parti potrebbero aver bisogno di trovare un terreno più comune della reciproca sfiducia nei confronti di un solo uomo. La loro coalizione sarà tormentata e inseguita ad ogni passo dall’uomo che hanno inviato all’improvviso all’opposizione.

NEW YORK TIMES  (Usa)

Il nuovo governo prende forma in Italia, mettendo da parte Salvini e l’estrema destra. Mercoledì sera PD e M5S, i partiti politici storicamente sempre in guerra tra loro, hanno stretto un accordo per formare un nuovo governo che si oppone a Matteo Salvini, il leader dell’estrema destra che ha dominato la politica del paese per più di un anno e ha minacciato di riorientare drasticamente il posto dell’Italia in Europa.

Il sollievo dell’Europa

L’improvvisa inversione di tendenza nella politica italiana è stata un sollievo per l’establishment europeo dopo 14 mesi di provocazioni euroscettiche, repressioni anti-migranti e violazioni delle regole finanziarie del blocco UE.

Un matrimonio di convenienza

Ma la nuova coalizione, un altro matrimonio di convenienza tra nemici politici giurati, potrebbe rivelarsi non più stabile, o meno combattuto, di quello che sostituisce.

Include ancora una forte dose di populismo che ha alimentato le preoccupazioni per l’Italia, gravata da un debito enorme e una crescita zero, con un clima politico precario per gli investitori stranieri e un luogo inospitale per la sua gioventù italiana ambiziosa e di talento.

L’improbabile unione del Movimento Cinque Stelle e del Partito Democratico, nemici feroci fino a pochi giorni fa, deve poco ad una visione condivisa e molto agli antichi motori della politica italiana: vendetta, opportunità e interessi di parte.

Il ruolo di Salvini e la reazione M5S

Soprattutto, è nato dopo una notevole estensione dell’influenza del ministro degli interni italiano e di gran lunga il politico più popolare nel paese, il signor Salvini. Il leader del partito della Lega anti-migranti di estrema destra aveva cercato di consolidare il suo crescente sostegno pubblico staccando la spina della coalizione con M5S. Ha chiesto elezioni anticipate e ha chiesto agli italiani di dargli pieno potere.

Ma le elezioni avrebbero rappresentato un’enorme minaccia per M5S, il cui sostegno tra gli elettori è stato dimezzato durante i 14 mesi al governo con la Lega. Feriti dal tradimento di Salvini i leader dei Cinque Stelle hanno aperto colloqui con il Partito Democratico, che solo pochi giorni prima indicavano come il partito di mafiosi, élite corrotte e rapitori di bambini.

Di Maio: “ringrazio la Lega”

“Oggi abbiamo detto al presidente che esiste un accordo politico con il Partito Democratico”, ha detto mercoledì sera Luigi Di Maio, leader politico del Movimento Cinque Stelle. Ha aggiunto che Salvini aveva unilateralmente “staccato la spina” dalla loro alleanza e poi, in uno sforzo disperato per tornare al potere, aveva offerto a Di Maio la posizione di primo ministro in un nuovo governo. Di Maio ha dichiarato di aver rifiutato la proposta del suo ex compagno di coalizione. “Ringrazio la Lega per l’offerta, con gratitudine e sincerità”, ha detto.

LIBERATION (Francia)

Quasi tre settimane dopo lo scioglimento della maggioranza precedente, l’M5S e il Partito Democratico hanno raggiunto un accordo per governare il Paese con Giuseppe Conte come Primo Ministro.

Conte e le maggioranze alternative

Quando era ancora a capo di una coalizione di M5S e Lega, lo scorso luglio Giuseppe Conte ha assicurato che “andare in Parlamento per cercare maggioranze alternative … è pura fantasia”. Eppure è a lui che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, darà un mandato per verificare la possibilità di formare il nuovo governo a capo di un’alleanza che riunisce la sinistra e l’M5S.

I sondaggi

Secondo un sondaggio pubblicato mercoledì sul Corriere della Sera, solo il 21% degli italiani (48% degli elettori M5S e il 51% di quelli del PD) era a favore di questa soluzione: dopo lo scioglimento della maggioranza tra M5S e Lega un terzo degli italiani (33%) avrebbe preferito tornare alle urne. Ma la paura delle elezioni anticipate con l’estrema destra in agguato, la paura per molti parlamentari uscenti di non essere rieletti e la difficile situazione economica del paese hanno spinto i democratici e le truppe di Beppe Grillo a trovare un accordo.

Gli attivisti M5S voteranno su una piattaforma controversa

Luigi Di Maio, il leader del movimento populista, ha deciso di condizionare la formazione del nuovo governo al consenso della maggioranza degli attivisti M5S che voteranno con Rousseau, la controversa piattaforma digitale che dovrebbe garantire la vita democratica all’interno del movimento: “Entro la prossima settimana, i nostri attivisti avranno l’ultima parola ” ha promesso.

Gestita da una società creata da Gianroberto Casaleggio (il co-fondatore della M5S), la piattaforma non fornisce, secondo chi la critica, alcuna garanzia di regolarità. L’anno scorso l’accordo con la Lega è stato approvato dal 94% degli iscritti. In diverse occasioni, gli hacker sono entrati nel portale digitale per dimostrare la sua fragilità. Ieri anche un deputato a Cinque Stelle, Floria Frate, era preoccupato per la procedura: “Collegare la formazione del governo Conte al risultato di un voto su una piattaforma gestita da una società privata, senza alcuna garanzia di trasparenza, è una scelta assurda “. 

“Il voto su Rousseau? Ognuno ha le proprie procedure “, ha affermato Andrea Marcucci, leader del gruppo parlamentare democratico.

DIARIO DE NOTICIAS (Portogallo)

Accordo governativo in Italia con Salvini all’opposizione. Il Partito Democratico si arrende alla richiesta del Movimento 5 Stelle di mantenere Giuseppe Conte come primo ministro e nasce una coalizione tra ex nemici. La mossa di Salvini per il voto anticipato fallisce. Ma ci sono ancora procedure e ostacoli da superare.

Il ruolo di Matteo Renzi

L’idea di un’alleanza PD-M5E, i due partiti più votati alle elezioni del marzo 2018, è stata lanciata dall’ex primo ministro Matteo Renzi e ha come minimo comune denominatore l’approvazione di una riforma che ridurrà il numero di parlamentari e un bilancio 2020 che impedirebbe un aumento dell’IVA dal 22% al 25%.

Da allora, il programma è stato arricchito con proposte di entrambe le parti che convergono sul rilancio della crescita economica, con particolare attenzione ai più bisognosi e all’ambiente. “Prima il programma, poi i nomi”, ha detto il leader 5 Stelle Luigi Di Maio. 

Gli incarichi di governo

Per quanto riguarda gli incarichi in gioco, il PD, che ha ceduto alla nomina di Conte, vorrà nominare un vice primo ministro. E poiché Conte è stato scelto dai 5 Stelle, non vuole un secondo vice primo ministro, una mossa volta a rimuovere il potere e la visibilità dal leader 5 Stelle e attuale vice primo ministro Luigi Di Maio.

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Da casa a scuola (o all’università) e ritorno: in Campania gli studenti viaggiano gratis

Gio, 08/29/2019 - 10:00

Il titolo di viaggio, con valenza annuale, potrà essere usato nei giorni feriali per il tragitto che porta dall’abitazione al luogo di studio.

MUOVERSI GRATUITAMENTE a bordo dei mezzi pubblici tra casa e scuola o università: se siete campani, studiate e avete tra gli 11 e i 26 anni, questa opportunità è tutta vostra grazie alla campagna per gli abbonamenti gratuiti dedicata agli studenti di Unico Campania, il consorzio che si occupa della gestione della tariffazione per il trasporto pubblico locale nella Regione.

L’agevolazione è diventata permanente grazie a fondi regionali e risorse POR Campania FSE 2014-2020 e sarà attiva anche per i prossimi anni, dando la possibilità agli studenti campani di abbonarsi gratuitamente ai mezzi pubblici per coprire il percorso tra casa e scuola o università. Nel 2018 circa 120mila ragazzi ne hanno usufruito e il progetto ha permesso a una famiglia con due figli a carico di risparmiare fino a 800 euro all’anno.

(…) Per presentare la domanda e ottenere l’abbonamento gratuito è necessario avere tra gli 11 e i 26 anni compiuti; essere iscritti a una scuola secondaria di primo e secondo grado (medie e superiori) o all’università; presentare una certificazione ISEE non superiore a 35.000 euro; 

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Scoperto cranio fossile più antico degli Australopitechi

Gio, 08/29/2019 - 09:26

Pubblicato su Nature, il risultato è stato possibile grazie a un grande contributo italiano si deve a due studi guidati da Yohannes Haile-Selassie del Cleveland Museum of Natural History

Ottenuto il ritratto in 3D dell’antenato della nostra bisnonna Lucy: possibile grazie a un grande contributo italiano, costringe a rivedere le conoscenze sui progenitori dell’uomo. Messo a punto sulla base del cranio appartenuto a un ominide di 3,8 milioni di anni fa, indica che la sua specie e quella di Lucy hanno convissuto per 100mila anni. 

Pubblicato su Nature, il risultato si deve a due studi internazionali guidati da Yohannes Haile-Selassie del Cleveland Museum of Natural History, con la ricostruzione in 3D realizzata in Italia, nel laboratorio di Osteoarcheologia e Paleoantropologia dell’Università di Bologna, da Stefano Benazzi, originario di Faenza (Ravenna) e Antonino Vazzana, che da Reggio Calabria si è trasferito in Emilia Romagna per laurea e dottorato.

“Il fossile è stato scansionato con la microtomografia negli Usa, presso la Pennsylvania State University, e sulla base di questi dati abbiamo ottenuto la ricostruzione virtuale del cranio completo” spiega all’ANSA Benazzi, che dirige il laboratorio bolognese. Questo, aggiunge, “ha permesso di osservare alcuni dettagli che non si potevano evincere dal fossile originale ed è stato sorprendente constatare di essere di fronte al primo cranio completo di Australopithecus anamensis, ovvero la specie più antica del genere Australopithecus”.

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La terra cura sé stessa: un’isola di pomice risanerà la barriera corallina

Gio, 08/29/2019 - 07:00

La Grande Barriera Corallina riceverà un rifornimento di nuovo corallo da una “zattera” di pomice, delle dimensioni di oltre 20.000 campi da calcio, ora in viaggio verso l’Australia a seguito di un’eruzione vulcanica sottomarina vicino a Tonga.

Il professor Scott Bryan, geologo della QUT (Queensland University of Technology), studierà i campioni di pomice recuperati dai marinai di passaggio poco dopo l’eruzione mentre la zattera di pomice, che è già grande più di 150 kmq, raggiungerà le coste australiane in circa sette o otto mesi, portando con sé miliardi di organismi marini che vi si attaccheranno lungo la strada.

Ogni pezzo di pomice è un veicolo per rafting. È una casa e un veicolo per gli organismi marini per attaccarsi e fare l’autostop attraverso l’oceano profondo per arrivare in Australia.

“Questa è una delle rocce più recenti sul nostro pianeta, essendo vecchia di pochi giorni. La pomice proviene da un’eruzione a cui nessuno ha veramente assistito” dice il professor Bryan della QUT. “Questo è un potenziale meccanismo per rifornire la Grande Barriera Corallina, porterà nuovi coralli sani e altri abitanti nella barriera”, ha detto il professor Bryan.

La pomice proviene da un vulcano sottomarino senza nome ma scoperto solo di recente, le immagini satellitari rivelano abbia eruttato probabilmente il 7 agosto. La pomice si forma quando la lava fusa e schiumosa si raffredda rapidamente e forma una roccia leggera ricca di bolle che può galleggiare nell’acqua.

Il primo rapporto sulla pomice è arrivato quando la coppia australiana Michael Hoult e Larissa Brill di SailSurfROAM, in navigazione con il loro catamarano alle Figi, hanno incontrato la roccia vulcanica che galleggiava sulla superficie dell’oceano.

Foto: Michael Hoult, di SailSurfROAM, con una pietra di pomice. E’ lui che ha raccontato dell’eruzione.

“Siamo entrati in una chiazza di macerie di roccia composta da pietre pomici di dimensioni microscopiche fino alla dimensione di un pallone da basket”, ha detto la coppia. “Le onde sono state respinte fino quasi a calmarsi e la barca è stata rallentata a 1 nodo. La chiazza di pietre di pomice si vedeva a perdita d’occhio al chiaro di luna e alla luce dei nostri riflettori.”

I marinai australiani hanno segnalato il ritrovamento delle rocce e da allora hanno lavorato con il professor Bryan nel fornire campioni e dettagli del loro incontro.

“Al momento la pomice è nuda e sterile, ma nelle prossime settimane inizierà ad ospitare degli organismi”, ha detto il professor Bryan. “Quindi cresceranno e si diversificheranno, finendo qui in Australia. Sarà in grado di raccogliere i coralli e altri organismi di costruzione della barriera e poi portarli nella Grande Barriera Corallina”, ha detto il professor Bryan.

Fonte: https://www.qut.edu.au/news?id=150228

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Lo spinnamento degli squali: una barbarie da eliminare

Gio, 08/29/2019 - 07:00

La strage di squali, torturati e uccisi tramite l’arte barbara dello spinnamento, o finning, è l’emblema di quanto sia approssimativa la nostra conoscenza del mondo naturale. L’immaginario collettivo, quando parliamo di animali, spesso si basa su una cinematografia del tutto ingiusta. È il caso de “Lo Squalo” di Steven Spielberg, del 1975. Pensato come prototipo del blockbuster estivo, la sua uscita è stata poi considerata un momento di svolta nella storia del cinema. Vinse 3 premi Oscar, e addirittura è spesso citato come uno dei film migliori di sempre. Fu seguito da tre sequel, e da infiniti thriller copia. Quel che è peggio, nel 2001 “Lo squalo” venne selezionato dalla Biblioteca del Congresso per la Conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti, essendo considerato “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo”.

Dal punto di vista di un conservazionista, tuttavia, “Lo Squalo” ha fatto danni immani, un po’ come la storia di Cappuccetto Rosso ha fatto con il lupo, o Bambi ha determinato – per il verso contrario – con i cerbiatti, emblema della bontà assoluta (ma oggi vanamente combattuti dagli agricoltori, vista la crescita esponenziale del loro numero in molte zone d’Italia: leggi qui per saperne di più).

Tornando agli squali, per ragioni sommariamente riconducibili al capolavoro di Spielberg, l’opinione pubblica e la politica hanno a lungo considerato lo squalo un nemico da combattere. Ma nessun animale è inutile, e tantomeno esiste una specie dannosa. Animali molto più pericolosi dello squalo sono la zanzara, o l’ippopotamo: e lo sapremmo, se il paffutto predatore non fosse stato scelto per rappresentare la tenerezza nella campagna pubblicitaria di una nota marca di pannolini.

E così, quando parte degli ambientalisti ha cercato di smuovere le acque a favore degli squali, ha trovato un muro.

Gli squali sono decimati per varie ragioni, tra le quali la prelibata zuppa di pinna di squalo, celebre in Asia e in tutte le China Town del mondo. Tuttavia per produrre questa ricetta, per un animale che non viene altrimenti considerato dall’uomo una fonte di sostentamento, si pratica il cosiddetto spinnamento: si pesca l’animale, gli si taglia la pinna da vivo, e lo si rilascia in mare, dove soffoca perché ovviamente non riesce più a nuotare.

Secondo le Nazioni Unite, ogni anno circa 73 milioni di squali vengono uccisi solo per le loro pinne. Il ministro della pesca canadese, Jonathan Wilkinson ha quindi fatto sapere: “Lo spinnamento degli squali è una pratica distruttiva che contribuisce al declino del numero degli squali e rappresenta un’attiva minaccia agli ecosistemi oceanici”.

Il Canada, che vanta una enorme comunità di origine asiatica e cinese, è ora il primo Paese tra i membri del G7 a vietare il commercio di pinne di squalo. Aveva vietato lo spinnamento nelle sue acque territoriali, a partire già dal 1994, ma fino ad oggi aveva permesso l’importazione delle pinne, restando comunque uno dei principali mercati di destinazione di questo prodotto, dopo l’Asia.

È chiaro che a minacciare le varie specie di squalo non è tanto questo fenomeno, quanto la pesca intensiva e i cambiamenti climatici, ed è pur vero che non sempre la produzione di pinne di squalo avviene con i metodi disumani dello spinnamento. Tuttavia questa è la pratica più frequente, e una presa di posizione come quella canadese non serve solo ad arginare un fenomeno crudele, e a fermare il declino delle specie di squalo, oggi a rischio, ma soprattutto a gettare luce su una specie animale affascinante e cruciale per l’ecosistema marino. Proprio come tutte le altre.

Immagine di copertina: Disegno di Armando Tondo

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Bangladesh, sentenza storica: l’Alta Corte abolisce la parola ‘vergine’ dai moduli di nozze

Mer, 08/28/2019 - 19:00

La parola sarà sostituita con “non sposata”. Le altre due opzioni nel modulo, “vedova” e “divorziata”, rimangono invariate. Il tribunale ha dichiarato che anche gli sposi da quando la legge entrerà in vigore, dovranno dichiarare il proprio stato civile: “Enorme passo avanti per i diritti delle donne”

Le donne in Bangladesh non saranno più obbligate a dichiarare il proprio stato di verginità nei moduli di registrazione del matrimonio.

La Corte suprema del Bangladesh ha stabilito che la parola “vergine” sarà sostituita con “non sposata”. Le altre due opzioni nel modulo,  “vedova” e “divorziata”, rimangono invariate. Separatamente, il tribunale ha dichiarato che anche gli sposi da quando la legge entrerà in vigore, dovranno dichiarare il proprio stato civile. Si tratta di una sentenza storica.

Nello specifico, la Corte ha affermato che la parola di lingua bengali “kumari”, che sottintende non sposata ma significa ‘vergine’, sarà sostituita da “obibahita”, inequivocabilmente ‘donna non sposata’. 

 Le modifiche dovrebbero entrare in vigore a ottobre, quando il verdetto della corte sarà pubblicato ufficialmente.

Continua a leggere su REPUBBLICA.IT

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Memoria Futura, IV Festival dell’OUTSIDER ART e dell’ARTE IRREGOLARE

Mer, 08/28/2019 - 16:05

Un progetto innovativo giunto alla sua 4a edizione per far conoscere e apprezzare artisti che operano al di fuori delle norme estetiche convenzionali.

http://arteirregolare.comitatonobeldisabili.it/

Quest’anno il Festival si svolgerà a Verona il 4, 5 e 6 ottobre, coinvolgendo vari punti della città con un programma che prevede mostre, convegni, spettacoli teatrali e musicali, proiezioni, spazi espositivi, performance e laboratori dove sarà possibile incontrare le esperienze più significative a livello nazionale nel campo dell’arte outsider e dell’arte  irregolare.

Memoria Futura per ricordare l’importanza della dimensione storica dell’arte outsider e allo stesso tempo sottolineare la sua proiezione progettuale perché il Festival è uno spazio per immaginare nuove prospettive estetiche e veicolare importanti contenuti culturali e sociali attraverso la bellezza.
Grazie al contributo di atelier, esperti, operatori ed artisti il Festival abbraccia differenti ambiti di interesse ed è accessibile a un pubblico vasto che comprende chi si approccia per la prima volta all’arte outsider e chi invece se ne occupa a vario titolo.

Qui l’elenco degli atelier partecipanti

Qui la presentazione dell’evento

Qui l’elenco dei relatori che interverranno

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Listeriosi: in Spagna è epidemia

Mer, 08/28/2019 - 15:57

Diramata dalle autorità spagnole un’allerta mondiale: in questo periodo sono molti i turisti presenti su territorio iberico potenzialmente a rischio di contagio.

Oltre 532 contagi sospetti, 193 casi confermati, tre decessi. E’ questo attualmente il bilancio dell’epidemia di listeriosi che ha colpito una decina di giorni fa la Spagna, in particolare la regione meridionale dell’Andalusia, dove è stato registrato il maggior numero di infezioni. Cui si è aggiunto, l’altro ieri, il primo caso fuori dai confini iberici, un cittadino britannico che si sarebbe infettato durante la sua permanenza in Andalusia. Le autorità spagnole hanno diramato in via precauzionale un’allerta mondiale: in questo periodo infatti sono molti i turisti provenienti dall’estero presenti in territorio iberico, e quindi potenzialmente a rischio di contagio.

La buona notizia è che l’epidemia sta iniziando a rallentare: nella giornata dell’altro ieri (26 agosto) è infatti stato confermato un solo nuovo caso, portando i contagi accertati a 193.

Carne contaminata

A scatenare l’epidemia della tossinfezione alimentare che ha colpito la Spagna e soprattutto la regione dell’Andalusia sembrerebbe essere stato il consumo di “carne mechada” (affettato di arrosto di maiale tipico della regione) prodotta dalla  Magrudis, società con sede a Siviglia. Secondo il quotidiano spagnolo El Pais, infatti, sia il carrello del forno che gli aghi da lardo utilizzati per produrre il particolare tipo di carne sono risultati positivi alla presenza del batterio Listeria monocytogenes.

Cos’è la listeriosi

La listeriosi è un’infezione causata da Listeria monocytogenes, un batterio comunemente presente nel terreno, nell’acqua, nella vegetazione e nelle feci di molte specie animali. Solitamente è data dall’ingestione di cibo contaminato e per questo motivo viene classificata fra le tossinfezioni alimentari, ovvero le infezioni malattie trasmesse attraverso gli alimenti. Tra i cibi che possono trasmettere l’infezione ci sono pesce, carne e verdure crudi, latte non pastorizzato, formaggi a pasta molle, cibi trasformati e pronti all’uso. L’incubazione media è di tre settimane, ma può prolungarsi fino a 70 giorni.

I sintomi

La sintomatologia che accompagna la listeriosi è molto variabile: può essere assente o presentarsi simile a quella delle sindromi simil-influenzali con febbre, dolori muscolari, malessere generalizzato, spossatezza, diarrea, nausea e vomito, fino ad arrivare a encefaliti, meningiti e forme acute di sepsi (questi ultimi sintomi sono tipici della forma più grave di listeriosi, detta anche “sistemica”, che dall’intestino si diffonde nel sangue e in tutto l’organismo, arrivando al sistema nervoso).

Se contratta da persone adulte e in salute solitamente la listeriosi non comporta gravi problemi. Particolare attenzione deve invece essere posta alle persone più fragili come bambini piccoli, anziani e soggetti con le difese immunitarie compromesse, che rischiano le conseguenze più gravi nelle forme severe dell’infezione, e alle donne in gravidanza: l’infezione contratta durante la gestazione può infatti comportare serie conseguenze sul nascituro (morte fetale, aborto, parto prematuro). Soprattutto nei casi più delicati a fare la differenza è una diagnosi tempestiva.

Come evitare il contagio

Poiché il batterio Listeria monocytogenes è molto diffuso nell’ambiente è praticamente impossibile scongiurare completamente il contagio. È però possibile ridurre al minimo il rischio di infezione rispettando una buona prassi igienica nella preparazione dei cibi e, in generale, a livello alimentare. In particolare, come si legge su EpiCentro, il portale di epidemiologia per gli operatori sanitari dell’Istituto superiore di sanità (Iss), diverse sono le raccomandazioni per la prevenzione della listeriosi:

Raccomandazioni per il lavaggio e la manipolazione degli alimenti:

  • risciacquare accuratamente gli alimenti crudi, come frutta e verdura, sotto l’acqua corrente prima di mangiarli, tagliarli o cuocerli (anche se verranno sbucciati)
  • pulire alimenti come meloni e cetrioli con una spazzola pulita
  • asciugare i prodotti con un panno pulito o un tovagliolo di carta
  • separare le carni crude dalle verdure e dai cibi cotti e pronti al consumo.

Raccomandazioni per la cucina:

  • lavare le mani, i coltelli, i piani di lavoro, e i taglieri dopo manipolazione e la preparazione cibi crudi
  • mantenere la temperatura del frigorifero entro i 4°C e del congelatore sotto i -17°C
  • mantenere il frigorifero pulito, soprattutto da avanzi di carni cruda
  • pulire le pareti interne e ripiani del frigorifero con acqua calda e sapone liquido.

Raccomandazioni per la cottura della carne:

  • cuocere accuratamente e completamente il cibo derivato da animali.

Raccomandazioni per la conservazione sicura degli alimenti:

  • consumare i prodotti precotti, o pronti per il consumo alimentare, appena possibile
  • non conservare i prodotti refrigerati oltre la data di scadenza
  • dividere gli avanzi di cibo in contenitori poco profondi così da farli raffreddare più velocemente, chiuderli e consumarli entro 3-4 giorni.

Raccomandazioni sui cibi da preferire/evitare:

  • non mangiare formaggi molli (o bere latte) se non si ha la certezza che siano prodotti con latte pastorizzato.

In particolare i soggetti a rischio come le donne in gravidanza e le persone immunodepresse dovrebbero anche:

  • evitare di mangiare panini contenenti carni o altri prodotti elaborati da gastronomia senza che questi vengano nuovamente scaldati ad alte temperature
  • evitare di contaminare i cibi in preparazione con cibi crudi e/o provenienti dai banconi dei supermercati
  • non mangiare paté di carne freschi e non inscatolati
  • non mangiare pesce affumicato, a meno che non sia inscatolato in forme che non deperiscono a breve scadenza.
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Soia e carne bruciano l’Amazzonia: il 7 settembre con Jodorowsky piantiamo un albero

Mer, 08/28/2019 - 15:00

Direttamente da facebook riproduciamo questa straordinaria analisi di The Guardian e dell’esperto forestale Giorgio Vacchiano divenuta virale con più di 20.000 condivisioni, un pezzo fondamentale per non raccontarci più balle su molte questioni  e in particolare per prenderci tutte intere le nostre responsabilità da consumatori di soia sia in versione vegetariana che onnivora.  (fonte immagine di copertina Wikimedia). 

Occorre smettere di acquistare carne sottocosto,  che non sia prodotta e alimentata solo nel nostro paese e che sia allevata nel rispetto della vita degli animali almeno fino al macello. Una carne simile costa necessariamente di più, ma da Chianino ed onnivoro incallito non posso non affermare che il consumo di carne già in flessione importante nel nostro paese deve ridursi in maniera drastica.

Mangiarne molta meno e mangiarla solo proveniente da allevamenti alimentati solo con prodotti coltivati nel nostro paese e nella scelta di essere vegetariani o vegani occorre che la  soia  sia certificata biologica e che sia proveniente da paesi che rifiutano gli OGM e certamente non da nuovi terreni bruciati per fare posto a questa pianta fantastica addentata dalla  speculazione.

Continua a leggere l’appello del maestro Alejandro Jodorowsky su ECQUOLOGIA.COM di Fabio Roggiolani

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Lady Diana: 22 anni dopo la morte ancora nei nostri cuori

Mer, 08/28/2019 - 11:45

Sono passati già 22 anni da quel triste 31 agosto 1997 “Mia madre mi manca ogni singolo giorno. E sono passati vent’anni da quando è morta”, ha raccontato principe William ricordando la tragica scomparsa di mamma Diana.

Dopo 22 anni dalla triste tragedia, Parigi ha deciso di dedicare un memorial alla principessa che ha tanto amato: la piazza al di sopra del ponte del l’Alma prenderà il nome di Place Diana, Princesse de Galles, un modo per renderle omaggio e per permettere ai parigini – e non solo – di commemorarla, perchè la perdita di Lady D non è stata solo per la Famiglia Reale, ma per il mondo intero.

Icona di stile e protagonista suo malgrado del gossip, Lady D può essere considerata a buon diritto uno di quei personaggi che hanno segnato la storia del costume e la commozione che ha accompagnato le sue esequie – chi non ricorda i tantissimi fiori lasciati di fronte a Buckingham Palace in quei giorni – ne fu l’ennesima prova. Ripercorriamo insieme la vita della principessa e con essa, i motivi per i quali la sua figura si è imposta al grande pubblico come solo i personaggi romantici (e ahimé sfortunati) sanno fare.

Chi era Lady D, il matrimonio i doveri reali a il ruolo di madre amorevole e perché soprannominata la “Principessa triste“: Continua a leggere (Fonte: “Lady Diana: la favola della principessa triste che affascina ancora oggi” –  DONNAMODERNA.COM di Alessia Sironi

Dalla stampa nazionale:

Vittima assieme al compagno Dodi di un grave incidente a Parigi, la notte del 31 agosto 1997: Lady D morirà in ospedale 4 ore dopo. Tunnel de l’Alma, Parigi: notte tra il 30 ed il 31 agosto 1997 – Ore 00:25

Erano passate poche ore tra l’arrivo a Parigi dalla Sardegna di Lady Diana Spencer e del compagno Dodi Al-Fayed e l’inferno del Tunnel de l’Alma.

Una Mercedes SL380 di colore nero ha appena impattato a forte velocità contro il tredicesimo pilastro della galleria nel pieno centro di Parigi, arrestandosi sul lato destro della carreggiata. L’odore degli pneumatici bruciati e del combustibile sversato fanno da cornice al suono continuo del clacson della vettura con a bordo la coppia che riempiva le pagine della cronaca rosa di quegli ultimi anni.

Quello scempio di lamiere era fino a pochi minuti prima l’auto di servizio dell’Hotel Ritz, di proprietà del padre di Dodi. La coppia era salita a bordo della Mercedes per trasferirsi dall’hotel ad un appartamento della famiglia in Rue Arsène Houssaye (a poca distanza da Place Vendome) in quanto la coppia temeva di essere stata scoperta dai paparazzi.

Alle 00:20 circa a bordo dell’auto erano saliti la principessa e il compagno Dodi, prendendo posto sui sedili posteriori. Alla guida è Henri Paul; il quarto passeggero è Trevor Rees-Jones, guardia del corpo di Al-Fayed. Nello stesso momento la direzione dell’albergo fa uscire un’altra Mercedes nera, un’auto-esca per sviare i fotografi.

Ore 00:26 – Pochi secondi dopo lo schianto, giungono sul posto i fotografi Romuald Rat e Stéphane Darmon in sella alle loro motociclette. Di fronte a loro la scena è raccapricciante. il blocco motore della Mercedes era stato espulso e proiettato alcuni metri più avanti. Rat è il primo a riconoscere Dodi Al-Fayed intrappolato tra le lamiere in stato di incoscienza. Altri due fotografi, Arnal e Martinez, raggiungono il luogo dell’incidente. Partono le prime confuse telefonate ai soccorsi, mentre i flash dei paparazzi immortalano l’auto di Diana. Continua a leggere (Fonte “Lady Diana: la cronaca dell’incidente di 20 anni fa” –  PANORAMA.IT di Edoardo Frittoli)

Fonte: Lady Diana, perché dopo tanti anni è ancora così amata? RAI

L’INCIDENTE MORTALE DI LADY DIANA DIVENTA L’ATTRAZIONE 3D DI UN PARCO A TEMA: È POLEMICA. Il parco a tema del Tennesee National Enquirer Live, che prende il nome dall’omonimo giornale scandalistico, renderà l’incidente in cui è morta Lady Diana un’attrazione turistica.

(…)Stando a quanto riportato da Daily Beast, i visitatori potranno rivivere le dinamiche dell’incidente attraverso un’animazione 3D ed esprimere, al termine dell’esperienza, la loro opinione su come siano realmente andate le cose. Un’iniziativa che sta facendo discutere, a detta di molti macabra, ma per l’imprenditore Robin Turner assolutamente come un’altra:

È tutto proiettato. Si possono vedere i palazzi e le strade in 3D. Mostra il percorso da quando ha lasciato l’hotel Ritz, i paparazzi che la inseguono e i flash che, crediamo, abbiano abbagliato l’autista. Mostra cosa è accaduto. Non c’è sangue, niente di tutto ciò. Verrà chiesto cosa si crede sia successo, le cause della morte e chi c’è dietro. Chiediamo cose tipo: ‘Credi che la Royal Family sia coinvolta? Credi che lei fosse incinta?’. Non è di cattivo gusto. Mostriamo solo quello che è accaduto, e per quelli che non sono stati a Parigi è un modo per vedere la topografia della città”.

Continua a leggere (Fonte: FOXLIFE.IT di Maria Teresa Moschillo)

Fonte immagine: ROLLING STONE

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Lilly e vagabondo, l’interprete di Biagio è un vero trovatello adottato dai produttori

Mer, 08/28/2019 - 10:00

Sappiamo come la storia di Hollywood sia piena di persone che aspettano la loro grande occasione, che di solito gli si presenta da un giorno all’altro: stessa cosa per può accadere per gli animali, e infatti la storia del protagonista del live-action di Lilli e il Vagabondo è piuttosto curiosa.

Il suo vero nome è Monte, e originariamente fu trovato in un rifugio per animali in Arizona. I cineasti si imbatterono in lui all’HALO Animal Rescue di Phoenix, dove il Monte era stato trasferito da un rifugio nel New Mexico quando era ancora solo un cucciolo.

Nell’aprile 2018 venne adottato per una sorta di progetto top-secret che non venne rivelato ad Heather Allen, presidente e CEO di HALO, che non aveva la minima idea di cosa volessero quelle persone dal cane, ma era comunque entusiasta che il cucciolo sarebbe andato a vivere in una vera casa.

Continua a leggere su CINEMA.EVERYEYE di Matteo Regoli

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Modelli di economia circolare per arrivare a “Zero waste”

Mer, 08/28/2019 - 07:00

Una parte dei rifiuti oggi non è riciclabile e non viene recuperata per motivi tecnici, ma anche per motivi normativi o di modelli di gestione non avviati o non adeguati.

Un’altra parte di rifiuti deriva anche dalla lavorazione delle diverse sezioni della differenziata (carta, plastica, metallo, vetro): c’è una parte di scarti che a oggi non è riciclabile.

La prima cosa che viene in mente è la plastica di basso pregio, ovvero il monouso, che non è riciclabile né recuperabile, ed è per questo che l’Unione europea si è mossa da tempo con azioni specifiche per la plastica, ma non solo: vi sono altre tipologie di rifiuti urbani che non vengono a oggi sufficientemente differenziati. Per questo motivo dunque l’UE si è mossa anche per incrementare la biocircolarità di tutti i rifiuti urbani (Vedi Direttive UE Pacchetto economia circolare).

L’economia circolare può dare una grossa mano all’incremento delle quote riciclabili e recuperabili: le tecnologie che si muovono in queste direzioni, soprattutto in ambito industriale, daranno una grossa spinta all’obiettivo “rifiuti zero”. Chi produce non può più non considerare l’intero ciclo di vita del prodotto e non può più non assumersi la responsabilità del fine vita.

I divieti di utilizzo della plastica monouso, come nelle iniziative che stanno prendendo piede in tante parti di Italia, sono lodevoli e necessarie ma serve un cambiamento globale all’origine, alla produzione, con prodotti e beni pensati e progettati per essere riciclabili o recuperabili: il design for recycling.

Per tutte queste ragioni a oggi gli impianti – che con i sistemi attuali, in un ciclo di gestione del rifiuto avanzato e moderno, potrebbero arrivare a quote molto alte, ma non ancora pari al 100% – non possono cessare improvvisamente di esistere.

L’economia circolare però deve essere vista come una “stella cometa”, come direzione da seguire senza dogmi, ma anche senza pregiudizi. Un paradigma che eviti gli approcci apocalittici (saremo sepolti dai rifiuti), sia eccessivamente utopistici (i rifiuti spariranno in breve).

Chi ci governa – a tutti i livelli – è sempre più spesso impaurito dal conflitto o dai cambiamenti rapidi di rotta. Fare economia circolare oggi significa fare più impianti per il riciclo (digestori anaerobici, compostaggio, riciclo, piattaforme TMB), ma anche avere gli impianti a cui destinare gli scarti del riciclo e i rifiuti non riciclabili finché non si sarà in grado di smettere di produrre tutto ciò che non è circolare (termovalorizzatori).

Fare in modo, al contempo, che gli impianti di termovalorizzazione siano sempre più monitorati e controllati, che le procedure di gestione siano funzionali a garantire il minimo livello di emissioni nocive possibile, e che vengano ridotti e gestiti in maniera ottimale i casi malfunzionamento degli impianti.

E far sì che “economia circolare” oggi voglia dire sempre più rifiuti zero (con tutte le azioni possibili messe in campo dall’ente pubblico gestore del sistema, vedi articolo Comuni verso il “Rifiuti zero”) e che voglia dire anche coinvolgere sempre più “fette” di industria: cartiere, acciaierie, vetrerie, manifattura per la plastica, i tessuti, i materiali da costruzione, l’automotive, la cosmetica, l’agroalimentare, le bioraffinerie.

Il percorso verso lo zero rifiuti va avviato e sostenuto a livello globale da norme che favoriscano e non blocchino il riciclo e il recupero, come per alcune tipologie di rifiuto oggi accade, e a livello locale da percorsi di gestione del ciclo verso il modello Rifiuti zero.

Andrebbe sostenuto a tutti i livelli il design for recycling: alla base della progettazione e riprogettazione di ogni nuovo bene di consumo. Design for recycling, raccolta differenziata, riuso, recupero, compostaggio, trattamenti selettivi pre-incenerimento a monte, gestione dei sottoprodotti solidi post termovalorizzazione, ecc.: tutto deve concorrere al fine di azzerare la produzione di rifiuti e a rendere inutili i termovalorizzatori e, a maggior ragione, le discariche.  Perché di questi impianti, non se ne debbano costruire di nuovi, e si possa arrivare a portare gli esistenti via via a dismissione.

Immagine di copertina: Foto di annca da Pixabay

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Brexit: sparito il murale di Banksy con bandiera Ue

Mar, 08/27/2019 - 17:00

 E’ misteriosamente sparito ieri il gigantesco murale dedicato alla Brexit che Banksy aveva eseguito nel maggio 2017 su un’intera parete di un edificio nelle vicinanze del porto di Dover, nel sudest dell’Inghilterra.

A man has a picture taken next to a mural by artist Banksy of a workman removing a star from the EU flag in Dover England on Monday May 8, 2017. The mural which appeared Sunday near the ferry terminal in Dover. The street artist Banksy has let the world know his take on Britains decision to leave the European Union. Banksy has created a large mural in the British port of Dover showing a workman chipping away one of the 12 stars on the EU flag. (Gareth Fuller/via AP)
Fonte: ANSA.IT

 Secondo quanto riporta oggi la Cnn, che pubblica le immagini della parete con e senza l’opera, il murale – che raffigurava un operaio impegnato a cancellare una delle stelle dalla bandiera d’Europa – è scomparso durante il fine settimana.

Continua a leggere su ANSA.IT

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Hong Kong: dalla guerra dell’oppio di ieri ai manifestanti di oggi

Mar, 08/27/2019 - 15:00
Spari di pistola

Domenica sera, durante l’ennesimo scontro particolarmente violento tra manifestanti e forze dell’ordine, la polizia ha sparato in aria un colpo di pistola d’avvertimento. I manifestanti, che stavano caricando i poliziotti costringendoli ad indietreggiare, sono subito arretrati di alcuni metri spaventati dall’esplosione. I poliziotti a quel punto hanno estratto le pistole e le hanno puntate contro la folla per farla indietreggiare.

Ieri

La questione politica di Hong Kong è fra le più complesse al mondo: l’isola è geo-politicamente cinese, ma mantiene un’indipendenza tale da avere uno statuto, una bandiera e persino un linguaggio scritto proprio (il cinese tradizionale, a dispetto del mandarino semplificato della parte continentale). Questo perché alla fine della Prima Guerra dell’Oppio (che vide la Dinastia Qing avere scontri con quasi mezza Europa) l’impero Britannico, con il Trattato di Nanchino (1842), si fece cedere dall’imperatore Qing l’isola di Hong Kong, allora (come ora) un importante porto strategico esattamente nel mezzo della via della seta e lo scalo obbligato di moltissime navi mercantili. La cessione era dapprima secula seculorum, che significa che l’impero britannico avrebbe potuto usufruire dell’isola di Hong Kong in perpetuo, poi, nella terza guerra dell’Oppio, anche a causa dello sgretolamento cui andava incontro l’impero per via dei moti di ribellioni interne alle colonie (Ghandhi, per esempio, in India) il periodo di cessione dell’Isola di Hong Kong fu rinegoziato a 99 anni. Era il 1898. Nel 1997, in una delle più grandi operazioni diplomatiche di questo secolo, l’oramai ex impero britannico, a oggi solo Regno Unito, e il governo della Repubblica Popolare Cinese, formato dopo la caduta dell’impero Qing, si scambiarono la sovranità del territorio.

Oggi

Per favorire lo scambio e agevolare la transizione di Hong Kong da colonia britannica a provincia cinese le fu riconosciuta una autonomia politica, economica e culturale al pari di uno stato sovrano: pur appartenendo alla Cina, Hong Kong vanta infatti tutti i privilegi della vicina Singapore (tranne per l’obbligo di versare una quota degli introiti al governo centrale, come del resto era già costume sotto gli inglesi). Le manifestazioni che da qualche mese a questa parte infiammano le strade della provincia autonoma cinese hanno a che fare con questo aspetto, perché lo statuto di Hong Kong vanta un sistema giudiziario autonomo, dunque rappresenta un porto franco per tutti gli oppositori della “dittatura di fatto” di Xi Jinping (amorevolmente chiamato Winnie Pooh) i quali, per sfuggire alla persecuzione politica, si rifugiano sull’isola. Ed è qui che entra in gioco L’Extradition Bill: un disegno di legge che se fosse stato approvato (è per ora “sospeso fino a data da destinarsi”) avrebbe spedito tutti i criminali che rischiano una pena di 7 o più anni a farsi giudicare in Cina. Con ogni evidenza il Bill era mirato agli oppositori politici del regime. I quali verrebbero forzosamente estradati con accuse fabbricate per poi sparire nel nulla. O almeno questo è quello che i manifestanti credono. Nonostante il Bill sia stato sospeso, le manifestazioni contro questo emendamento filo-cinese non si sono arrestate e sono degenerate in veri e propri scontri tra civili e polizia, al punto che la Cina stessa ha mobilitato le proprie forze armate ai confini della provincia. 

Domani

L’esplosione di un colpo di pistola d’avvertimento, come accaduto domenica scorsa, rappresenta il nuovo picco di tensione delle manifestazioni ad Hong Kong. Cosa succederà quando anche questo picco verrà sormontato?

O la Cina reprimerà la rivolta in toto, annullando le convenzioni internazionali garantite ad Hong Kong come provincia indipendente dal 1997, o la NATO e Hong Kong lotteranno per il diritto di emancipazione dall’egemonia di Xi Jinping. Oppure, cosa molto probabile, la Cina mollerà il colpo sulle estradizioni, cercando un modo più subdolo per applicarle, ma la manifestazione cesserà e di conseguenza i disordini e le tensioni.

Il clima di instabilità dovuto dalle differenze tra i figli di terza generazione sotto regime britannico, che vedono nella Cina più un carceriere che un sovrano, e della Cina, che vuole riprendere il controllo di un territorio che è solo ed esclusivamente sulla carta, potrebbero innescare una quarta guerra dell’Oppio con esiti del tutto imprevedibili: non si esclude una coalizione cino-russa contro il blocco euro-britannico-americano, in termini di relazioni diplomatiche. 

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