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Cosa succede al nostro corpo nello Spazio? (VIDEO)

People For Planet - Ven, 08/14/2020 - 18:15
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Come lavare correttamente i capelli? Ecco le 10 regole

People For Planet - Ven, 08/14/2020 - 16:15

Dal canale Lo so alcuni consigli utili degli specialisti per una chioma perfetta.

Vi ricordiamo che, per la salute del vostro corpo e della Terra che abitiamo, potete scegliere soluzioni ecologiche anche nella vostra routine quotidiana! Cosmetici, shampoo, saponi… scegliete quelli plastic free ed ecologici!

Fonte: Lo so

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India: arriva il congendo mestruale per le donne con il ciclo

People For Planet - Ven, 08/14/2020 - 14:15

Fino a 10 giorni di “ferie periodiche” all’anno per chi soffre di dolori mestruali e emorragie. Una novità sorprendente per un Paese in cui le mestruazioni restano ancora un tabù.

A introdurre questa svolta è Zomato, una delle più grandi aziende indiane di consegna di cibo a domicilio. Le sue dipendenti potranno chiedere fino a 10 giorni di congedo mestruale all’anno, una pietra miliare significativa in uno dei paesi in cui, ancora oggi, le mestruazioni rimangono cosa misteriosa e addirittura considerate al pari di una malattia.

Deepinder Goyal, fondatore e CEO di Zomato, ha dichiarato che le donne e le persone transgender avrebbero diritto a un giorno di congedo mestruale per ogni ciclo mestruale.

Zomato – che ha acquistato l’attività di consegna di cibo di Uber in India all’inizio di quest’anno – è l’azienda di più alto profilo del paese a introdurre il congedo periodico.

A Zomato, vogliamo promuovere una cultura di fiducia, verità e inclusione“, ha dichiarato Goyal. “Non dovrebbe esserci alcuna vergogna o stigma associato alla richiesta di un congedo mestruale. Dovresti sentirti libero di dire che sei in ferie mestruali per la giornata.”

“Le mestruazioni sono parte della vita, e anche se non comprendiamo appieno cosa attraversano le donne, dobbiamo fidarci di loro quando dicono che hanno bisogno di rimediare “, ha detto Goyal.“So che i crampi mestruali sono molto dolorosi per un molte donne, dobbiamo quindi supportarle se vogliamo costruire una cultura veramente collaborativa“.

Milioni di donne in India, e nel mondo, affrontano ancora oggi discriminazioni e problemi di salute a causa della mancanza di consapevolezza sulla dismenorrea. I dolori mestruali infatti possono influire sulle prestazioni scolastiche e lavorative interferendo anche in media con le attività quotidiane delle donne.

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Bolsena: il lago torna alla vita e alla balneabilità

People For Planet - Ven, 08/14/2020 - 11:00

Dei gravi rischi che minacciano l’area del lago di Bolsena ne abbiamo parlato per la prima volta a novembre 2019. Stretto tra sversamenti fognari inquinanti; un progetto geotermico pericoloso perché in zona sismica e i noccioleti destinati alla Nutella, che succhiano acqua e sputano veleni; il bel lago di Bolsena stava finendo dritto dritto verso il triste destino del lago di Vico, dove i residenti sono riforniti da autobotti per via dell’irrecuperabile inquinamento delle falde. Non è detto che non succederà, ma una prima vittoria dei residenti è intanto arrivata.

Un collettore fognario che funziona

“Per quanto riguarda il collettore fognario ci sono novità”, ci spiega Piero Bruni, ingegnere e presidente dell’Associazione Lago di Bolsena. “L’anno scorso il collettore fognario, a causa di frequenti guasti, riversava nel lago parte dei liquami degli otto Comuni del bacino lacustre. La buona notizia di quest’anno è che la Regione Lazio sta da pochi mesi intervenendo positivamente per sistemare il collettore fognario che circonda il lago”. Espulsa dai lavori di rispristino la ditta Luisiana per inadempienza, la gestione del collettore dal COBALB (fallito) è stata trasferita alla ditta TALETE. Per completare il ripristino è stato deliberato un finanziamento di 1,5 milioni di euro, dei quali ne sono già stati versati 400mila. “In attesa di una rete di teleallarme, la sorveglianza giornaliera del funzionamento del collettore è affidata ai rispettivi comuni. TALETE sta operando bene e attualmente, in caso di sversamenti, interviene prontamente”. Infatti l’ARPA non ha rilevato inquinamenti relativi alla balneazione. “Lunedì 20 luglio c’è stato un grave sversamento dalla stazione di pompaggio al confine fra Montefiascone e Marta. Scattato l’allarme lo sversamento è cessato nella stessa mattinata”.

Un grande miglioramento

Un bel passo avanti rispetto all’anno scorso, quando campeggi, bar e ristoranti, specialmente lungo la costa occidentale, non coperta dal collettore, scaricavano abusivamente i loro reflui nel lago.

Restano aperte molte questioni

“Il nostro obiettivo resta comunque lo stesso: che tutto il bacino diventi un’area biologica, senza colture intensive, senza geotermia e senza scarichi di liquami fognari nel lago, ma la strada da seguire è tutta in salita. Il problema più pressante rimane l’impianto geotermico di Castel Giorgio, previsto nella confinante regione Umbria, per produrre energia elettrica con pozzi profondi oltre 2.000 metri. “Il progetto prevede di estrarre 1000 tonnellate all’ora di fluidi geotermici da sotto il bacino del Tevere e di reimmetterli sotto il bacino del lago di Bolsena. Il rischio è che i fluidi geotermici, che contengono alte percentuali di arsenico e altre sostanze cancerogene, risalgano lungo le numerose faglie presenti nella caldera vulcanica, inquinando l’unica falda acquifera superficiale, della quale fa parte il lago di Bolsena e dalla quale viene prelevata l’acqua per la nostra rete potabile”, continua Bruni.

Dalla geotermia alla Nutella

Infine, ma non certo ultimo, il problema della proliferazione di centinaia di ettari di nuovi noccioleti, collegati alla produzione di Nutella, che richiedono molta acqua irrigua e numerose quantità di fertilizzantipesticidi e diserbanti, come chiarisce la stessa Arpa (vedi pag. 83 del Piano di Caratterizzazione Lago di Vico – ARPA Lazio). “Inoltre la falda acquifera ha già dato quello che poteva dare e non c’è più acqua disponibile per colture irrigue aggiuntive”. Come ha riconosciuto il sindaco del Comune di Bolsena, «il lago oggi è letteralmente sotto attacco». Insieme alle associazioni, protestano docenti dell’Università di Viterbo, ingegneri, geologi e tecnici, esperti conoscitori della zona, come pure studiosi dell’Istituto Superiore di Sanità, oltre a una rete di ben 31 sindaci della zona, ben determinati a non abbandonare il lago al suo destino di sfruttamento.

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Via il glifosato dalle nocciole!

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Sì al percolato nei depuratori: l’assurda scelta della Regione Marche

People For Planet - Ven, 08/14/2020 - 09:00

Infine è stato approvato l’atto amministrativo numero 81 che renderà legale versare il percolato che si forma nelle discariche direttamente nei depuratori. Una notizia che solleva non pochi dubbi per l’ambiente, per i cittadini delle Marche, e per noi tutti, perché a subirne il danno, in ultimo, può essere il mare. Il percolato arriverà direttamente nei depuratori, normalmente adibiti a ricevere i rifiuti urbani prodotti da bagni e cucine, non certo inquinanti come il percolato, che contiene – anche in elevata quantità – sostanze come metalli pesanti, contaminanti organici, idrocarburi e IPA. Senza contare le sue caratteristiche organolettiche: di colore bruno, variabile a seconda della concentrazione e di consistenza più o meno viscosa, il percolato ha un odore sgradevole, stagnante. Per questo, finora, nelle Marche come altrove, per legge, il percolato veniva captato ed opportunamente trattato nel sito stesso della discarica o trasportato in impianti ad hoc debitamente autorizzati allo smaltimento di rifiuti liquidi. Ora non più, e la decisione dell’amministrazione marchigiana presieduta da Luca Ceriscioli, è un precedente che ci auguriamo non venga preso ad esempio dalle altre amministrazioni. A seguito della denuncia di Legambiente, l’amministrazione ha precisato per mezzo stampa la propria posizione:

L’atto Amministrativo numero 81 approvato dal Consiglio della Regione Marche non permette assolutamente lo scarico diretto del percolato proveniente dalle discariche nella rete fognaria. Sono state eliminate le deroghe fino ad ora previste ai valori limite degli scarichi in pubblica fognatura fissate dalla Giunta nel 2013 uniformandosi alle vigente normativa nazionale. Pertanto sostanze come i metalli ed altre sostanze organiche, prodotte da cicli industriali e/o dalle discariche non potranno essere scaricati in pubblica fognatura, se non nel rispetto dei valori limite previsti dalla norma nazionale per i corpi idrici superficiali. È rimasta la possibilità, prevista dalla norma nazionale, che il gestore del Servizio Idrico Integrato possa autorizzare scarichi di acque reflue industriali, anche provenienti dalle discariche, con valori in deroga per alcuni parametri (esclusivamente quelli biologici degradabili), se la rete fognaria e l’impianto di depurazione di acque reflue urbane è idoneo a trasportarli e trattarli senza creare danni all’ambiente. Quindi per gli elementi biodegradabili, quali BOD5, ammonio e fosforo, sono ammesse deroghe al recapito in rete fognaria da parte del gestore del Servizio Idrico Integrato che provvederà direttamente alla trattamento, creando di fatto una flessibilità nella gestione di quei parametri che possono essere depurati sia da impianti di depurazione industriale che da quelli per le acque reflue urbane. La possibilità che tali reflui possano essere immessi nella pubblica fognatura e depurati dal gestore pubblico deve essere valutata come una forma di controllo ulteriore, e verrà attuata con rigorosa attenzione. In presenza di sistemi fognari con scolmatori, in caso di eventi meteorici rilevanti saranno obbligatori sistemi automatici di controllo che permettono di bloccare lo scarico di acque reflue. In mancanza di tali sistemi di sicurezza lo scarico di acque reflue industriali, e quindi di percolato, è vietato. Pertanto la modifica adottata introduce un miglioramento della situazione attuale, e permette lo scarico di acque reflue industriali in fognatura, con alcuni parametri biologici in deroga, solo in condizioni di sicurezza definiti dalla presenza di sistemi automatici di controllo e da depuratori che hanno capacità di trattare correttamente questi parametri”.

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Zero waste life: sprecare meno con Instagram

People For Planet - Ven, 08/14/2020 - 08:00

Selfie, cibo, cani e gatti. Instagram non è solo questo. Il social network nato per dare importanza soprattutto alle immagini è in grado, proprio grazie a queste, di darci anche molte informazioni interessanti, in base a ciò che ci interessa. Uno strumento utile che, in una sola occhiata, ci può aiutare a trovare molti suggerimenti preziosi per imparare, ad esempio, a sprecare meno.

Come fare: basta seguire gli hashtag giusti

L’hashtag, il simbolo che noi in italiano abbiamo chiamato fino a poco tempo fa “cancelletto” (questo: #), è quello che viene messo davanti a un nome o a un tema quando viene pubblicato uno scatto su Instagram, e può aprirci diverse strade per trovare informazioni interessanti.

Da qualche tempo a questa parte su Instagram si possono seguire non solo gli account delle persone, ma anche – appunto – gli stessi hashtag, e con questi, avere una piccola “rassegna stampa” personale sull’argomento che ci interessa.

Un hashtag molto interessante è #zerowaste, che tradotto vuol dire “sprechi zero”, che raccoglie quasi 3 milioni di post e con il quale spesso vengono pubblicati suggerimenti per ridurre gli sprechi nella vita di tutti i giorni.

Conservare il cibo, usare meno contenitori, riciclare

Cosa si trova seguendo questo hashtag? Molte aziende e persone che vendono prodotti riciclati o riciclabili, ma anche suggerimenti su come evitare di comprare merci con packaging inutili. Tanti poi i consigli su come usare prodotti naturali per lavarsi e pulire la casa (ma su questo argomento trovate le pillole di Mamma Chimica su People For Planet che sono imbattibili).

Molti suggerimenti sono sul cibo, e sono molto interessanti quelli sulla sua conservazione. Ad esempio, si scopre che si possono evitare mille sacchetti di plastica per la verdura se la si conserva avvolta in uno straccio umido o in un sacco di stoffa. Oppure, per lavarsi, si può sostituire la propria spugna con un guanto di tessuto lavabile, che si può fare anche con un vecchio asciugamano di cotone. Immagino che stiate pensando “mia nonna ha 90 anni e ha sempre fatto così”. Se non lo facevate più, probabilmente ci vuole Instagram per ricordarvelo.

Photo by Bas Emmen on Unsplash

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Banchi distanziati? Non più obbligatorio” | Crescono i conflitti ambientali | Rousseau, votazione per mandati e alleanze

People For Planet - Ven, 08/14/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Accordo tra Israele e gli Emirati per un piano di pace Trump: «Svolta storica»;

Il Giornale: Il pasticcio sulla scuola “I banchi distanziati? Non è più obbligatorio”;

Il Manifesto: 5Stelle su Rousseau per cambiare le regole;

Il Mattino: Guardian, rapporto choc: «Piano inadeguato. l’Italia avrebbe potuto evitare 10mila morti»;

Il Messaggero: Svezia, fallito ufficialmente il tentativo di raggiungere l’immunità di gregge;

llsole24ore: Furbetti del bonus, perché bisogna distinguere tra parlamentari e amministratori locali – M5s: Rizzone deferito a probiviri. La Lega sospende Murelli e Dara. Venerdì audizione di Tridico ;

Il Fatto Quotidiano: Nel mondo crescono i conflitti ambientali e le minacce agli attivisti. L’Italia “paese dei Fuochi”;

La Repubblica: Congedo mestruale: una grande multinazionale indiana lo ha introdotto, mentre in Italia non esiste;

Leggo: Roma, nonno spara al nipotino di 7 anni: dichiarata la morte cerebrale. «Colpo partito per sbaglio». Mamma disperata;

Tgcom24: M5s, votazione in corso su Rousseau per mandati e alleanze | Di Maio: “Voto due sì” | Appendino: “Ok alleanze”;

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Il Giardino delle Capinere (Ferrara)

People For Planet - Gio, 08/13/2020 - 19:00

Siamo a Ferrara, in ex campeggio abbandonato. Qui nel 1992 è nato il centro di recupero fauna selvatica ed educazione ambientale “Il Giardino delle Capinere”, un progetto della Lipu per soccorrere e riabilitare animali selvatici feriti.

Intervista a Lorenzo Borghi, Responsabile Lipu sezione Ferrara.

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Sfido i matematici sul quadrato magico 8×8

People For Planet - Gio, 08/13/2020 - 15:00

Con Davide Staunovo Polacco dalla scuola di Sciatzu Taodao, stiamo cercando una sovrapposizione possibile tra uno dei quadrato magici composti da 64 numeri e una delle disposizioni dei 64 esagrammi del I King (o I Ching).

Fonte: Jacopo Fo

Sei capace di trovarne una? Oppure puoi dimostrare che non è possibile trovarla?

Questo quesito nasce da una ricerca che conduciamo da anni per capire quali elementi dell’antica filosofia pitagorica e taoista abbiano basi concrete dal punto di vista del moderno pensiero matematico. Un tema che troviamo avvincente anche se non interessa a molte persone.

Gli scienziati reputano questi antichi diagrammi ciarpame mistico e i mistici non sono interessati agli aspetti meramente geometrici e aritmetici ma solo a quelli simbolici.

Abbiamo creato un gruppo Fb aperto: Da Pitagora ai taoisti dove puoi trovare approfondimenti e dare il tuo contributo alla discussione.

Qui trovi un mio libretto sulla geometria aritmetica che puoi scaricare gratuitamente in italiano > SCARICA QUI e in inglese > SCARICA QUI

Le domande alle quali vorremmo rispondere sono:

Esiste una sovrapposizione possibile tra un quadrato magico a base 8×8 e uno dei diagrammi dei 64 esagrammi taoisti? Da notare che le disposizioni più usate sono generate o da una sorta di tabellina (con i trigrammi sopra e di lato che incrociandosi formano gli esagrammi), oppure accostando un esagramma e il suo gemello rovesciato, disposti partendo dall’esagramma composto da 6 linee spezzate (disposizione di re Wen).

C’è anche una versione antica che corrisponde alla scrittura binaria dei numeri da 1 a 64 nella quale lo zero è sostituito da una linea spezzata e l’1 da una linea intera. Ma è da notare che si potrebbero trovare altre disposizioni coerenti e altre corrispondenze tra esagrammi e numeri. Ad esempio i 2 esagrammi composti da tutte linee intere e da tutte linee spezzate potrebbero essere considerati zero, in quanto non può esistere realmente un’entità che contiene una sola polarità (le linee spezzate rappresentano la polarità Yin e quelle intere Yang); quindi sarebbe perfettamente coerente con il pensiero taoista realizzare una sequenza che parte dall’esagramma tutto Yin (zero) e arriva a 62 seguito da un altro zero. Mi sono però incartato cercando una disposizione via via logica.

Generalmente si considera che lo Yang, la linea intera discenda dall’alto e che la linea Yin salga da basso. Ma compilando la sequenza sorgono dubbi su come sistemare alcuni esagrammi.

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Pitagora e il mistero dell’aritmetica geometrica

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Pitagora e il mistero dell’aritmetica geometrica

People For Planet - Gio, 08/13/2020 - 10:00

Vorrei parlarti di un mistero conosciuto da pochi. Nell’antichità, dalla Grecia alla Cina, si sviluppò un approccio alla scienza che oggi non viene considerato né dal punto di vista mistico né da quello matematico; i matematici lo liquidano come ciarpame mistico magico; i mistici non sono interessati agli aspetti matematici e si occupano solo di simboli arcani (che a mio parere c’entrano poco o nulla col pensiero scientifico di Pitagora e dei suoi epigoni). Da anni mi interesso di questo argomento. Ho creato un gruppo FB per chi ha voglia di scambiare idee su questo tema. Ripeto non mi interessano gli aspetti mistico religiosi, simbolici, psicologici…Intanto ecco una primo assaggio del discorso.

Fonte: Pitagora e i taoisti Pitagora, il precursore

Le scoperte di Pitagora sulle proprietà dei numeri, la geometria e l’armonia dei suoni rappresentano un esempio originale di ragionamento scientifico. Ma pochi matematici sono interessati a conoscere il modello frattale, geometrico e aritmetico che lui aveva elaborato partendo dalle antichissime teorie alchemiche dei babilonesi.A pochi interessa capire come gli antichi riuscirono a scoprire il rapporto aureo secoli e secoli prima che Fibonacci lo descrivesse in termini matematici.

Keplero e i grattacapi con la madre Katharina

Keplero fu tra i primi a contestare in modo scientifico l’idea che la terra fosse al centro dell’universo. Ma dovette sudare sette camicie per salvare la madre Katharina da un processo per stregoneria partito dall’accusa di aver avvelenato una nobildonna con un filtro magico. La situazione fu complicata dal fatto che Katharina era estremamente battagliera e a volte decisamente scortese. Keplero non riusciva a convincerla a comportarsi in modo sottomesso. L’altro elemento in mano all’accusa era che una zia era stata bruciata viva come strega una decina di anni prima. Poi c’era il fatto che Katharina era effettivamente un’erborista che vendeva medicamenti e filtri, una sciamana che probabilmente conosceva l’alchimia antica. Magari qualche idea scientifica è venuta in mente a Keplero grazie a quel che gli aveva insegnato la madre? In ogni caso sappiamo che la sua prima opera sulle ammirevoli proporzioni dei corpi celesti e un’altra opera, Harmonices mundi, erano intrise delle idee di Pitagora sulla proporzione tra numeri e forme geometriche e i solidi perfetti di Platone.

Il padre di Galileo, un alchimista

Le scoperte di Galileo sono unanimamente celebrate ma a pochi interessa capire come lui le abbia sviluppate partendo dagli insegnamenti del padre, valente alchimista. E perché pochi riflettono sul fatto che Leonardo da Vinci, studiando le leggi di natura, abbia dedicato gran tempo a capire il significato del sistema pitagorico basato su una griglia di triangoli (Tetraktys)? Tra i suoi disegni troviamo infatti la riproduzione del diagramma noto come il Fiore della Vita che è una versione della Tetraktys pitagorica che era già presente dall’Egitto alla Cina dell’antichità.

Leibniz e l’I Ching

Leibniz, inventore della numerazione binaria, ci restò molto male quando un amico frate, di ritorno dalla Cina, gli fece vedere la tavola dei 64 esagrammi (I King o I Ching) che illustrano il modello Taoista del mondo utilizzando simboli che sono numeri espressi in linguaggio binario. I cinesi avevano scoperto la numerazione binaria almeno 2 mila anni prima di lui. 

Gli appunti alchemici di Newton

Anche Newton è giudicato un grande innovatore della scienza. Peccato che abbia deciso di bruciare un’intera cassa di appunti alchemici temendo che dopo la sua morte fossero usati per denigrarlo. E i pochi testi alchemici di Newton che si sono salvati destano scarso interesse nei matematici moderni. Si pensa per lo più che avesse una vena di pazzia.

Niels Bohr  e il modello taoista

Il premio Nobel Niels Bohr, considerato uno dei padri della meccanica quantistica, nel 1937 fece un viaggio in Cina e fu molto colpito dalle corrispondenze tra le scoperte della fisica moderna e il modello taoista basato sulla complementarietà tra due polarità opposte.

Il Tao della Fisica

Il fisico Fritjof Capra nel meraviglioso libro “Il Tao della fisica” mostra che le leggi fondamentali della fisica moderna erano già state intuite dagli antichi filosofi greci e cinesi.

Mi fermo qui, ai casi più famosi, ma si potrebbe continuare a lungo cercando le connessioni tra le scoperte scientifiche e la cultura di partenza degli scienziati che ci hanno portato alla moderna visione del mondo. Molto spesso le intuizioni più ardite sono partite dalla conoscenza di un antico modello del creato basato sull’aritmetica e la geometria elementare. Ma questo è un argomento dal quale ancor oggi i ricercatori fuggono perché viene comunemente considerato un retaggio di maghi pagani e mistici irrazionali. D’altra parte anche i mistici non hanno nessun interesse a capire la parte razionale e in qualche modo scientifica del pensiero alchemico. 

Fine prima puntata.

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Covid-19 e alimenti: Cosa sappiamo?

People For Planet - Gio, 08/13/2020 - 09:05

Da quanto emerso finora, il virus resiste al freddo per molto tempo, ma è esclusa la contaminazione per ingestione. Il problema quindi potrebbe insorgere con le confezioni contaminate. Ecco come.

Il caso della Nuova Zelanda

Il nuovo coronavirus può essere trasmesso attraverso gli alimenti surgelati? È questo l’interrogativo della Nuova Zelanda, che lo scorso 10 agosto aveva appena finito di festeggiare i suoi 100 giorni giorni Covid-free. Fino a ieri, quando sono ricomparsi 4 casi infetti. «Forse importato con un carico di surgelati». I 4 sono componenti di una famiglia, ma nessuno di loro ha viaggiato, perciò le autorità e gli studiosi stanno passando al vaglio le possibilità che il virus sia arrivato via cargo fino al negozio in cui uno degli infetti lavora. L’ipotesi è plausibile, perché i virus sopravvivono molto bene al freddo e lo hanno dimostrato quelli precedenti al Coronavirus (Sars-CoV e Mers-CoV) che, congelati per addirittura due anni a una temperatura di -20°C, non avevano perso infettività.

Una famiglia di 4 persone è risultata positiva ma nessuno di loro aveva viaggiato: le autorità studiano la possibilità che il virus sia arrivato via cargo fin nel negozio dove lavorava uno dei positivi.

Attenzione alle confezioni

Veicolo di trasmissione del virus può essere il packaging, magari di plastica, dove il virus ha un tempo si sopravvivenza piuttosto lungo. Negli scorsi mesi era del resto già successo che in Cina che il virus venisse importato tramite alimenti dall’estero, come nel caso di una derrata di gamberetti provenienti dall’Ecuador. Altro caso, poi, quello che si è verificato al mercato di Xinfadi nel distretto di Fentai, a Pechino. Un mercato che con i suoi ben 112 ettari (più di 150 campi da calcio regolamentari) è il più grande mercato all’ingrosso di prodotti freschi in Asia. A seguito dei controlli, lo scorso giugno, erano state rilevate tracce del coronavirus SARS-CoV-2 su un tagliere per il salmone di un venditore di pesce del mercato. E anche in quell’occasione, la vera domanda era stata la seguente: il virus si può ingerire?

Esclusa la contaminazione da Coronavirus per ingestione

La via di trasmissione attraverso cibo eventualmente contaminato per ora non è supportata da prove di evidenza scientifica: «Non si registrano segnalazioni di trasmissione tramite il consumo di cibo» chiarisce L’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare. Tanto più che, a eccezione di gelati, semifreddi e similari, i surgelati solitamente si consumano dopo la cottura, uccidendo, perciò, l’eventuale virus con il calore. «Non è mai stato dimostrato il coinvolgimento alimentare nella trasmissione del nuovo coronavirus» ribadisce il professor Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive e direttore dell’Area di Microbiologia al Policlinico Gemelli di Roma in un articolo del Corriere.

Disinfettare le confezioni di surgelati?

Non è necessario disinfettare i pacchetti quando si fa la spesa, l’importante è lavarsi le mani perché chiunque potrebbe aver toccato il prodotto. Per chi volesse usare una precauzione in può, gli esperti consigliano di passare un po’ d’alcol prima di riporre i surgelati nel freezer.

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Ferragosto: perché lo festeggiamo (e come farlo green)

People For Planet - Gio, 08/13/2020 - 08:00

Il Ferragosto, oggi sinonimo di grigliate, gavettoni e gite fuori porta con gli amici, venne istituito duemila anni fa, nel 18 avanti Cristo, dal primo imperatore romano Ottaviano Augusto. La storia narra che l’imperatore decise di concedere questo giorno come un momento di riposo dalle attività lavorative. Il termine, che trova le sue origini nel calendario pagano, deriva dal latino Feriae Augustalis (o Augusti) e tradotto letteralmente significa riposo di Augusto.

Inizialmente istituito come periodo di riposo e festeggiamenti che si svolgevano nella prima parte del mese di agosto, vede la sua origine nella tradizione dei Consualia, due feste pagane che celebravano la fine dei lavori agricoli dedicate al dio Conso, dio della terra e della fertilità.  In tutto l’Impero venivano organizzate feste e celebrazioni dove al centro dell’attenzione erano posti gli animali da tiro che, esentati eccezionalmente dai lavori agricoli, venivano adornati di fiori e ghirlande. Era anche usanza che, durante i giorni di festeggiamenti nell’arco del mese di agosto, i contadini porgessero gli auguri ai proprietari dei terreni, ricevendo in cambio, dagli stessi, una mancia. Nessuno lavorava, uomini e animali avevano la possibilità di riposarsi, poiché i contadini, con l’indispensabile contributo della forza animale, avevano già provveduto a raccogliere i frutti della terra nei loro campi.

L’adozione della festività pagana da parte della Chiesa cattolica

L’antica ricorrenza fu assimilata intorno al VII secolo dalla Chiesa cattolica, che fissò al giorno del 15 agosto la celebrazione dell’Assunzione di Maria in cielo. L’istituzionalizzazione di questa celebrazione ne permise la diffusione, seppur non in modo omogeneo, in tutti i paesi cattolici.

Come festeggiare in modo Green il nostro Ferragosto?

Pochi punti di seguire per festeggiare in modo ecologico, sostenibile e attento all’ambiente questa festa tanto attesa:

1) Se decidi di passare questo giornata in compagna di amici e parenti con un picnic fuori porta assicurati di utilizzare stoviglie e piatti compostabili e/o di ceramica in alternativa a quelli usa e getta. Inoltre, al termine della giornata dedica qualche minuto per controllare di non aver dimenticato i rifiuti della scampagnata. Ricorda: differenziare la spazzatura è sempre possibile e doveroso!

2) Se di abitudine festeggi questa giornata con l’accensione di un tradizionale falò, assicurati di farlo nel rispetto delle leggi vigenti e in totale sicurezza. Ricorda che all’interno dei boschi non è possibile accendere fuochi laddove non vi sia un’area attrezzata. Inoltre, anche questa estate siamo stati testimoni di terribili incendi in tutta l’Europa e nel mondo, assicurati di non dimenticare rifiuti infiammabili e non gettare mai mozziconi di sigaretta in un ambiente naturale.

3) Il Ferragosto coincide con l’inizio delle tue ferie estive o hai deciso di cogliere l’occasione per dedicarti un giorno di relax lontano da casa? Trova soluzioni alternative al viaggio in macchina o, se proprio non puoi farne a meno, condividi il tuo tragitto sui siti appositi offrendo (o ricevendo) un passaggio, più economico e sostenibile rispetto a un viaggio in solitaria!

(Foto di G-tech da Pixabayultimo agg. 14/08/2019)

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Coronavirus, tutti i divieti di Ferragosto | Test obbligatori da Grecia, Spagna, Croazia e Malta | I 5S votano su Raggi e Pd

People For Planet - Gio, 08/13/2020 - 06:23

Corriere della Sera: Test obbligatori da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Stop arrivi da Colombia L’ordinanza|Ipotesi di mascherine obbligatorie all’aperto;

Il Giornale: Alla Dea il cuore non basta Il sogno si spegne in 3 minuti;

Il Manifesto: Biden-Harris, coppia vecchio stile con un passato da farsi perdonare;

Il Mattino: Antonio investito e ucciso come Maya, pirata in fuga. I familiari: aiutateci a trovarlo ;

Il Messaggero: Seconda ondata, la Francia trema: 2.524 nuovi casi. Allarme in Germania, Romania e Spagna;

llsole24ore: Corsa al vaccino, risiko tlc e greggio spingono le Borse. A Milano (+1,1%) brilla il lusso – Pil a -20,4%, la Gran Bretagna è in recessione – Indici;

Il Fatto Quotidiano: Impennata di casi in Germania: 1.226 in un giorno, come a maggio. In Grecia contagi ai massimi;

La Repubblica: I 5S votano su Raggi e Pd. Parlamentari in rivolta contro Casaleggio e Crimi;

Leggo: Furbetti del bonus Inps, la Lega sospende due deputati: «Hanno percepito i 600 per le partite Iva». Ecco chi sono;

Tgcom24: Coronavirus, tutti i divieti di Ferragosto: c’è chi dice no ai falò e chi chiude le spiagge;

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Ecologia e sostenibilità nella ristorazione (Video)

People For Planet - Mer, 08/12/2020 - 19:00

Il segreto della sostenibilità nella cucina di un ristorante è l’autoproduzione. Più cose si fanno “in casa” meno si deve acquistare dai fornitori, meno imballaggi, meno sprechi, meno inquinamento.

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Guarda la prima parte del video
Alta cucina naturale: una Joia!

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Un anno senza Nadia Toffa

People For Planet - Mer, 08/12/2020 - 16:00

Nadia Toffa, il 13 agosto del 2019, è morta a causa del cancro. Aveva 40 anni. Chissà se i tanti haters che a suo tempo le avevano dedicato insulti accusandola di strumentalizzare la sua malattia, distribuire illusioni, spettacolarizzare la sofferenza, eccetera, troveranno ancora il tempo di ritagliarsi qualche minuto di dignitosa vergogna. E magari capire che, alle volte, non è necessario avere un’opinione su tutto e che perlomeno non è necessario renderla nota.

Che la si apprezzi o meno come professionista, Nadia Toffa è sempre stata chiara sull’argomento delle cure mediche, tant’è che fu presa a botte dalla attrice e conduttrice tv Eleonora Brigliadori, da anni seguace del “metodo Hamer”, che sostiene la teoria per cui la genesi delle malattie sarebbe legata a traumi o conflitti non risolti e che di conseguenza il cancro, anziché con la chemioterapia, si curerebbe con metodi sciamanici. Sul tema Nadia Toffa realizzò un servizio per Le Iene, proprio perché, che la si apprezzi o meno come professionista, è sempre stata chiara sull’argomento. Dunque, doppiamente, le polemiche dei beoti virtuali che si chiedevano perché mai la giornalista del programma tv Le Iene fosse ricorsa alla chemioterapia per sconfiggere il cancro valgono poco meno di zero. Lo stesso caso Stamina, uno degli autogol più clamorosi di Le Iene, fu seguito dal suo collega, Carlo Goria, non da lei. Dei tanti servizi della giornalista è il caso ricordare l’inchiesta sull’Ilva, quando il caso Ilva era ancora una questione rimandabile per il Governo. Oltre all’impegno giornalistico, Nadia Toffa organizzò una raccolta fondi per assumere due oncologi pediatri al Moscati di Taranto, permettendo la raccolta record di 400mila euro. Molti tarantini, per molti anni a venire, le dedicheranno un “grazie”. 

In Italia, si sa, “l’importante è la salute”. La salute è mitizzata, oggetto di scaramanzia, ambizione, cura, attenzione spasmodica. Nadia Toffa ebbe l’ardire di definire la malattia che oggi l’ha uccisa “un dono”.

Questo termine scatenò l’ira di tutti quelli che invece ritengono, a ragione, la malattia una immensa sfortuna e un bagno di dolore. Questo perché affidare allo strumento dei social un concetto così complesso intorno alla malattia è estremamente difficile. Facebook è un luogo troppo piccolo, totalmente inadatto a contenere la grandezza del dolore, quale che sia. Il “dono”, come ebbe a specificare in seguito Nadia Toffa, era la metafora per definire la visione del mondo che cambia quando una persona sa che probabilmente, come poi è accaduto, presto lo abbandonerà. Stoicismo, memento mori, la tradizione della filosofia e della letteratura occidentale è piena di definizioni del “dono” a cui alludeva Nadia Toffa. La fecero a pezzi. Che sia morta è una tragedia, fra le tante che accadono nell’anonimato. Che fosse libera di parlare della sua malattia nei termini che voleva è un dato di fatto. Che si potesse formulare un giudizio, anche negativo, sulle sue esternazioni, è altrettanto un dato di fatto, mettere i malati nella categoria dei paria ingiudicabili significa isolarli, trattarli da soggetti menomati, precludere loro il dialogo. Che si riesca a tenere per sé, qualche volta, un giudizio, sarebbe un fatto straordinario. Che le centinaia di haters che hanno continuato a perseguitarla fino alla sua fine siano il frutto del decadimento morale del Paese, invece, è un fatto. Avvilente.

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12 trucchi per la spiaggia che salveranno la tua estate

People For Planet - Mer, 08/12/2020 - 14:00

Grazie al video di IL LATO POSITIVO 12 pratici consigli per non trasformare una giornata di mare in una giornata di stress! Da come proteggere il tuo telefono e i tuoi oggetti personali a come “difendersi” dalla sabbia!

Come si legge “Quando parliamo di estate, ci viene subito in mente la sabbia calda, l’acqua fredda del mare e ad una bella abbronzatura. Ma possono accadere cose spiacevoli anche durante una giornata in spiaggia, e potrebbero rovinare la tua vacanza. Ecco alcune delle migliori soluzioni per questi problemi che renderanno la tua vacanza piacevole, sicura e divertente”.

Fonte: IL LATO POSITIVO

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Sputnik V, il vaccino anti-Covid19 “abbastanza sicuro” annunciato da Putin

People For Planet - Mer, 08/12/2020 - 09:30

Cosa sappiamo del vaccino

Basato su due ceppi di adenovirus inattivati, il vaccino russo anti coronavirus “Sputnik V” prodotto dal Gamaleya Research Institute di Mosca è il primo al mondo ad essere approvato per la somministrazione di massa. Prima di questo, solo la Cina era arrivata ad ultimare e approvare un vaccino anti Covid1-19, ma il cui uso era limitato ai militari.

Il test sulla figlia di Putin

Sebbene manchino i dati che attestano sicurezza ed efficacia del vaccino, il presidente Vladimir Putin, che ha definito il vaccino “abbastanza efficace” e ha fatto sapere a mezzo stampa di averlo somministrato alla figlia. Intanto la comunità scientifica si dice preoccupata per la velocità del processo, e l’Organizzazione mondiale della sanità ha già messo in guardia: qualsiasi timbro di approvazione dell’Oms su un candidato vaccino anti-Covid-19 richiederà una “rigorosa revisione” dei dati di sicurezza. “Siamo in stretto contatto con le autorità sanitarie russe e sono in corso discussioni in merito alla possibile pre-qualificazione del vaccino da parte dell’Oms”, ha detto il portavoce dell’agenzia Onu, Tarik Jasarevic.

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Bambini, influenza: ecco perchè i pediatri consigliano il vaccino

People For Planet - Mer, 08/12/2020 - 09:00

Se possiamo sperare che la seconda ondata di contagi da Covid-19 non si verifichi mai, la cosa certa è che anche quest’autunno-inverno – come ogni anno – tornerà l’influenza e i bambini rientreranno a scuola. Il Ministero della Salute ha recentemente pubblicato una circolare sulla prevenzione e il controllo dell’influenza nell’autunno e inverno 2020-21. La vaccinazione è raccomandata e quest’anno gratuita per tutte le persone con più di 60 anni (fino alla stagione precedente era gratuita solo oltre i 65) e per gli operatori sanitari. Ma che fare per i bambini? Molti genitori si chiedono infatti se sia il caso di vaccinare i più piccoli: l’abbiamo chiesto a Rosario Cavallo, pediatra esperto di vaccini in Acp (Associazione Culturale Pediatri).

Dottore, consiglia di vaccinare i bambini questo autunno contro l’influenza?
La vaccinazione antinfluenzale è sicuramente consigliabile per tutti i bambini dai 6 mesi di età, perchè l’influenza può causare danno (anche se raramente) a qualunque bambino, anche in assenza di fattori di rischio. Il punto controverso riguarda se la raccomandazione della vaccinazione di tutti i bambini senza condizioni di rischio debba essere a spese e con l’impegno strutturale del Servizio Sanitario. Se ne discute da anni in assenza di prove certe in un senso o nell’altro; a differenza degli altri anni, quest’anno il Ministero ha adottato una posizione particolarmente “pilatesca” inserendo nella annuale circolare che raccoglie le sue raccomandazioni la citazione di lavori che suggeriscono un effetto vantaggioso senza giungere a conclusioni indicative e lasciando il singolo operatore a decidere personalmente sulla scia della suggestione di queste narrazioni.

Con quale vaccino? Che differenze ci sono?
In Italia non sono disponibili i vaccini vivi attenuati ma solo quelli inattivati che godono di un buon livello di sicurezza ma di una efficacia non altissima. È preferibile il tipo quadrivalente rispetto al trivalente. Non è appropriato l’uso dei vaccini adiuvati, specifici per gli anziani.

Come si relaziona il vaccino antinfluenzale con il Covid?
Una possibile correlazione positiva potrebbe essere quella di evitare o ridurre il carico di pressione sul Sistema Sanitario grazie alla prevedibile riduzione di ammalati di influenza. Nessuna correlazione, invece, è ipotizzabile in merito alle semplificazioni di diagnostica differenziale com’è spesso riferito, né tantomeno vi sono evidenze di azioni difensive del vaccino antinfluenzale nei confronti di possibili infezioni da Sars-Cov-2. Va anche considerato un possibile risvolto negativo legato al fatto che l’elevato numero di accessi presso le strutture sanitarie per effettuare un alto numero di vaccinazioni potrebbe paradossalmente creare condizioni di diffusione per il Covid.

Quando arriverà il vaccino contro il Covid, sarà adatto ai bambini?Speriamo di sì, dipende dalla specifica formulazione.

Photo by Charles Deluvio on Unsplash

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Gli strani casi dell’animo umano: “I ciclisti sulla statale”

People For Planet - Mer, 08/12/2020 - 08:00

Forse, solo il condimento “cozze e pecorino” regge sul piano dell’assurda convivenza tra personalità apparentemente inconciliabili. O l’inspiegabile, longevo matrimonio tra Giorgio Gaber e Signora. 

Ma: 
come il formaggio è lì per neutralizzare il mare e rendere la cozza meno cozza; 
come la Colli ha dichiarato che Morgan sia l’erede naturale del marito (rendendo Gaber un po’ meno Gaber ma soprattutto un po’ meno marito); 
così lo sciame di ciclisti ci ricorda che la vita è dura per tutti, che la ragione non basta a comprendere la realtà e che non sempre si possono assecondare gli istinti più profondi.

Vietato, dunque, inveire contro il cuoco, sparare sul pianista e cedere alla tentazione di provare a vedere se – grazie a una sterzata decisa di una qualsivoglia autovettura – i ciclisti schizzino garruli in ogni direzione, come in un festoso strike a bowling.

Il “ciclista sulla statale” è un animale particolare. Dal mantello lucido e cangiante, si crede adoperi gli stridenti accostamenti di colore per attrarre l’attenzione di altre specie ma – contemporaneamente – provocare in esse una forte repulsione.
Non si ha notizia – infatti – di ulteriori esseri viventi dal manto fucsia e gialloevidenziatore. Se si eccettua una pianta carnivora del Borneo che si nutre solo di tapiri daltonici di Sumatra, alcuni alieni raffigurati in antiche iscrizioni rupestri nel cuore dell’africa sub-sahariana e i preadolescenti in un unico giorno delle medie, in cui mamma ha appena deciso che siano grandi abbastanza da scegliersi i vestiti da soli. (Grave errore).

Bipedi, dotati di zampe metalliche, rotonde e ampie, i “ciclisti sulla statale” si muovono prevalentemente in branco, prediligendo sentieri periferici ma battuti, già tracciati in precedenza dagli umani
Asessuati (sembra impossibile riconoscere in loro differenze di genere), si riproducono – con ogni probabilità – come alcuni ciliati o parameci. Nessuno, infatti, ha mai assistito ad alcuna forma di accoppiamento o ha notato movimenti differenti dal semplice recarsi su e giù ossessivamente per la stessa strada, dall’alba al tramonto.

Si immagina che abbiano il nido, o la tana, sulla statale stessa; perché mai sono stati avvistati in altri luoghi; nemmeno su sentieri limitrofi. 

Un’antica leggenda narra di come siano stati condannati – da un Deus ex machina di cui non avevano rispettato il volere – a indossare per sempre orrendi cappellini e a pedalare su due ruote sino allo sfinimento. O fino a che, vecchi e logori, non vengano – disonore dei disonori – doppiati dal loro stesso gruppo. 
In tal caso, al calar della notte, si dirigono solitari verso un non-luogo defilato; certo per unirsi al Grande Triciclo, divinità una e trina dalla quale s’è detto discendano.

Qualcuno potrebbe ritenerla una esistenza priva di significato: andare avanti e indietro percorrendo le stesse vie, in un tran tran fatto di inutili, abitudinarie ripetizioni. Giorno dopo giorno, anno dopo anno. 
O, almeno, questo è ciò che si domandano le piante carnivore del Borneo, gli alieni e i pre-adolescenti guardando noi umani e le nostre vite. 

I ciclisti, almeno – a quanto dicono loro – hanno il vento nei capelli.
(Ma sotto orrendi cappellini).

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Putin annuncia il vaccino russo | “Lobby del glifosato nel 2022 si può abolire” | USA: Kamala Harris candidata vicepresidente

People For Planet - Mer, 08/12/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Zaia non ricandida i consiglieri regionali (uno è il suo vice) che hanno preso il bonus;

Il Giornale:A ottobre salta tutto per aria. E non sarà per il coronavirus” Matteo Bassetti ammette di non temere la seconda ondata. Ma il pericolo arriva dal flusso di persone negli ospedali;

Il Manifesto: Il Welfare più ingiusto: paletti per poveri e lavoratori, regali alle imprese;

Il Mattino: Viviana, eseguita autopsia. Il medico legale: «Omicidio o suicidio? Non si esclude nulla» L’entomologo: gli insetti aiutano a capire. Viviana Parisi, il suocero: «Mio figlio Daniele non c’entra. Lei era molto turbata, l’avevano ricoverata» La zia: «Diceva di essere pedinata» Dj morta, si cerca Gioele: setacciati 400 ettari di boscaglia anche con i cani molecolari;

Il Messaggero: Putin annuncia il vaccino russo. Gelo di Usa e Germania;

llsole24ore: Bonus Covid, ecco chi sono i duemila amministratori locali che hanno chiesto i 600 euro -Niente privacy per i deputati. L’ira di Zaia: fuori dalle liste i furbi – Quanto guadagnano i politici;

Il Fatto Quotidiano: Fridays For Future: “La lobby del glifosato ha guadagnato tempo, ma nel 2022 si può abolire”;

La Repubblica: Usa 2020, Joe Biden ha scelto Kamala Harris come candidata vicepresidente;

Leggo: Virus, piano contro la seconda ondata. Stretta discoteche, quattro gli scenari ;

Tgcom24: PD, ORLANDO: “VOTERÒ SÌ AL REFERENDUM SUL TAGLIO DEI PARLAMENTARI”;

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