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Agrigento, burocrazia folle: giù le mani da Favara! Giù le mani dall’arte!

Favara, Agrigento, Farm Cultural Park

Ho conosciuto Andrea Bartoli e Florinda Saieva a Gela, lo scorso dicembre, e mi hanno raccontato la loro storia straordinaria. A Favara, un luogo nel quale nessun turista arrivava, neanche per sbaglio, hanno restaurato alcune case del fatiscente centro storico e hanno iniziato a invitare artisti di tutte le discipline, allestire mostre, installazioni, decorare i muri esterni delle case dal marciapiede al tetto, inventare cartelli stradali, oggetti, giochi visivi e sonori. Una festa. Ma anche una capacità titanica di far arrivare da tutto il mondo artisti disposti a passare dieci giorni a Favara per scoprirla. Scoprire che? Non c’era niente!

Fatto sta che nasce il Farm Cultural park. E con la loro elegante cortesia e ospitalità sono riusciti poi a far arrivare anche un’orda di giornalisti fin dal Giappone, che chissà come si erano convinti che non potevano assolutamente perdere l’occasione di raccontare l’incredibile stupore che ti coglie quando arrivi a Favara. Miracoli dell’immaginazione al potere.

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