Ricordando Dario

Carissimi,

il 13 ottobre di due anni fa ci lasciava Dario Fo. Uffa.
Non so cosa darei per un’altra serata con lui mentre raccontava del suo ultimo progetto, con una passione sempre uguale sia che parlasse di uno spettacolo sull’attualità che della vita di un grande artista del passato.
Diceva della vita che era: “Una meravigliosa occasione fugace da acciuffare al volo tuffandosi dentro in allegra libertà”. (...) Continua a leggere CACAO del Sabato

Il Nobel incontra i Nobel - Grazia Deledda incontra Dario Fo. Grande evento a Nuoro: per l'occasione due esposizioni con le opere di Dario Fo, spettacoli e convegni

Il Nobel incontra i Nobel 
GRAZIA DELEDDA INCONTRA DARIO FO
COMUNICATO STAMPA del 11 ottobre 2018

L’Isre - Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro- presenta la prima edizione del progetto Grazia Deledda incontra i Premi Nobel. 
“E’ un’idea molto ambiziosa”, spiega Giuseppe Matteo Pirisi, il presidente dell’ente che gestisce la Casa-Museo che diede i natali alla scrittrice, “nata per valorizzare l’opera e il pensiero di Grazia Deledda. Vogliamo creare un appuntamento annuale che produca una circolarità di idee, di spunti, di riflessioni attraverso l’incontro tra l’opera della scrittrice e quella di altri Premi Nobel, attraverso esposizioni, spettacoli e giornate di studio; un ricco programma di attività culturali che animeranno la città per tutto il periodo della manifestazione”.  

Per la prima edizione della rassegna, che si terrà a Nuoro dal 26 ottobre 2018 al 26 gennaio 2019, l’autore scelto è Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997. 

“L’ultimo italiano a vincere il premio Nobel per la Letteratura incontra Grazia Deledda, prima e unica donna italiana a vincere l’ambìto premio letterario, nel 1926, - continua Pirisi - è un omaggio alla scrittrice nuorese e alla sua straordinaria attualità, e ha un duplice intento: far riscoprire il valore letterario di questa donna, oggi ancora troppo spesso sottovalutata, che è stata un gigante della letteratura; e contestualmente far risvegliare l’interesse verso il mondo che racconta, la vita e le passioni della Sardegna più autentica. Dario Fo con la Deledda ha numerose analogie: entrambi anticonformisti, si posero nelle rispettive epoche come elementi di forte rottura. Entrambi affondano le radici nella lingua, nel mito e nella storia, pescando a piene mani nella cultura popolare, nelle sue maschere e nelle sue memorie. Con questo evento Grazia Deledda rivive, torna a farsi carne, diventa viva tramite il suo messaggio”. 

Questi gli eventi della manifestazione:
- Dal 26 ottobre al 26 gennaio sarà aperta al pubblico la Mostra Il Mondo Popolare narrato da Dario Fo a cura di Mattea Fo e Stefano Bertea per la Compagnia Teatrale Fo Rame, che sarà declinata in due ambiti:
La Maschera, la Commedia dell’Arte, il Teatro all’Improvvisa 
presso il Museo del Costume (via Mereu, 56), 
Impegno Sociale, Culturale, e Politico nell’Arte di un Premio Nobel
presso l’ex Artiglieria (Viale Sardegna, 13).

- Il 26 ottobre è previsto l’evento per inaugurare la Mostra e dare ufficialmente inizio alla rassegna, il primo appuntamento è alle ore 17,30 presso l’ex Artiglieria e alle 19,15 presso il Museo del Costume.
Per l’occasione l’Atp Nuoro attiverà una navetta che partirà alle 18,45 dall’ex Artiglieria per raggiungere il Museo del Costume.

- Il 10 novembre alle ore 21,00 presso il TEN - Teatro Eliseo Nuoro andrà in scena lo spettacolo Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame recitato da Mario Pirovano, attore della Compagnia Teatrale Fo Rame dal 1983 e formato dai due artisti. In occasione dei 50 anni dalla prima, che ricorrono agli inizi del 2019, Mario Pirovano reciterà i monologhi originari di Mistero Buffo arricchendo la performance con alcuni dei pezzi che hanno reso questo spettacolo famoso in tutto il mondo. 
- Il 10 dicembre, dalle ore 15,30 alle 21 e l'11 dalle ore 8,30 alle 13,30 è in programma, presso l’Auditorium “Giovanni Lilliu”, il Convegno Oralità narrativa, cultura popolare e arte: Grazia Deledda incontra Dario Fo a cura della Professoressa Cristina Lavinio. Le giornate di studio vedranno la partecipazione di esperti a livello internazionale, alcuni specializzati sulla figura di Grazia Deledda e altri sulla figura di Dario Fo. 

- Il 10 dicembre ci sarà una performance teatrale a cura di Mario Pirovano, che racconterà l’incontro immaginario tra i due Premi Nobel con gli occhi di Dario Fo.

Il Direttore artistico del progetto, Francesco Muscau, racconta: “Ragionare intorno all’opera di un Premio Nobel non solo significa analizzarne la sua componente più strettamente letteraria ma anche approfondire la cultura antropologica, la storia del Paese d’origine e gli aspetti socio-culturali che hanno caratterizzato la crescita e la formazione del personaggio. Per questo vengono organizzati eventi culturali che arricchiscano il processo di conoscenza e possano coinvolgere sia gli appassionati che le famiglie e gli studenti. Deledda e Fo sono due scrittori apparentemente diversi, sia per formazione che per stile e genere letterario, e l’obiettivo della rassegna è proprio quello di aprire un confronto e un dialogo. Si vuole favorire e permettere uno scambio di punti di vista tra autori che, per ragioni storiche, culturali e sociali, sembrano distanti. Confrontando Grazia Deledda e Dario Fo viene fuori che entrambi hanno avuto una particolare attenzione verso il mondo popolare e l’oralità, verso l’impegno e la militanza, e con la manifestazione “Grazia Deledda incontra Dario Fo” si cercherà di sviluppare questo confronto con la consapevolezza che si tratta di un’operazione culturale che pone al centro l’incontro e la scoperta di entrambi gli scrittori”. 

CONFERENZA STAMPA
17 ottobre 2018 ore 11 presso la biblioteca Isre in Via Papandrea, 6

MAGGIORI INFORMAZIONI
graziadeledda.dariofo.it
#deleddafo

I gatti non sanno cacciare i topi

E’ la fine di un mito. Uno studio guidato dalla Fordham University negli Usa e pubblicato su Frontiers in Ecology and Evolution spiega che i gatti preferiscono prede come uccelli e altra fauna e lasciano perdere volentieri i topi.
Gli studiosi hanno esaminato 306 video girati in un centro di riciclaggio rifiuti di New York in 79 giorni. Dei cento gatti, solo tre erano particolarmente attivi nella caccia ai topi e si sono verificati soltanto 20 tentativi e ci sono stati due topi morti in tutto. Dalle immagini si vede che i roditori sono abilissimi nell’evitare i felini.
D’altra parte gatto Silvestro se la prende con Titty che è un canarino e anche lì con poca fortuna.
(Fonte: Repubblica)

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Morire per una foto: in 6 anni scattati 259 selfie mortali

Gli autoscatti “mozzafiato” dal 2011 hanno causato tre morti al mese a livello globale, ma il numero è sottostimato
Duecentocinquantanove morti in sei anni in tutto il mondo. Sembrano pochi? Proviamo a contarli diversamente: 43 morti all’anno. Fanno ancora poca impressione? Allora mettiamola così (…)
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107 anni e non sentirli

Anthony Mancinelli, barbiere ancora in attività a New York, dice che il segreto della sua longevità è da attribuirsi agli spaghetti fini: “Mangio gli spaghetti, ma quelli fini, così non ingrasso” dichiara.
Gli tremano un po’ le mani e questo lo rende bravissimo nel taglio scalato.
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Niente referendum contro i matrimoni gay

Non ha raggiunto il quorum il referendum indetto in Romania contro i matrimoni gay. L’affluenza è stata solo del 19,75%, il quorum era fissato al 30%. Le unioni tra persone dello stesso sesso rimangono senza riconoscimento, ma non verranno proibite dalla Costituzione.

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L’arte per superare la dislessia

Siamo reduci dalla terza edizione del festival dell’Outsider Art – Arte Irregolare che si è tenuto ad Alcatraz nel fine settimana appena trascorso. Tante idee, tante storie e una valanga di emozioni, come sempre.
Tornati alla routine e a Cacao, ecco che stamattina su Repubblica.it leggiamo questa notizia: “Samuele Gamba ha 20 anni, vive a Mantova ed è dislessico. Disegna da sempre, soprattutto da quando da bambino, a scuola, veniva lasciato da solo in classe perché considerato "diverso", "non normale". Quelle parole che non capiva Samuele le ha studiate a lungo con tenacia: "Mi sono applicato molto per imparare a leggere e scrivere bene" racconta mostrando i suoi libri. Per gli insegnanti "non capivo nulla e non avrei mai combinato niente di buono". E invece, Samuele trova il suo riscatto nell'arte. E tutte quelle parole che prima faticava a comprendere oggi le riversa sulle tele. Qui il video con la sua storia. Video

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